Unicopli: Storia lombarda
«Qui sunt guelfi et partiales nostri». Comunità, patriziato e fazioni a Bergamo fra XV e XVI secolo
Paolo Cavalieri
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2010
pagine: 336
Ad inizio Quattrocento il ceto dirigente bergamasco si presentava ancora come un'entità lacerata, con i principali consortati filo-milanesi polarizzati attorno alla potente famiglia Suardi e quelli fedeli a Venezia raccolti intorno al nucleo originario composto dai casati guelfi dei Colleoni, Bonghi e Rivola. L'appoggio fornito da queste ultime alla Dominante nel corso delle sanguinose guerre contro i Visconti assicurò favori, ricchezze e il controllo pressoché completo della vita amministrativa cittadina, ma la crisi apertasi in seguito alla disfatta veneziana di Agnadello segnò una drammatica inversione di rotta. Dopo un convulso decennio in cui le gerarchie all'interno della cinta urbana vennero più volte messe in discussione, il definitivo ritorno della città sotto Venezia favorì la formazione di un patriziato animato da comuni ideali aristocratici, che seppe in breve tempo riprendere le redini degli organi istituzionali. Alle famiglie mercantili non restò quindi altra scelta che omologarsi al sentimento dominante, reinvestendo in bone proprietate i proventi derivati dalla mercanzia, per non scomparire dalla scena politica locale.
Carità e governo delle povertà (secoli XII-XV)
Giuliana Albini
Libro
editore: Unicopli
anno edizione: 2006
pagine: 357
Povertà, assistenza e carità sono termini che nel corso dei secoli hanno profondamente mutato il loro significato, applicandosi a realtà sociali, modelli mentali, forme istituzionali assai diverse. Il volume, attraverso analisi di singoli momenti, personaggi, istituzioni dell'area lonbarda fra XII e XV secolo, intende approfondire la conoscenza delle modalità con cui la società cittadina/comunale del basso Medioevo si confrontò con la presenza dei bisognosi: poveri in senso economico, emarginati, vedove, orfane, bambini abbandonati, malati, pellegrini. Nelle città bassomedievali presero vita comunità religiose, poi trasfromatesi in strutture finalizzate all'aiuto dei deboli: ospedali, confraternite, monti di pietà.