Cesare ha 70 anni e mai avrebbe detto che su quel pianeta sperduto, un giorno, avrebbe accompagnato suo figlio e pochi altri detenuti politici, con a seguito mogli e bambini. Ci era stato, su quel pugno di roccia, anni prima, in cerca di minerali, ma poi le ricerche si erano interrotte e "il Coso" era stato "riconvertito" in colonia penale. Cosa li attendeva, non poteva dirlo con certezza. Sapeva però che vi erano altri esseri umani, laggiù, uomini e donne senza alcuna possibilità di salvezza. Cesare e i suoi compagni devono sforzarsi di ricostruire un modello di società in miniatura, facendo leva sulla loro cultura e sulle rispettive abilità, ma dovranno ben presto fare i conti con l'altra metà del mondo, quella marcia, senza più pace, dignità né prospettive. Terza Agnoletti ci regala un romanzo breve e intenso, che tocca temi importantissimi quali la ricostruzione della collettività, il pericolo di tecnologie fuori controllo e l'efficacia (se tale è davvero) della pena detentiva.
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Un pugno di roccia
| Titolo | Un pugno di roccia |
| Autore | Terza Agnoletti |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Nuove voci. Confini |
| Editore | Gruppo Albatros Il Filo |
| Formato |
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| Pagine | 108 |
| Pubblicazione | 08/2024 |
| ISBN | 9788830698390 |

