A partire dal Romanticismo, gli attori cercano di nobilitare il loro mestiere attraverso la pubblicazione di trattati e manuali di recitazione. Nonostante questi tentativi di codificazione dell'arte, all'inizio dell'Ottocento si afferma il mito dell'attore ispirato, che recita trasportato dall'impeto del sentimento. Il dibattito fra i fautori dell'immedesimazione e i sostenitori di una recitazione 'a freddo' si intensificherà nel corso del secolo. Il Novecento batterà invece altre strade, inaugurando una complessa riflessione sulle tecniche e sul training, ma anche sulle possibili interazioni fra attore e regista. Sandra Pietrini offre una panoramica della funzione e dell'immagine dell'attore negli ultimi due secoli, dalla recitazione romantica al narratore nel teatro epico di Brecht, dai manuali di mimica alla riscoperta della corporeità scenica nelle prime avanguardie novecentesche.
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L'arte dell'attore dal Romanticismo a Brecht
| Titolo | L'arte dell'attore dal Romanticismo a Brecht |
| Autore | Sandra Pietrini |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Studi teatrali |
| Collana | Biblioteca universale Laterza, 620 |
| Editore | Laterza |
| Formato |
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| Pagine | X-214 |
| Pubblicazione | 04/2009 |
| ISBN | 9788842089339 |
20,00 €
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