Una lunga vicenda di poesia, quella di Stelio Carnevali, vissuta volutamente nell'ombra e con lunghi periodi di silenzio, come il suo conterraneo e maestro Umberto Bellintani. In Prigionieri alle finestre il nostro si è finalmente deciso a rendere più nota la sua opera, ripercorrendone il cammino. Siamo condotti in un viaggio poetico che attraversa i decenni, con interna mobilità di situazioni e toni, ma con una omogeneità di fondo, che dà al libro il valore, oltre che di riscoperta, di vitale unitarietà. Ci troviamo a contatto con una lingua poetica di sobria medietà, che ci coinvolge con elementi di esperienza reale, passando per luoghi a lui familiari, dalla zona del Po, la sua terra, a una Luino dove ci fa ritrovare Sereni. Ma nel suo mondo espressivo entrano anche realtà geografiche molto lontane o alluse. Esperienza diretta e fantasia libera vengono a coesistere. Percorrendo la raccolta possiamo imbatterci in presenze animali, un martin pescatore, un pesciolino fossile, «merlotti abbandonati»... o umane, come il Tonino o l'Anselma, «il pontiere di Torre d'Oglio», facendo peraltro balenare un Dr. K. a Praga, nonché un Montale o un Vivaldi. Oppure, un Tazio Nuvolari nel 1938.
Prigionieri alle finestre
in uscita
| Titolo | Prigionieri alle finestre |
| Autore | Stelio Carnevali |
| Curatore | M. Cucchi |
| Collana | La collana, 86 |
| Editore | Stampa 2009 |
| Formato |
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| Pagine | 180 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788883360862 |

