All'Insegna del Giglio: Contributi di archeologia medievale
Archeologia delle vere da pozzo veneziane. Schedatura, archeometria e comparazione
Martina Secci
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 200
Le vere da pozzo, o puteali, non sono solo prodotti scultorei dotati di pregio artistico, ma rappresentano anche tracce materiali della vita della comunità veneziana dalle origini alla modernità. Studiate dal punto di vista archeologico, svelano le trasformazioni pratiche e funzionali subite nel corso del tempo e mettono in luce le abitudini sociali e le trasformazioni urbanistiche inerenti all’attingimento dell’acqua dolce come risorsa vitale. A partire da una revisione e un ampliamento del catalogo storico-artistico noto, si propongono nuovi approcci di ricerca, per mezzo di applicazioni tecnologiche per l’indagine cartografica e distributiva, ma anche di riesami degli apparati iconografici, del valore informativo del manufatto e della conoscenza del materiale lapideo di realizzazione.
Oltre la ceramica. Il vetro come indicatore socioeconomico della Sicilia medievale (VI-XIII secolo)
Francesca Colangeli
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 178
La ricerca presentata in questo volume offre il primo studio sistematico dell’economia vetraria della Sicilia medievale attraverso un approccio interdisciplinare che unisce analisi tipologica e composizionale. L’indagine analizza materiali da scavi antichi e recenti e, confrontandoli con dati editi, offre un primo contributo alla comprensione dei cambiamenti nelle dinamiche di consumo, produzione e commercio del vetro in Sicilia durante l’età bizantina, arabo-musulmana e normanno-sveva. I risultati mostrano il passaggio dall’approvvigionamento di semilavorati egiziani e levantini basati sull’uso di natron a una produzione locale a base di ceneri sodiche tra X e XI secolo. Nei secoli XII e XIII si assiste poi a nuove trasformazioni, con innovazioni tecnologiche, mutamenti nei consumi e nelle reti di scambio. Il vetro emerge così come una nuova chiave per comprendere la complessità socio-economica della Sicilia medievale e le sue connessioni mediterranee.
Animals and their roles in the medieval society of Sicily. From Byzantines to Arabs and from Arabs to Norman/Aragoneses (7th-14th c. AD)
Veronica Aniceti
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2022
pagine: 196
Between town and monastery. Peasant economy in the first millennium AD
Luigi Pinchetti
Libro: Copertina morbida
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2021
pagine: 152
Vitreum, alumen, sablonum. I manufatti vitrei in Terra d’Otranto tra Medioevo e prima età Moderna (secoli XIII-XVI)
Simona Catacchio
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2020
pagine: 170
In questo volume si presenta un approfondimento sul tema della produzione e circolazione del vetro in Puglia meridionale, con particolare attenzione al territorio salentino, nel periodo che va dal XIII al XVI secolo. Si tratta di uno studio che, attraverso l’intreccio di testimonianze archeologiche, fonti scritte e dati analitici, ha consentito di individuare nuovi indizi e spunti di riflessione per arricchire e ridiscutere il quadro delle conoscenze dei reperti vitrei in uso in Terra d’Otranto, offrendo nuove prospettive di ricerca. Le analisi archeometriche associate alla classificazione tipologica dei reperti si sono rivelate uno strumento efficace per la ricostruzione di scambi commerciali e aspetti produttivi, fornendo indicazioni sulle specificità delle ricette utilizzate, sulle materie prime e le tecnologie impiegate, al fine di determinare luoghi di produzione e/o provenienza, tipologia di risorse naturali e forme di approvvigionamento.
«Pro maiore sanitate hominum civitatis...et borgorum». Lo smaltimento dei rifiuti nelle città medievali dell'Emilia Romagna
Lara Sabbinesi
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2019
pagine: 260
Ma è proprio vero che il Medioevo fosse così “lurido” e soprattutto che il problema non fosse avvertito? Per rispondere a tali domande questo libro tenta di indagare proprio il rapporto del cittadino medievale con l’igiene e lo fa attraverso l’analisi delle strategie per lo smaltimento dei rifiuti messe in atto in contesti di tipo urbano diversi geograficamente (rivolgendo la propria attenzione all’Emilia Romagna), cronologicamente (si va dal XIII secolo, momento della comparsa negli statuti cittadini di precise norme riguardanti il problema affrontato, al XVI secolo) e socialmente. Non solo immondizie, quindi, non solo oggetti scartati, ma “butti”, discariche, latrine, fogne considerati non più solo dei contenitori, ma soggetti autonomi di ricerca, parti di processi e di complesse strategie di smaltimento che permettono di far luce su vari aspetti legati alla vita quotidiana degli uomini del passato. Allo studio delle fonti materiali si affianca poi l’analisi delle fonti scritte, per comprendere quali meccanismi e quali logiche abbiano guidato l’agire pubblico nel momento in cui, attraverso statuti e legislazioni, si tentò di affrontare il problema del decoro e della pulizia.
Edilizia residenziale medievale dell'Appennino reggiano (secoli XI-XIV). Maestranze, committenti e ambienti tecnici
Federico Zoni
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2019
pagine: 192
Questo lavoro riassume e presenta i risultati di tre anni di ricerche condotte nei territori dell’Appenino tosco-emiliano, con particolare attenzione per le zone comprese entro i limiti della provincia di Reggio Emilia. L’oggetto principale dell’indagine sono le architetture domestiche medievali, tanto quelle ancora conservate in elevato quanto quelle emerse nel corso delle campagne di scavo archeologico, da quelle più risalenti nel tempo fino alla svolta tardomedievale. L’attenzione è stata rivolta non solo a uno studio tipologico dei modelli architettonici e alla loro evoluzione, ma anche alla comprensione del potenziale bacino di informazioni che questo particolare tipo di fonte rappresenta per la storia sociale, economica, insediativa e culturale del territorio. Attraverso lo studio intrecciato tra testimonianze archeologiche e fonti scritte si sono messe in luce alcune peculiarità insediative proprie dell’Appennino reggiano, derivanti dagli eventi che hanno plasmato le comunità umane che lo hanno abitato nel corso dei secoli medievali.
Tradizioni costruttive nell’Alto e Medio Adriatico (secoli VII-XI). Eredità e innovazione nell’alto medioevo
Serena Zanetto
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2018
pagine: 372
Il volume pubblica la tesi di dottorato e il Premio SAMI 2016 di Serena Zanetto che illustra singolari esempi di un’architettura ‘di pregio’, figlia delle alte committenze e che è per lo più destinata al culto; poiché è attraverso questi cantieri che passano le novità più importanti, e poiché i luoghi di culto rappresentano un punto di vista privilegiato per studiare l’architettura alto-medievale, il focus di questo lavoro viene posto su una serie di chiese e di complessi architettonici di committenza molto alta, distribuiti lungo le coste alto adriatiche e dalmate. Alcuni di essi, come il complesso episcopale di Aquileia, rappresentano dei punti chiave per conoscere l’evoluzione delle tecniche costruttive e sono da molto tempo al centro di dibattiti, soprattutto di storici dell’arte e dell’architettura, per la complessità delle loro sequenze stratigrafiche che dalla tarda antichità arrivano al romanico senza soluzione di continuità. L’analisi archeologica degli alzati, e una revisione critica della bibliografia, hanno consentito di avanzare nuove proposte interpretative, prima di allargare il focus a tutto l’Alto Adriatico e alla Dalmazia.
Cantieri, maestranze e materiali nell'edilizia sacra a Milano dal IV al XII secolo. Analisi di un processo di trasformazione
Paola Greppi
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2016
pagine: 160
La città di Milano, inclusa nel novero delle grandi capitali imperiali e cristiane del mondo antico, ha ancora oggi un riflesso concreto nel grado di conservazione di importanti testimonianze monumentali dell'antichità romana e medievale. Tra questi edifici, le grandi basiliche milanesi, in molti casi fondate da Ambrogio, che rivoluzionò l'assetto della città antica costruendo alcuni tra i luoghi di culto più importanti della cristianità delle origini, sono da sempre contesti privilegiati per lo studio dell'edilizia storica a carattere ecclesiastico, di età paleocristiana, altomedievale e romanica, il cui ruolo propulsore e innovatore è noto nell'ambito della rivoluzione del "romanico lombardo". Nonostante la moltitudine di studi pregressi, lo stato dell'arte rivela tuttavia una carenza di indagini condotte nell'ottica dell'analisi archeologica del costruito: un vuoto di conoscenza nel quale si colloca questo volume, nell'intenzione di ricostruire la storia evolutiva delle tecniche costruttive di edilizia sacra e di fornire un inquadramento preliminare e sinottico delle dinamiche e delle realtà dei cantieri storici, nel lungo arco cronologico compreso tra il IV e il XII secolo.
Comacchio nell'alto medioevo. Il passaggio tra topografia e geoarcheologia
Alessandro Alessio Rucco
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2015
pagine: 138
Il paesaggio antico del delta del Po è oggetto di studi di varia natura da diversi decenni. Potremmo azzardare, anzi, che questo territorio attiri l'attenzione dei ricercatori da secoli, come sembrano suggerire alcune carte settecentesche contenenti mirabili tentativi di ricostruzione del paesaggio di età romana e medievale sulla sola base delle fonti scritte. La presente ricerca ha fatto ricorso a metodi essenzialmente topografici come il telerilevamento, lo studio della cartografia storica, della toponomastica e delle fonti scritte. Tuttavia, nella convinzione che occuparsi di archeologia dei paesaggi significhi anche saper declinare il rapporto uomo-ambiente al livello del singolo sito, essa ha previsto il ricorso a discipline analitiche ma contemporaneamente microinvasive come la geoarcheologia. Con la collaborazione di specialisti di diversi settori, si è tentato, dunque, di sistematizzare da un lato quanto finora prodotto e, dall'altro, di creare nuove conoscenze su specifici ambiti paesaggistici.
Insediamenti civili e religiosi nella media e alta valle del Potenza (MC)
Sonia Virgili
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2014
pagine: 166
In questo volume viene pubblicato il premio Ottone d'Assia e Riccardo Francovich 2013. Il lavoro presenta un'approfondita ricerca archeologica sulla vallata del Potenza (MC) (settore centrale delle odierne Marche) che rappresentò a lungo, dall'età romana a quella pienamente medievale, una zona di confine, acquisendo caratteristiche proprie e rappresentando un corridoio insediativo vitale e longevo. Il dato storico-documentario, qui ricognito in tutte le sue potenzialità, e quello archeologico offrono una lettura diacronica del paesaggio della media e alta valle, che inizia in età tardo antica e termina con gli ultimi secoli del medioevo, alimentata da una costante cucitura tra lo scritto e il costruito. Il territorio preso in esame conserva, infatti, pregevoli sopravvivenze e, sebbene siano ancora poche le occasioni d'indagine archeologico-stratigrafica a esse associate e orientate al periodo medievale, questo testo si presenta come un primo e imprescindibile passo per una lettura storica multidisciplinare di questo comprensorio, con i dovuti rimandi al contesto regionale e nazionale.
Tra canone e innovazione. Lavorazione delle epigrafi nella Langobardia minor (secoli VIII-X)
Daniele Ferraiuolo
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2013
pagine: 100
Il volume accoglie i dati provenienti da un'analisi comparata sulle variazioni grafiche e le innovazioni tecniche riguardanti una particolare area dell'Italia longobarda, quella del ducato di Benevento, nel suo periodo di massima espansione economica e culturale. L'indagine, svolta sui manufatti epigrafici provenienti dai principali contesti urbani (Benevento e Capua) e monastici (Montecassino e San Vincenzo al Volturno) ha permesso di evidenziare i saldi legami intercorrenti tra scrittura e forme del potere, con la messa in evidenza di officine lapidarie "riservate" a committenze auliche e botteghe artigianali di livello medio-basso. All'indomani degli sconvolgimenti seguiti alla caduta del Regnum nel 774, l'epigrafia italo-meridionale ha saputo assorbire, inoltre, gli stimoli provenienti dall'ambiente franco, con il conseguente sviluppo di espressioni innovative e caratterizzanti soprattutto in ambito monastico.

