“Il pensiero del fuori è il controcanto di Le parole e le cose. Se nel secondo di questi libri, infatti, Foucault analizzava, in modo mirabile, le strutture che permisero l’instaurarsi di un mondo tendente a definire, catalogare, ordinare, stabilire limiti, confini, mappature, nella più snella, ma non meno pregnante, riflessione/confronto con la scrittura di Maurice Blanchot, egli cerca di cogliere come le pratiche del discorso siano mutate e come le parole e le cose abbiano assunto un nuovo senso. Ciò che è mutato è il rapporto alla libertà. […] Si tratta dunque di scrivere la libertà, di far sì che nella scrittura sia la libertà stessa a scrivere o, detto in altri termini, che la scrittura sia un atto di libertà e di liberazione. E Foucault, parlando dell’esperienza del fuori, indica esattamente una possibilità di svolta per il soggetto e per la sua liberazione.” (Dallo scritto di Federico Ferrari)
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Il pensiero del fuori
| Titolo | Il pensiero del fuori |
| Autore | Michel Foucault |
| Traduttore | Vincenzo Del Ninno |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Collana | Piccola enciclopedia, 128 |
| Editore | SE |
| Formato |
|
| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 10/2020 |
| ISBN | 9788867235872 |
€12,50
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