Riccardo II è il dramma della caduta di un re: un re che non domina ma subisce gli eventi, inetto al governo di un grande regno, del tutto privo di senso politico e abilità strategica; un monarca sordo alle istanze dei saggi consiglieri e succube di adulatori corrotti; un personaggio volubile, fantasioso, emotivo, i cui talenti sono quelli di un artista mancato; un uomo lacerato da un insanabile dissidio fra la propria realtà di individuo e il ruolo in cui la sorte l'ha imprigionato: quello di re per diritto divino. Nello scontro col suo antagonista, Henry Bolingbroke, l'«uomo forte», una sorta di principe machiavellico, duro, realista e senza illusioni, capace di cogliere al volo la fortuna e di farsela alleata, Riccardo è destinato a soccombere. La ragion di stato esige l'abdicazione e la morte del sovrano: l'unto del Signore si spoglia di ogni attributo regale, rinuncia alla sacralità della corona e, novello Cristo, affronta in solitudine il suo calvario.
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Riccardo II. Testo inglese a fronte
| Titolo | Riccardo II. Testo inglese a fronte |
| Autore | William Shakespeare |
| Curatore | Andrea Cozza |
| Introduzione | Nemi D'Agostino |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura teatrale |
| Collana | I grandi libri, 556 |
| Editore | Garzanti |
| Formato |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 09/2005 |
| Numero edizione | 10 |
| ISBN | 9788811365563 |

