A Natàca, anagramma del nome greco di Catania, la noia regna sovrana e la vita è scandita da una sorta di indolenza collettiva. I protagonisti della storia, giovanotti borghesi e intellettuali sfaccendati, passano le loro giornate tra scherzi, relazioni ed espedienti per non tornare alle proprie occupazioni. A scuotere questa stasi è la comparsa del misterioso professor Buscaino e la sua proposta tanto bizzarra quanto affascinante: costruire una torre panoramica nel cuore di Natàca. L'impresa scuote e unisce l'intera città per dieci lunghi anni, ma quando l'inaugurazione dell'edificio è ormai prossima, i natachesi si troveranno di fronte a un'amara sorpresa. Gli anni perduti rappresenta l'autobiografia di una generazione, ponendosi al fianco di opere come Gli indifferenti e Ferito a morte, critica la società borghese e l'apparente vitalismo del regime fascista e dei suoi rituali. Figlio fortunato della crisi politica del suo autore denuncia la stupidità del regime e di coloro che, non avendo un serio modo di vivere, trovano, negli attivisti, guide o medici miracolosi.
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Gli anni perduti
| Titolo | Gli anni perduti |
| Autore | Vitaliano Brancati |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Specchi |
| Editore | Alter Ego |
| Formato |
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| Pagine | 210 |
| Pubblicazione | 04/2025 |
| ISBN | 9788893332729 |

