X è un trentenne pittore autodidatta che, rinunciando a un tentativo di lettura iniziato sulla panchina di un parco romano, riflette. Su cosa? Arte, letteratura, politica, storia e Roma stessa. Ma soprattutto sulla realtà socioculturale in cui si trova immerso, proprio mentre le lettere davanti ai suoi occhi cominciano a confondersi e a danzare tra loro. X è un cinico educato all’odio dai suoi miti – Papini, Céline, Majakovskij, De Dominicis –, ma anche all’amore. I giorni passano ma non il suo rancore verso un mondo che non sente tanto quanto lui. Poi c’è Y, antinapoleonico nell’atteggiamento e comunque animato da un impulso creativo. Lui ha meno di trent’anni, ha una predilezione per le scienze umane ed è mosso da una delusione tutta contemporanea, tra cryptovalute e Twitch, che lo porta a criticare acremente quel consumismo che mai metterà le grinfie sulla sua insoddisfazione. X e Y sono figure consustanziali, accomunate dall’essere “un pasticcio esistenziale”. Due uomini nudi di fronte alla sconfitta, che odiano loro stessi tanto quanto amano i loro nemici.
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Le variabili dell'odio
in uscita
| Titolo | Le variabili dell'odio |
| Autore | Saverio Mazzeo |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Voci |
| Editore | Scatole Parlanti |
| Formato |
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| Pagine | 96 |
| ISBN | 9788832815603 |
€15,00
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Il libro è di prossima pubblicazione

