In un salotto romano, il Maggiore delle SS Karl Hass ci osserva da una fotografia in bianco e nero scattata verso la fine del 1943. Dietro di lui Herbert Kappler accenna ad un sorriso. Se per Kappler gli abiti civili sono un'eccezione, Hass ne fa tenuta d'ordinanza. Il suo lavoro, infatti, non coincide con la brutalità repressiva tedesca. Berlino si aspetta da lui l'impianto di reti informative che possano continuare ad operare anche dopo la caduta di Roma. Nella Capitale nessun nazista o fascista crede veramente che le sorti della guerra possano cambiare. Eppure una folla di fanatici, idealisti, agenti doppi, nobili, femmes fatales, giornalisti, emarginati del Ventennio che vedono nella RSI una occasione di rivalsa, opera alla corte di Hass; in Ambasciata, lontano dal tetro carcere di via Tasso, credendo forse di svolgere un ruolo decisivo nel grande gioco dello spionaggio o soltanto intenzionati a precostituirsi una via di fuga per il domani. Le loro storie si intrecciano in questo affresco d'epoca, cui Hass sopravviverà, diventando spia multipla negli anni '50/60 ed ergastolano a fine millennio per la sua partecipazione all'orrore delle Fosse Ardeatine.
Una città di spie: Karl Hass e le reti di intelligence tedesche a Roma, 1943-1944
in uscita
| Titolo | Una città di spie: Karl Hass e le reti di intelligence tedesche a Roma, 1943-1944 |
| Autore | Pierfrancesco Atzori |
| Collana | De ortibus et occasibus |
| Editore | Edizioni Efesto |
| Formato |
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| Pagine | 328 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788833818276 |
Prossima pubblicazione, disponibile dal 16-10-2026

