Una reinterpretazione del celebre personaggio di Charles Dickens. Avido, subdolo, egoista, Fagin è il ricettatore che, nei bassifondi della Londra ottocentesca, guida un manipolo di orfani costretti a rubare per le strade. Così lo racconta Charles Dickens in Oliver Twist e, indicandolo come "l'ebreo", definisce uno dei più terribili e potenti archetipi dell'antisemitismo. Confrontandosi con lo scrittore inglese, Will Eisner riscrive e disegna Oliver Twist attraverso gli occhi di Fagin, un uomo plasmato dalle ingiustizie subite, dalla povertà e dal pregiudizio. Ma quali sono le responsabilità della letteratura - anche di quella disegnata - nella diffusione dell'odio e del razzismo? Una domanda alla quale l'autore risponde con le armi del grande romanzo d'avventure, perché, come Dickens, Eisner è convinto che attraverso le storie si possa mostrare la verità. Introduzione di Brian Michael Bendis. Postfazione di Jeet Heer.
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Fagin l'ebreo
| Titolo | Fagin l'ebreo |
| Autore | Will Eisner |
| Introduzione | Brian Michael Bendis |
| Prefazione | Jeet Heer |
| Traduttore | Valerio Stivè |
| Argomento | Narrativa Narrativa a fumetti |
| Collana | Graphic novel |
| Editore | 001 Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 135 |
| Pubblicazione | 03/2018 |
| ISBN | 9788871820095 |
€25,00

