Solferino: Narratori
Il ragazzo leone
Sonny Olumati, Emanuele Piano
Libro: Copertina rigida
editore: Solferino
anno edizione: 2019
pagine: 126
Non bisognerebbe mai addormentarsi arrabbiati: si rischia di finire sballottati da un confine all'altro dello spazio. È quel che succede a Primo, che in una notte di sconforto si ritrova risucchiato in un'avventura di quelle che cambiano la vita. Insieme al suo pupazzo Malcolm, approda sul pianeta delle Tzor, minacciate dal Leviatano, poi su quello della misteriosa e indipendente Regina senza Re, e il viaggio continua tra incontri paurosi, inquietanti, commoventi. Primo vorrebbe solo tornare a casa, ma dovrà imparare a combattere, oltre a nemici e mostri, le sue emozioni. Fino all'ultima sfida. Questa storia fantastica, tenera e ribelle ha in sé i semi della realtà. Ci parla del dolore di chi si sente fuori posto, della ricerca della giustizia e dell'uguaglianza, del bisogno di essere un po' supereroi anche nella vita di tutti i giorni. Per lasciarsi catturare dalla gioia di scoprire il mondo e avere la forza di cambiarlo.
Lucy
Dana Czapnik
Libro: Copertina rigida
editore: Solferino
anno edizione: 2019
pagine: 301
New York, 1993. Lucy Adler ha diciassette anni, in una città in cui alle leggendarie mille luci fanno da contrappunto degrado, smog, classismo, ipocrisia. Cerca la sua strada, ma la vita non è facile per un'adolescente che gioca a basket meglio dei suoi coetanei maschi, ha come compagne d'avventura due artiste eccentriche e bohémienne, legge Simone de Beauvoir ed è innamorata senza speranza del suo migliore amico. Questo amore inespresso accende nuove domande e aumenta le sue insicurezze: Percy è il classico seduttore sfuggente e superficiale che la fa sentire inadeguata nei suoi maglioni informi e pantaloni unisex. E va ancora peggio quando, per la prima volta, lei decide di vestire i panni di vera donna. Il ritratto di una città e di un'epoca fa da sfondo a uno straordinario romanzo di formazione, un Giovane Holden al femminile in cui riverberano, splendidamente tratteggiate, tutte le contraddizioni, le fragilità e l'indistinta sensualità di una donna che non è ancora tale.
Tutti primi sul traguardo del mio cuore
Fabio Genovesi
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2019
pagine: 214
Per migliaia di chilometri, in auto, a piedi, su traghetti, bus e funivie, una carovana piena di colori tenta di stare dietro al ritmo furibondo imposto dai ciclisti che in tre settimane girano tutta l'Italia, dalla costiera amalfitana agli aspri profili del Vajont. Ne fa parte anche uno scrittore, che fin da bambino sognava di partecipare al Giro d'Italia e si butta in quest'avventura con entusiasmo assoluto, pronto a infiammarsi per l'epica che il ciclismo da sempre sprigiona. Ma presto scoprirà che la tenacia e la passione dei corridori sono solo una parte della storia. Perché sarà proprio tutto quello che accade intorno alla corsa a rendere il viaggio strepitoso. Lungo le strade secondarie, nel cuore selvatico o cementificato della provincia italiana, si rischia di perdersi a ogni bivio mentre si incontrano folle festanti e personaggi clamorosi, paesini pazzeschi come la gente che li abita, assessori dediti alla promozione di figlie cantanti, pompieri ballerini di break dance, maturi musicisti da pianobar che cercano di infilarsi in casting riservati agli adolescenti, oscuri poeti a caccia di editori... le mille impossibili follie che solo la vita vera ci può regalare.
Verso la bellezza
David Foenkinos
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2019
pagine: 253
Perché Antoine Duris, stimato professore di storia dell'arte a Lione ed esperto di Modigliani, si è licenziato dall'oggi al domani, ha chiuso ogni contatto con il mondo e si è candidato come guardiano di sala al Musée d'Orsay? Che cosa nasconde la sua ostinata reticenza? È questo che si chiede Mathilde Mattel, la responsabile delle risorse umane che, tra qualche perplessità, lo ha assunto. Nessuno sembra riuscire nemmeno a intuire che cosa si celi in questo strano personaggio, che contempla per ore il ritratto di Jeanne Hébuterne, la musa di Modigliani dal tragico destino. Nel suo silenzio si annida un segreto terribile, e il volto di una giovane donna, Camille. Per ritornare alla vita dopo averne esplorato gli abissi, Antoine non ha trovato che un rimedio: percorrere la strada lunga e accidentata che conduce alla bellezza. È lì la sua unica possibilità di salvarsi. Un romanzo sul potere dell'arte di agire sulle vite degli uomini, curando le ferite dell'anima e aprendola di nuovo all'amore.
Con l'anima di traverso. La storia di resistenza e libertà di Laura Wronowski
Zita Dazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2019
pagine: 223
Tecla e Laura hanno una cosa in comune: il compleanno. Sono nate entrambe il primo gennaio, ed è proprio quello il giorno in cui si incontrano per caso sulle scale del palazzo in cui entrambe abitano. Qui, però, finiscono le somiglianze perché Tecla ha tredici anni ed è alle prese con la tesina per l'esame di terza media, mentre Laura di anni ne ha novantacinque ed è alle prese solo con i suoi ricordi. Solo? In realtà non è poco, perché quella non è un'anziana signora come tante. È Laura Wronowski, nipote di Giacomo Matteotti, e la sua vicenda personale fa parte di una Storia più grande, che Tecla ancora non conosce: la Resistenza. Laura è una ragazza che si sentiva «nata con l'anima di traverso» e che a diciannove anni imbracciò un fucile per combattere nelle brigate Giustizia e Libertà di Ferruccio Parri, di cui era giovane amica e allieva. Parlando a Tecla della sua vita e dei suoi ideali, le apre un mondo intero fatto di scelte e di pericoli, di marce nel bosco, retate fasciste, bombe su Milano, persone da salvare dai campi di concentramento. E del grande amore per un giovane combattente, da cui la separerà la guerra. Mentre la giovane protagonista ascolta il racconto della sua sorprendente vicina, prende forma in queste pagine il romanzo di un'esistenza speciale, spesa in una battaglia per la libertà e la democrazia che non si è mai interrotta e che prosegue nella forma quotidiana della testimonianza. Un viaggio non solo nel passato, ma tra le pieghe della nostra necessaria coscienza civile.
Ci vuole orecchio
Gino Vignali
Libro: Copertina rigida
editore: Solferino
anno edizione: 2019
pagine: 201
Comincia tutto con una valigia. La tira su il peschereccio del capitano Valentino Costanza, al largo della costa di Rimini, in un bel giorno di maggio. La valigia contiene un mucchietto di ossa, che sembrano quelle di una bambina, e viene subito chiamata la Squadra omicidi, guidata dall'irresistibile vice questore Costanza Confalonieri Bonnet. Un «cold case» raccapricciante ma di secondo piano? Può darsi, ma meno di quarantott'ore dopo se ne aggiunge un altro, decisamente bollente, che coinvolge un'ereditiera infelice, una misteriosa Fondazione e uno studio di avvocati da trattare con i guanti. È un bel garbuglio, e per riuscire a sbrogliarlo Costanza avrà bisogno di alleati, tra cui il compagno di sua madre Leo Liverani, comico e gentiluomo, e lo stesso capitano Valentino, marinaio specializzato in tuffi al cuore. Squadra che vince, e risolve casi, non si cambia e in questa nuova puntata della serie gialla di Gino Vignali tornano in scena, al fianco di Costanza, l'ispettore capo Orlando Seneca Appicciafuoco, l'agente scelto Cecilia Cortellesi, e il vice sovrintendente Emerson Leichen Palmer Balducci, stavolta impegnato in un'indagine sotto copertura ad alto tasso di ignoranza. Due trame incalzanti si intrecciano in una Rimini primaverile; e felliniana, tra segreti dell'alta società, equivoche atmosfere circensi e la seducente scenografia del Grand Hotel.
Il demonio ha paura della gente allegra. Di don Bosco, di me e dell'educare
Fabio Geda
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2019
pagine: 185
«Un uomo con un piede nel sogno e uno nella realtà.» È il don Giovanni Bosco da cui prende le mosse la storia raccontata in questo libro: al tempo stesso visionario e pragmatico, convinto che anche un religioso abbia il dovere di dare risposte concrete ai problemi sociali. Il suo messaggio semplice quanto rivoluzionario - allegria, studio e pietà: non serve altro - oggi risuona più forte che mai e dalla Torino dell'Ottocento arriva fino alle strade delle nostre città e ai fronti su cui si gioca il diritto al futuro, dalle periferie ai centri di accoglienza delle nuove migrazioni. Per questo Fabio Geda sceglie di raccontarlo intrecciando per la prima volta la vicenda umana di don Bosco alla propria di allievo e educatore, e a un viaggio di testimonianza sui luoghi dei nuovi esperimenti di convivenza in Italia. Ricostruzione storica, narrazione, reportage: un unico filo luminoso lega le battaglie di don Bosco deciso a conquistare un futuro per i suoi ragazzi, le disavventure di Fabio alle prese con gli adolescenti difficili delle periferie e la sfida di chi a Valdocco come a Catania sperimenta forme più efficaci di integrazione e di educazione. È lo stesso filo che lega la spiritualità e il gioco, la capacità di trovare il centro di noi stessi e quella di prenderci cura del prossimo. Giovanni Bosco, il santo che credeva nell'umanità, parla ancora a una società che ha bisogno di tornare a crederci.
La vita vera
Adeline Dieudonné
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2019
pagine: 220
Tra i prefabbricati del Demo, c'è una casa che non è uguale a tutte le altre. Ha quattro stanze, una per i genitori, una per la sorella, una per il fratello e una per i cadaveri. È qui che lei, la sorella, una ragazzina di dieci anni, deve combattere con i mostri che la circondano: suo padre, violento e rivoltante, sua madre, inconsistente come un'ameba. E poi ci sono gli animali impagliati che abitano nella «stanza dei cadaveri», frutto della forsennata passione paterna per la caccia, quasi animati da vita propria. Tutto nello squallore del Demo sembra trasformarsi in una feroce mattanza, persino l'abitudine di prendere un gelato dal carretto che suona il Valzer dei fiori. E questa violenza penetra in Gilles, il fratellino adorato, e lo trasforma: la sua testa si riempie di «parassiti» e la dolcezza di sua sorella non riesce più a riscaldarlo. Ma lei non cede: con un'ostinazione incrollabile, fa appello a tutte le sue energie per salvarlo, non importa a che prezzo. Un romanzo potente e delicato sulla forza e sulla resistenza di una donna, che è già tale anche se è poco più di una bambina.
Come mosche nel miele
Francesca Tassini
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2019
pagine: 351
Il gruppo era una specie di madre adottiva che accoglieva qualsiasi bastardo: tossici, gente di strada, ragazzini scappati di casa, matti, quelli veri.» E quando Francesca entra nel gruppo, sa bene che ne verrà plasmata. Ma non sa fino a che punto. È la metà degli incerti, liquidi anni Novanta e loro sono Massi il punk e Rame il nichilista, e poi Andrè, Alex, Pallina, la Lele, il Bergo e gli altri, giovani che vivono la città come uno scrigno di trasgressioni. Le notti buttate in uno squat di periferia e i giorni di scuola saltati, i pomeriggi che vanno in fumo nel parco e i treni presi senza biglietto per i rave fuori città… Poi, la prima boccetta di popper, la prima striscia di cocaina. Presto, troppo presto, il primo buco di eroina e la storia prende colori diversi, le amicizie si tendono e si sfilacciano e le avventure diventano più pericolose, tra la «fabbrica dello spaccio» dei Russi, le retate della polizia, la complicità al veleno dei pusher, il trauma dei tentativi di disintossicazione. I ragazzi cominciano a cadere come mosche, nella risata indifferente della notte. Ma Francesca tiene viva una scintilla, un piccolo nucleo di salvezza, un pensiero: uscirne si può. E chi ce la fa, ce la fa alla grande.
Quel giorno quell'anno
Antonio Debenedetti
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2018
pagine: 122
Incredulità, indignazione, smarrimento, senso di incertezza: più della paura, sono questi sentimenti a lacerare l'anima degli ebrei italiani all'indomani delle leggi razziali. La paura verrà, come verranno gli sguardi girati altrove da parte di troppi concittadini, l'accoglienza generosa di altri, il vuoto crudele della memoria. Temi e stati d'animo che risaltano in due gioielli letterari, i racconti di Antonio Debenedetti "E fu settembre" e "L'inquilino misterioso", in cui sono i dettagli - un passo, uno sguardo, un gesto, un tono - a svelare nella semplicità del quotidiano la profondità della tragedia. Senza retorica, quasi sottovoce, si dipana l'intreccio doloroso di evento storico e umana disperazione, singolo peccato veniale e colpa collettiva. Oggi, queste pagine ci parlano con un'urgenza speciale. Al di là della dimensione poetica - osserva Anna Folli nella postfazione -, il loro valore è quello di una testimonianza: nello spazio universale della letteratura, ci troviamo di fronte alla responsabilità, altrettanto universale, dell'ingiustizia e della sofferenza. Come scrive l'autore stesso: «Le umiliazioni imposte dal Regime fascista e dal razzismo che oggi osa rialzare la testa sono (credo di averlo capito a ottant'anni) una nota ricorrente e segreta in tutta la mia opera. Lo sono certamente in questi due racconti». Con due scritti di Gian Antonio Stella e Anna Folli.
Quel giorno quell'anno
Antonio Debenedetti
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2018
pagine: 117
Incredulità, indignazione, smarrimento, senso di incertezza: più della paura, sono questi sentimenti a lacerare l'anima degli ebrei italiani all'indomani delle leggi razziali. La paura verrà, come verranno gli sguardi girati altrove da parte di troppi concittadini, l'accoglienza generosa di altri, il vuoto crudele della memoria. Temi e stati d'animo che risaltano nei racconti di Antonio Debenedetti "E fu settembre" e "L'inquilino misterioso", in cui sono i dettagli - un passo, uno sguardo, un gesto, un tono - a svelare nella semplicità del quotidiano la profondità della tragedia. Senza retorica, quasi sottovoce, si dipana l'intreccio doloroso di evento storico e umana disperazione, singolo peccato veniale e colpa collettiva. Oggi, queste pagine ci parlano con un'urgenza speciale. Al di là della dimensione poetica - osserva Anna Folli nella postfazione -, il loro valore è quello di una testimonianza: nello spazio universale della letteratura, ci troviamo di fronte alla responsabilità, altrettanto universale, dell'ingiustizia e della sofferenza. Come scrive l'autore stesso: «Le umiliazioni imposte dal Regime fascista e dal razzismo che oggi osa rialzare la testa sono (credo di averlo capito a ottant'anni) una nota ricorrente e segreta in tutta la mia opera. Lo sono certamente in questi due racconti». Con uno scritto di Gian Antonio Stella.
La banda di Tamburello
Pierfrancesco Poggi
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2018
pagine: 301
Un ex fascista con la gola tagliata può voler dire una cosa sola: vendetta politica. Certo, la guerra è finita da quasi vent’anni, Marione Orsi si era pentito dei suoi trascorsi e ormai picchiava solo la grancassa. Ma certi malanimi durano a lungo, o almeno così la pensa il brigadiere Cantatore. Caso archiviato. E allora perché gli omicidi continuano? Mentre la rinomata banda del paese si trova a suonare "La leggenda del Piave" a ogni prova con una voce in meno, la paura comincia a diffondersi. E il bel commissario Eriberto Passalacqua, chiamato da Lucca a occuparsi della faccenda, si trova a fare i conti con un gruppo di sospetti piuttosto insolito: un cornista frustrato, due clarinettiste affascinanti con due mariti gelosi (nonché cacciatori e quindi armati), per tacere di una perpetua vergine, un oste bestemmiatore e il meccanico di Castelnuovo... Sono troppe le tracce che si confondono e troppi i cadaveri che si accumulano tra le montagne dell’Appennino ferite dalle cave, dove i boschi nascondono l’orizzonte del mare e i pettegolezzi coprono la verità. Pierfrancesco Poggi fa rivivere l’Alta Versilia dei primi anni Sessanta in un intreccio che porta alla ribalta personaggi ed eventi come su un palcoscenico.

