L'ascolto del pensiero di un uomo come Erasmo da Rotterdam, che in pieno XVI secolo proclamava la costitutiva ingiustizia della guerra e l'importanza dell'ascolto, dell'equilibrio e della moderazione, può essere importante per richiamare il cumulo di atteggiamenti e valori non vissuti ma di cui s'avverte oggi l'esigenza. L'autore olandese riteneva la guerra un abominio e prediligeva - inascoltato sia dai cattolici, sia dai protestanti - la forza del dialogo per evitare conflitti sanguinari con le carestie e le malattie che vi seguono sempre. Il noto umanista era uomo pacato e dotato di capacità di accoglienza e dialogo in anni in cui vi erano guerre fra stati, violenze, povertà e divisioni provocate dai conflitti di religione. Erasmo fissava tutto questo con sofferenza e con l'auspicio che potesse sorgere una società in cui la fraternità e la giustizia risplendessero maggiormente. Qui si vuole far emergere questa mite prospettiva erasmiana attraversata da una maniera di pensare e vivere con Dio e con gli altri che ha sempre inseguito il desiderio della pace per cercare di realizzarlo a livello religioso, politicosociale e educativo.
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Guerra alle guerre. L'invito di Erasmo da Rotterdam a sacrificare la vita per la pace
| Titolo | Guerra alle guerre. L'invito di Erasmo da Rotterdam a sacrificare la vita per la pace |
| Autore | Settimio Luciano |
| Argomento | Opere di consultazione Studi interdisciplinari |
| Collana | Conoscere e agire |
| Editore | Effatà Editrice |
| Formato |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 05/2013 |
| ISBN | 9788874028191 |
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