Linguaggio scarno, ridotto all'essenziale, per visionare subito 33 immagini sbiadite dalla quotidianità del male, tra i silenzi della speranza e la voce dell'amore. La fuga dal confessionale prima dell’assoluzione / una panchina con lei seduta accanto, e che non c’è / il paradiso che dura solo un minuto / la strada lunga trent’anni fino al traguardo del niente / la resurrezione per far morire, grazie a un cavallo di giostra / un carillon che goccia note liberando una farfalla / un manoscritto, per respirare la luce della notte: tutto quello che la malattia ha impresso, anche se una Nemesi o un odio intangibile ogni momento segnavano contro, per distruggere anche la memoria. Perché peggio dell’ira di chi ha subito un torto, peggio della maledizione dei poveri, è aspettare impotente, vedendo chiaro quale sarà la fine. Ogni riga o ruga è lì dove deve stare, perché il volto rivela con grazia impudica chi siamo, chi siamo stati e chi saremo: funamboli in equilibrio su un filo sospeso tra cielo e terra. E anche se il filo ondeggia paurosamente, noi galleggiamo lì sopra. Questo è il limite, e questa è la nostra forza. Perché l’equilibrio è sempre un miracolo.
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Corpi in scadenza
| Titolo | Corpi in scadenza |
| Autore | Stefano Stronati |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | 14° piano |
| Editore | La Gru |
| Formato |
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| Pagine | 78 |
| Pubblicazione | 04/2022 |
| ISBN | 9791280204387 |
€12,00
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