Straripamenti. Di questo essenzialmente sono fatte le poesie di Milena Musu. Straripamenti di amore, di rabbia, di tenerezza per l’umano. Milena ha uno sguardo lucido sulle cose del mondo, quello di dentro e quello di fuori, pur osservandole da vicino, senza distacco. Sullo sfondo, i suoi luoghi, non solo abitati, ma profondamente vissuti. La valle del Setta, dove ormai da anni vive e lavora; la Francia; gli echi sempre presenti – pur se più lontani, in quest’ultima silloge – della sua Sardegna. In primo piano, la compassione per i propri simili e per tutto ciò che è vivo (memoria inclusa), nonostante gli abusi e gli stupri del potere. Alberga, in queste poesie, la dolorosa sensazione di un tempo – il nostro – impantanato e bloccato in un fango da cui tuttavia si può e si deve uscire. Non da soli, però. Perché è alla solitudine che questo tempo tenta di condannarci. E l’unico antidoto alle guerre imposte, alle pestilenze, alle offese alla natura è ricostruire un tempo collettivo, un Noi che ci scrolli di dosso i sassi e le macerie che ci opprimono il cuore.
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Poesie orfane. Di pestilenze, guerre e straripamenti
| Titolo | Poesie orfane. Di pestilenze, guerre e straripamenti |
| Autore | Milena Musu |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | Edizioni Tassinari |
| Formato |
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| Pagine | 90 |
| Pubblicazione | 01/2024 |
| ISBN | 9791280141781 |
€10,00
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