Un uomo senza nome, un crimine mai rivelato, una condanna irrevocabile. Rinchiuso nel carcere di Bicêtre, un prigioniero attende l'ora dell'esecuzione e affida alla scrittura il terrore, la lucidità, la rivolta e lo smarrimento delle sue ultime ore. Attorno a lui si muove il mondo dei vivi: i giudici, i carcerieri, i curiosi, la folla che reclama il proprio spettacolo di sangue. Pubblicato anonimo nel 1829, quando Victor Hugo aveva appena ventisette anni, L'ultimo giorno di un condannato è uno dei più potenti atti d'accusa mai scritti contro la pena di morte. Non difende un innocente, non ricostruisce un processo, non chiede pietà per un caso particolare: dà voce a un uomo qualunque, e attraverso di lui all'intera umanità posta di fronte all'orrore della giustizia che uccide. Romanzo breve, essenziale e implacabile, è insieme confessione, incubo e pamphlet civile: il racconto di un'attesa che diventa tortura, e di una coscienza che, davanti al patibolo, continua disperatamente a interrogare la vita.
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L'ultimo giorno di un condannato
| Titolo | L'ultimo giorno di un condannato |
| Autore | Victor Hugo |
| Traduttore | L. Dalla Fontana Benati |
| Collana | I grandi classici, 210717 |
| Editore | Liberamente |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788863116366 |
12,00 €
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