Siamo nei primi anni Sessanta e i collegi a quel tempo erano simili a lager, dove le suore imponevano regole umilianti, punizioni corporali e oltraggi psicologici devastanti. Il piccolo Emanuele è uno spirito libero, un sognatore e vive con affanno le limitazioni imposte dalla terribile Madre superiora. All'ennesima ingiustizia subita, una notte, sotto un diluvio torrenziale, sradica il nespolo, l'albero delle punizioni, simbolo del potere della Superiora e fugge dal collegio. Emanuele è destinato a essere uno di quei ragazzi senza futuro, senza obiettivi e sogni da inseguire. Niente sembra emozionarlo, neppure i suoi primi amori. Si adatta a fare l'operaio in un mobilificio. E qui avviene l'impensabile. Ha un incidente sul lavoro: una sega circolare gli mozza di netto la mano sinistra. Ormai vede la sua vita come quella di un handicappato, ridotto in povertà a chiedere l'elemosina fuori dalle chiese. Ma un giovane chirurgo riesce a ricollegare l'arto al braccio. È la prima volta che in Italia viene affrontata un'operazione del genere. Come spesso accade nella vita, da una disgrazia nasce un'opportunità. Tratto da una storia vera.
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Un tempo per amare un tempo per morire
| Titolo | Un tempo per amare un tempo per morire |
| Autori | Vito Bruschini, Emanuele Balbo |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Bertoni Editore |
| Formato |
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| Pagine | 286 |
| Pubblicazione | 12/2023 |
| ISBN | 9788855356893 |

