James Joyce è ricoverato in fin di vita in un ospedale di Zurigo; al suo capezzale la moglie Nora e il figlio Giorgio percepiscono solo vagamente la gravità della situazione, mentre il medico di guardia, dottor Gruber, e l'infermiera di turno, Carlotta, avvertono sempre più la loro impotenza di fronte al precipitare degli eventi. Dal canto suo, lo scrittore irlandese, in uno stato alternato di lucidità e di semi-coscienza, ripercorre le tappe fondamentali del suo vissuto: amori, incontri, successi, delusioni, viaggi. È un flusso magmatico e onirico, un repertorio di flashback cristallizzati in immagini, attraverso le quali storie fatte di niente si rivelano a posteriori la struttura portante di una vita. E intanto un filo misterioso intreccia la vita residuale di Joyce a quella tutta in fieri dell'infermiera Carlotta. È lo stesso filo che tiene assieme coloro che se ne vanno e coloro che restano, trasformando il portato simbolico di un'esistenza nell'anello di un'interminabile catena di destini umani. Un grande e commosso omaggio a un gigante della letteratura; una riflessione su memoria e tempo, sul dolore e sull'inquietudine di chi cerca di trovare un senso alle cose del mondo.
- Home
- Narrativa
- Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
- Nelle stanze di Joyce
Nelle stanze di Joyce
Titolo | Nelle stanze di Joyce |
Autore | Umberto Apice |
Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
Collana | Approdi |
Editore | Vertigo |
Formato |
![]() |
Pagine | 196 |
Pubblicazione | 01/2013 |
ISBN | 9788862060592 |
Libri dello stesso autore
Il fallimento e gli altri procedimenti di composizione della crisi
Umberto Apice, Saverio Mancinelli
Giappichelli
€46,00