Come ogni bene comune, anche il paesaggio pone veri e propri problemi epistemologici relativi alla sua natura, alla sua accessibilità da parte dei cittadini (presenti e futuri) e, dunque, alla forma del regime politico che sottende alla sua gestione, tipicamente la democrazia e le sue molteplici. Il tema dei beni comuni pone in termini rinnovati una fondamentale questione di democrazia perché riguarda l'accesso ai beni della vita in termini di eguaglianza. E non solo del diritto di ciascuno a poterne disporre in termini sufficienti per vivere, ma anche dal punto di vista del superamento di divari sempre più larghi e insopportabili fra le persone per l'accesso alla conoscenza o ai paesaggi, intesi non tanto dal punto di vista vedutistico, bensì da quello del risultato del rapporto fra mondo naturale e opera dell'uomo, che costituiscono la "cultura", l'identità (sempre mutevole e in continua costruzione) di una comunità.
Orizzonti comuni. L'invenzione collettiva del paesaggio
| Titolo | Orizzonti comuni. L'invenzione collettiva del paesaggio |
| Autori | Roberto Mancini, Paolo De Simonis |
| Collana | Cataloghi |
| Editore | Aska Edizioni |
| Formato |
|
| Pagine | 84 |
| Pubblicazione | 02/2016 |
| ISBN | 9788875422646 |
Libri dello stesso autore
Oltre la guerra. Le vie della pace tra teologia e filosofia
Roberto Mancini, Brunetto Salvarani
Effatà Editrice
15,00 €
32,00 €
Il viaggio come ritorno. Riflessioni sul senso del pellegrinaggio cristiano
Roberto Mancini
TS - Terra Santa
10,00 €
Hitler in Italia. Dal Walhalla a Pontevecchio, maggio 1938
Franco Cardini, Roberto Mancini
Il Mulino
22,00 €

