Può il sociologo giungere a una comprensione oggettiva del mondo sociale al quale appartiene? È questa la questione epistemologica che Pierre Bourdieu pone al centro della sua riflessione sul sistema accademico a cui egli stesso è legato. In questo libro tenta di superare una visione parziale e "interessata" della realtà universitaria, tipica della polemica ad hominem. Costruisce il suo oggetto di studio in una rete di relazioni, che definisce "campo", e usa una tecnica d'indagine scientifica che oggettivizza lo spazio delle posizioni accademiche in termini di potere. L'università, quindi, appare simile a una struttura relazionale in cui i docenti, differenziati per risorse e caratteristiche sociali, si scontrano per trasformare i rapporti di forza o per mantenere lo status quo. Bourdieu ci consegna un'immagine e soprattutto una strumentazione scientifica per comprendere l'accademia italiana, in particolare le dinamiche interne che muovono carriere e poteri. Prefazione di Mirella Giannini. Postfazione di Loïc Wacquant.
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Homo academicus
| Titolo | Homo academicus |
| Autore | Pierre Bourdieu |
| Traduttore | A. De Feo |
| Collana | La scienza nuova, 158 |
| Editore | edizioni Dedalo |
| Formato |
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| Pagine | 376 |
| Pubblicazione | 10/2013 |
| ISBN | 9788822002587 |
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