Il 10 febbraio del 1947, con il Trattato di Parigi, l'Istria diventava, a tutti gli effetti, territorio jugoslavo. A partire da quella data, l'esodo degli italiani che abitavano quelle terre, già iniziato durante il secondo conflitto mondiale, s'intensificò. Ben pochi rimasero ad abitare città, villaggi e terre che per secoli erano stati casa comune e segno d'identità, e per quei pochi iniziò una vita non facile. Nei racconti della raccolta “Lo spiraglio”, Nelida Milani torna a narrare l'Istria dei "superstiti", delle serrande chiuse e delle finestre abbassate per sempre, l'Istria della confusione e dello smarrimento, ma anche della convivenza e della molteplicità di lingue. Dopo “Bora”, la scrittrice delinea con il tratto fine e delicato che le è proprio un mondo spesso dimenticato e rinnegato, attraversando gli anni e i decenni, traghettando lungo gli esiti della storia le vite di quanti hanno abitato, con fiducia e abbandono, una terra contesa all'incrocio di due mondi.
Lo spiraglio
| Titolo | Lo spiraglio |
| Autore | Nelida Milani |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Nadir, 68 |
| Editore | Besa muci |
| Formato |
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| Pagine | 167 |
| Pubblicazione | 02/2017 |
| ISBN | 9788849710984 |

