In “L’argilla della realtà”, Robert Peevey modella il mondo come una materia viva, malleabile, fragile e resistente insieme. Le sue poesie – intime, luminose, a volte impietose – interrogano ciò che chiamiamo “vero”: l’amore e il disamore, la forza e la vulnerabilità, il desiderio e la perdita, il mistero della vita e l’ombra della morte. Ogni testo è un gesto di creazione: un tentativo di dare forma a ciò che muta, di incidere un nome sulla creta dell’esistenza prima che il tempo la asciughi. Così il poeta attraversa donne e uomini, città, guerre, infanzie, foreste interiori e abissi affettivi, osservando come ciascuno scolpisca il proprio mondo – bene o male – con le mani che ha. I versi ci ricordano che la realtà non è un dato immutabile, ma un materiale plastico, capace di prendere la forma del nostro sguardo. E che, nel bene e nel dolore, siamo tutti artefici della scultura che portiamo dentro.
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L'argilla della realtà-The clay of reality
| Titolo | L'argilla della realtà-The clay of reality |
| Autore | Robert Peevey |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Specola di poesia, 1 |
| Editore | Isolario Edizioni |
| Formato |
|
| Lingua | inglese |
| Pagine | 186 |
| Pubblicazione | 12/2025 |
| ISBN | 9791282439060 |
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