Robert Musil può essere a giusto titolo considerato il principale romanziere austriaco e una delle voci più significative del Novecento. La sua scrittura, che riassume in sé i contrasti della cultura scientifica e di quella umanistica, oscilla tra la dimensione sovrarazionale e il rigore matematico, tra la visione mistica e gli enunciati delle scienze naturali. La penna ironica e caustica di Musil trasforma la scrittura letteraria nell'utopia della dimensione razionale, superando l'antinomia tra narrazione e descrizione, per approdare alla formula del "romanzo-saggio". È quel che accade nell'"Uomo senza qualità", la sua opera principale, dove il romanzo si dissolve, o meglio muore, per poi resuscitare dalle sue ceneri nella saggistica. Capolavoro indiscusso, ritratto efficace ancora oggi delle contraddizioni vissute dall'uomo nella modernità, lacerato tra il "mondo di ieri" e i nuovi tempi che avanzano con tutta la loro carica distruttiva, il romanzo, che è rimasto incompiuto, apparve nel 1930 a Berlino. L'edizione comprendeva solo il primo libro, mentre gli altri trentatré capitoli sono stati pubblicati nel 1938; gli abbozzi e i frammenti dell'ultima parte vennero pubblicati dalla moglie dello scrittore nel 1943, dopo la sua morte. Questo volume propone, in una nuova e aggiornata versione, la parte edita da Musil dell'"Uomo senza qualità".
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L'uomo senza qualità
| Titolo | L'uomo senza qualità |
| Autore | Robert Musil |
| Curatore | M. Latini |
| Traduttore | I. Castiglia |
| Collana | Grandi tascabili economici. I mammut, 127 |
| Editore | Newton Compton Editori |
| Formato |
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| Pagine | 1137 |
| Pubblicazione | 01/2013 |
| ISBN | 9788854146754 |
€9,90

