Il tema, evidenziato fin dal titolo della raccolta poetica di Renato Minore, è la consapevolezza intenzionale di un voler vedere, inteso non come atto curioso e tanto meno distratto e superficiale, bensì come “visus” di un vir che, “alta la fronte”, con fierezza sa andare e penetrare dentro e oltre l’apparire, con la forza di un desiderio che è interrogazione e pronostico di sé, al di là di ogni rischio e minaccia, al di là dell’“enigma”, che si annida e incrina ogni volontà, giusto come enunciato nel sintagma paolino Per speculum et in aenigmate (Videmus nunc per speculum et in aenigmate, tunc autem facie ad faciem, “Ora la nostra visione è confusa, come in uno specchio e in un confuso enigma; ma un giorno vedremo chiaramente, faccia a faccia”, Prima lettera ai Corinzi 13,1), eletto a eponimo della silloge. Vincenzo Guarracino
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Per speculum et in aenigmate
| Titolo | Per speculum et in aenigmate |
| Autore | Renato Minore |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | La carena |
| Editore | Di Felice Edizioni |
| Formato |
|
| Pagine | 56 |
| Pubblicazione | 10/2025 |
| ISBN | 9791281082496 |
€10,00
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