Tullio Pironti: Saggistica
Hölderlin
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2015
pagine: 176
Con quei suoi tratti delicati, gentili e miti, i biondi capelli e la pulizia accurata delle vesti, lo Hölderlin ritratto da Zweig è la figura in cui più violentemente contrasta l'oscurità del suo dèmone interiore, quell'irrequieto slancio poetico che, come una necessità, un ineluttabile destino, lo conduce via con sé, sempre più lontano dalla vita e dalla realtà, dalla loro dimensione umana. "La legge della vita [...] non tollera che si resti al di fuori dei suoi eterni giri: chi si rifiuta di tuffarsi in quel caldo flutto, muore di sete a riva; la vita di colui che non partecipa è destinata a rimanere eternamente fuori, in solitudine tragica", scrive Stefan Zweig che, con un'appassionata e poetica analisi, traccia la parabola della "caduta nell'infinito" di quest'eroe, grandiosamente tragico e triste. Ma la poesia sopravvive anche al disfacimento e alla dispersione della ragione, e Zweig pietosamente lo coglie, lui che fu profeta inquieto presso gli uomini delle idealità dell'umanesimo non meno di Hölderlin, e che ha fatto del biografismo e della follia gli ambiti di uno scandaglio profondo, sempre illuminando il valore dell'uomo in quanto tale.
Kleist
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2015
pagine: 119
Trascurato dalla società civile oltre che letteraria del suo tempo, a metà del XX secolo la penna poetica e appassionata di Heinrich von Kleist incrocia lo sguardo indagatore di Stefan Zweig, profondo conoscitore dell'animo umano. Quello che ne viene fuori è la biografia avvincente di un uomo sempre in fuga, sempre a un passo dal baratro, costretto dalla vita e dagli eventi a farsi combattente per sopravvivere a se stesso. Seguendo un proposito dopo l'altro, un dramma dopo l'altro, Zweig accompagna il lettore alla scoperta di quello che fu il più grande poeta tragico tedesco del suo tempo, di gran lunga il drammaturgo più importante nel movimento romantico in Germania del nord, che tuttavia i contemporanei - finanche la sua stessa famiglia - trovarono infine più semplice ignorare. La sua tragedia inquieta non potrà che compiersi nel magnifico finale, quando finalmente tutto tace, tutto è in armonia. A noi resta l'eredità: scorgere Zweig nel giovane Kleist? Prefazione di Antonio Gargano.
Nietzsche
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2015
pagine: 135
"Mi si comprenderà dopo la prossima guerra europea", scrisse profeticamente Friedrich Nietzsche; ed ecco che la trilogia de "La lotta del demone" si chiude emblematicamente proprio col ritratto del grande nichilista anti-tedesco, o meglio - come forse egli stesso avrebbe preferito "oltre-tedesco". Zweig, con la sottile sensibilità psicologica e il doloroso travaglio personale che gli sono propri, mostra di aver compreso a fondo questo spirito che, dagli alti orizzonti dell'iperuranio, vaticinava la catastrofe della civiltà causata dall'"attrito dei cuori" e dall' "avvelenamento del sangue", generati dal "nazionalismo del bestiame cornuto". Come è noto, l'autore fece i conti con le conseguenze ultime di questo nazionalismo votato all'autodistruzione, così come con il senso di assenza di valori autentici. Del resto, proprio il loro recupero dalle macerie della catastrofe è missione primigenia delle autobiografie zweighiane. Già suggestivo e fecondo, il filtro interpretativo della demonìa consente qui a Zweig di intuire la rivoluzionaria asistematicità del pensiero di Nietzsche: "[...] del passato nulla conserva un valore e rimane non contraddetto". Così, senza mai alcun punto fermo, questo demoniaco giocatore d'azzardo non fa che lanciare continuamente una sfida a se stesso, a Zweig e a tutti noi: "Quanta verità può tollerare un uomo?"
Aspettando la crescita. Scritti meccanici per lo sviluppo
Antonello Di Mario
Libro
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2015
pagine: 145
Un paio d'atti, uno uguale all'altro, col medesimo finale: Godot non verrà più stasera, ma certamente domani. E il sipario cala sui due mendicanti che, immobili, attendono ancora. L'attesa della crescita può essere paragonata a quella che i due protagonisti, Vladimiro ed Estragone, provano nel testo teatrale di Samuel Beckett, "Aspettando Godot", una riuscitissima commedia messa in scena per la prima volta nel 1952. L'opera si svolge in un tempo congelato e quel Godot, da cui i due mendicanti sperano in una vaga sistemazione, non arriva mai. Come Godot, anche la crescita viene evocata dalle Istituzioni, dal Governo, dai cosiddetti "corpi intermedi", ma alla fine non arriva mai, come se il tempo si fosse fermato. La realtà è che il tempo attuale si caratterizza con cambiamenti improvvisi e repentini, riducendo gli attori coinvolti a rincorrere mutazioni determinate. Tra questi attori, il sindacato viene ultimamente rappresentato come un soggetto intermedio di rappresentanza, di cui si potrebbe anche fare a meno nella rincorsa a un tempo migliore. Insomma, la dicotomia tra tempo immobile e tempo veloce è tutta caratterizzata dalla percezione di una ripresa che non c'è e dall'anelito a creare le condizioni affinché possa esserci. Se questo è il contesto, è necessario che anche il sindacato sappia indicare una o più proposte che sappiano guardare allo sviluppo del Paese.
Health Horizon Scanning. Per una medicina creativa
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2015
pagine: 200
Il cambiamento demografico, le maggiori aspettative di vita, lo sviluppo e la diffusone di nuove tecnologie sanitarie: sono questi i fattori principali del costante, incontenibile aumento della spesa sanitaria, in trend crescente. Gli economisti di tutto il mondo ci avvertono: ci attende un futuro di "scelte tragiche" in Sanità. La "Società Italiana di Health Horizon Scanning" (SIHHS) nasce nel maggio del 2009 per volontà di un gruppo di cultori dell'Health Technology Assessment (HTA), universitari e ospedalieri, tutti accomunati dalla volontà di ricercare degli strumenti grazie ai quali ovviare alla difficile situazione che caratterizza la realtà sanitaria italiana. Nello specifico, obiettivo della SIHHS è quello di ricercare, attraverso un approccio traslazionale, tecnologie innovative che aiutino da un lato a migliorare la qualità dei servizi sanitari e dall'altro tendano a massimizzarne l'efficienza, in ottemperanza al principio dell'equa distribuzione delle risorse. Coniugare, dunque, ricerca e formazione, al fine di realizzare un rapporto di collaborazione proficuo e duraturo con il mondo delle Istituzioni e con quello dell'industria sanitaria, attore imprescindibile nell'ottica del processo di miglioramento dell'efficienza e della qualità dell'assistenza. Per attuare questo progetto è tuttavia necessario che tutti gli attori del sistema-Sanità comincino a osare di più, a immaginare modi diversi di fare ricerca.
L'educazione cinematografica
Domiziano Pontone
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2015
pagine: 142
Inevitabilmente un titolo come "L'educazione cinematografica" non può che rimandare a "L'educazione sentimentale" di Flaubert. Con tutto il rispetto dovuto allo scrittore francese, lo scopo di questo libro, lungi dal porsi come romanzo, è di rilevare come anche l'avvicinamento al cinema necessiti in qualche modo di "educazione". La facile fruibilità e immediatezza dei film non devono, infatti, destituire il cinema stesso della sua importanza. Non a caso, da poco maggiorenne, esso fu definito come "settima arte" da Ricciotto Canudo. Tuttavia, se si tratta di arte, come l'arte in sé è oggetto di studio nelle scuole, tanto quanto la letteratura e la musica, non si capisce per quale motivo non si dovrebbe dedicare un minimo di spazio anche a quest'ultima sorella minore che ha saputo conglobare tutte le precedenti, in alcuni casi sublimandole mediante opere di spessore assoluto. In attesa che qualche Ministro dell'Istruzione ci ragioni su, specie tenendo presente quanto il cinema abbia peso nell'orientamento culturale e sociale odierno, questo piccolo libro tenta di dare una sventagliata non cattedratica sulla "settima arte", quel misterioso coacervo di capacità umane che s'incarna nella stessa densità materica del sogno. Una cosa è certa: se è assai difficile incontrare qualcuno che non sia mai andato al cinema, probabilmente è del tutto impossibile trovare qualcuno che non abbia mai visto - tout court - un film. Dunque, la settima arte è arcinota e piace. Prefazione di Marco Malvaldi.
L'uovo d'oro di Virgilio e altri miracoli napoletani. Un'indagine sulle fonti della creatività
Michael A. Ledeen
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2015
pagine: 110
Napoli è stata per centinaia di anni un grande centro creativo. E la creatività dei suoi abitanti è sopravvissuta per secoli all'occupazione straniera, alla diffusa miseria, alla fine del suo ruolo di grande capitale, alle ripetute catastrofi naturali e alle terribili epidemie. Come dare una spiegazione a tutto ciò? Si dice che il mago Virgilio abbia creato, all'interno di una sfera di cristallo, un uovo d'oro per salvare Napoli da ogni calamità naturale. L'uovo, messo in una gabbia di ferro, fu seppellito sotto un castello, ancor oggi conosciuto come Castel dell'Ovo, per darle stabilità e vita eterna. Michael A. Ledeen suggerisce alcune sorprendenti risposte attraverso un'analisi altamente originale dei concetti napoletani di "vita" e di "morte": che spazia dalla religione al crimine organizzato, alla guerra, alla violenza. Il suo profondo amore per questa sorprendente città e la sua gente è evidente in ogni pagina.
Una mala vita. La vera storia di Angelo Moccia
Libero Mancuso, Saverio Senese
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2015
pagine: 232
Questo libro racconta la storia di Angelo Moccia, uno dei capi della camorra napoletana. Un personaggio negativo che, nel momento della propria massima forza criminale, si consegnò allo Stato e lanciò ai suoi sodali un invito alla resa. Un folto gruppo di camorristi in armi si dichiarò disposto a costituirsi. Questa irripetibile opportunità, in ossequio al preconcetto etico secondo cui "non si tratta con la criminalità", fu ostacolata da uomini delle Istituzioni. La ricostruzione della sua vicenda personale è interessante non solo perché consente di ridare slancio a iniziative finalizzate alla prevenzione, al recupero, alla battaglia per l'abolizione dell'ergastolo, ma anche perché stimola una riflessione sull'individuazione di percorsi che consentano l'allontanamento critico dal mondo della criminalità. Prefazione di Nicola Quatriano. Postfazione di Paolo Mancuso.
Il tempo e la storia. Il Sud e l'identità perduta
Antimo Manzo, Italo Talia
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2015
pagine: 349
Un'indagine sulle cause della mancata autonomia del Mezzogiorno d'Italia e sulla deficitaria identità statuale, ricercate in un passato che affonda le sue radici nel periodo delle monarchie medievali. Nel tratteggiare le vicende dei regni normanno, svevo, angioino, aragonese, gli autori descrivono il lungo conflitto tra accentramento regio e autonomia-anarchia feudale. Indicano gli effetti delle "fratture" storiche e ambientali entro cui si è svolta la vicenda dell'economia e della società meridionale: dalla ipertrofia delle sue capitali, Napoli e Palermo, alla debolezza della rete urbana, alla "scioltezza" degli abitanti. Il volume, anche attraverso l'analisi delle forme di governo, del sistema fiscale, degli apparati burocratici, dell'ambiente e della natura dei luoghi, propone una lettura "senza pregiudizi" del Sud e delle sue identità.
Felicità. Un destino o una scelta
Diana Arcamone
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2014
pagine: 121
Secondo gli scienziati la mente umana produce circa 60.000 pensieri al giorno. Molti sono negativi, e spesso sono legati a ricordi o a paure ancestrali. Talvolta tuttavia dimentichiamo - o fingiamo di ignorare - che le negatività entrano in noi soltanto nella misura in cui siamo incapaci di farvi fronte. Siamo noi che con il nostro pensiero costruiamo e demoliamo in ogni momento, anche senza accorgercene. Saper dominare i propri pensieri è un'arte, che si impara con pazienza e perseveranza. Questo libro è un invito a superare i condizionamenti che ci impediscono di essere felici e a vivere pienamente la libertà dettata dal poter essere se stessi, nel rispetto dei propri sogni.
La verità sulla previdenza italiana. Dalla storia alla cronaca: un disastro organizzato
Pietro Larizza, Rocco Carannante
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2014
pagine: 82
Cosa c'è di "malato" nel nostro sistema pensionistico? Per quale enigma matematico i lavoratori italiani pagano più contributi di tutti e hanno le pensioni tra le più basse d'Europa? Perché, nonostante la legge, non si riesce a separare l'assistenza dalla previdenza? Questo libro, tra storia, cifre e dati economici, fa luce sui misteri della previdenza italiana e offre alcune soluzioni ad alcuni atavici problemi.
Napoli sfregiata. Frammenti di vita e di strada 1860-1864
Luigi Iroso
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2014
pagine: 182
La celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia si è svolta con l'intento della mera festività, aliena dal favorire una revisione critica dell'evento in tutte le sue angolature. Insistendo su una trionfale epopea degli avvenimenti, si è persa così l'opportunità di attivare un'effettiva e necessaria rivisitazione, capace di sistemare-fatti e personaggi nella loro cornice concreta, con il proprio bagaglio di ambiguità, errori, fallimenti e storture. Questo libro, lungi dal pretendere di offrire una ricognizione esaustiva del processo storico unitario e immediatamente post-unitario, si limita a trattare alcuni aspetti, a metà strada tra lo storico e l'antropologico, della ricaduta degli eventi nella realtà napoletana. Con rigore e attitudine critica e scevro da ogni ermeneutica celebrativa da una parte, così come da tentazioni di estrema oggettivazione analitica dall'altra, Iroso riesce, infatti, a estrapolare dalla fredda realtà del dato d'archivio, del documento analizzato e riportato, del resto, con acribia - una sorta di condizione viatoria, intesa come vero attraversamento di luoghi, in cui i personaggi (Liborio Romano, Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele, Silvio Spaventa, accanto ad alcuni esponenti della malavita locale) si muovono e agiscono. Rimanendo sulle loro tracce, lo storico si inoltra in cammini inusitati e dolenti, incontra questi uomini come fossero veramente corpi vivi, solitari o intrecciati di volta in volta ad altre disparate fisicità.

