“L’amico incauto di Raskolnikov” è un romanzo drammaticamente moderno che, attraverso la ricerca e il recupero di un linguaggio essenziale, tanto ispirato quanto ragionato, racconta e sperimenta la sacralità della passione, fino a sviscerarne aspetti inauditi. La passione per la natura del luogo che si abita, per l’ideale a sostegno della propria esistenza, per la donna di cui si cade innamorati, come capisaldi di una letteratura che si propone alla stregua di un’esperienza intellettuale e allo stesso tempo artigianale, quale narrazione del mistero insondabile dell’anima esposta alla tragedia della propria libertà. Sullo sfondo di una città (inesistente?) della costa del meridione d’Italia, Jacopo, protagonista e voce narrante, viene a trovarsi, fatalmente, in un corpo a corpo con i dèmoni della sua vita, dove il timore di smarrire il senso della bellezza e dell’incanto, verso la superficie delle cose, diventa affannosa e complessa resistenza. Il filo conduttore che intreccia l’intera azione letteraria è dato dalla scissione dell’io: Jacopo/ Raskolnikov (sì, Raskolnikov, proprio lui, il personaggio dostoevskiano, qui, rivisitato), lo scontro tra un io impacciato e uno sfrontato, covo dell’inespressa bassezza che si annida nel profondo dell’animo umano.
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L'amico incauto di Raskolnikov
| Titolo | L'amico incauto di Raskolnikov |
| Autore | Oscar Nicodemo |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Eclypse, 168 |
| Editore | Arkadia |
| Formato |
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| Pagine | 300 |
| Pubblicazione | 12/2024 |
| ISBN | 9788868515164 |

