Questo volume si propone di esplorare il rapporto tra soggetto e ambiente nel Novecento tramite l'individuazione di una peculiare «linea piemontese», in cui il racconto del paesaggio, strumento privilegiato di indagine della coscienza moderna, consente di decifrare metamorfosi culturali che toccano anche il nostro presente. Nucleo di partenza è Filippo Burzio, ingegnere e intellettuale poliedrico, di ascendenza illuminista, che nelle sue prose mette a fuoco gli ossimori del processo di omologazione, mescolando memorie di viaggio, quadri naturalistici e rievocazioni di storia locale. Da questa figura, studiata grazie ai documenti d'archivio della Fondazione Burzio di Torino, si sviluppa un itinerario che attraversa le tensioni sociali dell'opera di Giovanni Arpino, fino a confrontarsi con l'eccezione rappresentata da Cesare Pavese, a proposito del quale si elabora il concetto di «metapaesaggio», capace di unire prospettive private e aperture universali.
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Paesaggio e coscienza moderna. Burzio (Pavese) Arpino
| Titolo | Paesaggio e coscienza moderna. Burzio (Pavese) Arpino |
| Autore | Roberta Colombo |
| Collana | La modernità letteraria, 8 |
| Editore | Edizioni ETS |
| Formato |
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| Pagine | 88 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788846776174 |
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