Figlio di un iraniano e di un'ebrea statunitense, Said è nato alla fine degli anni sessanta, mangia carote e yogurt, guarda la tv di nascosto, trascorre le vacanze partecipando a incomprensibili raduni politici. E soprattutto, al contrario dei suoi coetanei, non possiede uno skateboard. Il motivo di tanta originalità? Said è figlio di comunisti: un padre che sembra Che Guevara, una madre che promette gli skate solo quando il proletariato vincerà. Con un ritmo veloce e brillante, e la capacità di cogliere gli aspetti più strambi dell'esistenza, l'autore sorprende col racconto autobiografico di una giovinezza irregolare, trascorsa in attesa di una rivoluzione sempre imminente e sempre rinviata.
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Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard
| Titolo | Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard |
| Autore | Said Sayrafiezadeh |
| Traduttore | E. Comito |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Narrativa |
| Editore | Nottetempo |
| Formato |
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| Pagine | 327 |
| Pubblicazione | 02/2010 |
| ISBN | 9788874522200 |
18,00 €

