Questo libro si interroga sull'originalità e innovatività della forma estetica dominante del cinema italiano, quella romanzesca, nata con il neorealismo e giunta fino all'oggi. Una forma capace di portare a immagine realtà disperse, frammentarie, ridotte in macerie materiali e morali, non affrontabili in termini di azione, e dunque di generi codificati. Il cuore di tale innovatività romanzesca non risiede nella dominanza del narrativo. All'opposto, tale forma prende vita nell'invenzione di situazioni "inattive", con personaggi che si fanno mediatori dell'autore, capaci dunque di vedere, immaginare e attraversare il mondo, più che modificarlo. Esempi notevoli si trovano nei film di Fellini e Antonioni, costruiti intorno alla "soggettiva libera indiretta" di Pasolini, nozione chiave per comprendere il romanzesco cinematografico. La forma romanzesca è capace di portare a immagine tutto nelle forme più libere. È capace di trattare temi (amore e identità), rappresentare oggetti e ambienti, conta-minare stili, operare metamorfosi, senza occuparsi in alcun modo di corrispondere a criteri di verosimiglianza, specifici dei gene-ricodificati, che nel nostro cinema ritroviamo principalmente negli anni Trenta e negli anni Cinquanta. Gli autori più importanti del cinema con-temporaneo italiano - ai quali è dedicata la seconda parte del libro - corrispondono a tale libertà assoluta della forma romanzesca: Bellocchio, Marcello, Nicchiarelli, Sorrentino, Andò, Frammartino, Martone, Rohrwacher.
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Il sentimento della vita. Il romanzesco cinematografico italiano
in uscita
| Titolo | Il sentimento della vita. Il romanzesco cinematografico italiano |
| Autore | Roberto De Gaetano |
| Collana | Contemporanea. I quaderni di Fata Morgana Web, 12 |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 282 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791222332192 |

