Scorrendo l'indice di "Casapercasa" si entra in un microcosmo dove ogni cosa – luoghi, legami, discorsi – è in bilico, fuori posto o fuori fuoco, come dopo un'esplosione. Nello spazio allargato della città ideale – una Ferrara che con la sua pianura circostante sembra contenere tutta l'Italia, tutta l'Europa – si accumulano i segni di una crisi radicale. "Casapercasa" è il tentativo di metterli in sequenza, di ricostruire un ordine narrativo, un filo, per interpretarli e farci i conti. Abruzzese costruisce così un reportage involontario, ironico e disarmante, di una ricerca di senso condotta con tenacia e leggerezza. Tra le pagine di taccuino del protagonista, un insegnante in anno sabbatico dopo un matrimonio fallito, ci imbattiamo in personaggi sradicati o sorprendenti, come Gisella e suo padre Athos, Tenora ma soprattutto Giorgio "Aggiustatutto", il compagno di viaggio e amico ucraino con cui il protagonista cartografa città e pianura e impara a leggere la crisi. E, forse, a uscirne.
Casapercasa
| Titolo | Casapercasa |
| Autore | Sandro Abruzzese |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Che ci faccio qui, 5 |
| Editore | Rubbettino |
| Formato |
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| Pagine | 306 |
| Pubblicazione | 03/2018 |
| ISBN | 9788849853445 |

