Considerata, insieme a "Il rosso e il nero", l'opera migliore di Stendhal, scritta in poco più di un mese e mezzo, dopo lunghi anni di studi, raccolta ed elaborazione di una gran quantità di materiale storico, documentario e cronachistico del Cinquecento e del Seicento, "La certosa di Parma" venne entusiasticamente accolta da Balzac all'epoca della sua pubblicazione nel 1839. Ma la vicenda squisitamente romantica di Fabrizio Del Dongo rompe i confini del romanzo storico e tracima in un inno appassionato alla felicità del singolo, anche a dispetto delle sconfitte della storia. Romanzo d'amore e insieme di cappa e spada, con tanto di duelli e avvelenamenti, "La certosa di Parma" è un libro dominato dall'incanto magico della passione, è la geniale improvvisazione nella quale uno scrittore giunto ormai alla fine della vita celebra e reinventa la propria giovinezza. Introduzione di Attilio Scarpellini.
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La certosa di Parma
| Titolo | La certosa di Parma |
| Autore | Stendhal |
| Introduzione | Attilio Scarpellini |
| Traduttore | Ferdinando Martini |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Classici pop Newton, 55 |
| Editore | Newton Compton Editori |
| Formato |
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| Pagine | 352 |
| Pubblicazione | 07/2025 |
| ISBN | 9788822782458 |

