L'intreccio di questo romanzo breve scorre tranquillo fino a colorarsi di "giallo" ma quel tanto che basta a non farlo diventare uno dei mille noir di cui non si sente più il bisogno, per sazietà e stanchezza di lettori sopraffatti. Un sistema dei personaggi essenziale ma con tutte le pedine ben disposte sulla scacchiera: sulla quale campeggia inizialmente una regina di nome Gaia – lettrice di Baricco e "coscienza infelice" della prima metà del testo – e poi, mentre alfieri, torri e cavalli si schierano in vario modo, finisce per emergere, con la sua statica forza impotente (o debole potenza, fate voi), un re misterioso e silenzioso di nome Daniele. Una capacità di delineare i caratteri dei personaggi e le loro motivazioni all'azione, o all'inazione, per tocchi ed accenni, per allusioni alle cose del tempo, non perdendo mai di vista l'individuo (e facendone intravedere gli abissi interiori) ma nemmeno il suo essere nel mondo e nel tempo.
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Il profumo dei ricci di mare
| Titolo | Il profumo dei ricci di mare |
| Autore | Michele Farinaccio |
| Argomento | Narrativa Gialli, thriller, horror |
| Editore | Operaincerta Editore |
| Formato |
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| Pagine | 86 |
| Pubblicazione | 03/2019 |
| ISBN | 9788894346497 |

