Artemide: Arte e cataloghi
Immagini e arte sacra nel concilio di Trento. «Per istruire, ricordare, meditare e trarne frutti»
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 255
La prima parte di questo volume è dedicata alla teologia dell'immagine, con i contributi di Franc?ois Boespflug, Le manteau des saints, ou comment le concile de Trente a placé les images sous leur protection; di Michelina Tenace, All'origine del Decreto sulle immagini di Trento, il Concilio Nicea II, e di Alessandra Bartolomei Romagnoli, Rappresentazioni della santità mistica prima e dopo il Concilio di Trento. La seconda parte riguarda, invece, l'identità e la genesi del decreto, a cominciare dal contributo di Paolo Prodi, Storia, natura e pietà: il problema della disciplina delle immagini nell'età tridentina. Altri tre saggi sono incentrati sulla presenza al concilio del teologo gesuita Diego Laínez e sul suo ruolo nella genesi del decreto sulle immagini: Paul Oberholzer SJ, Diego Laínez come teologo del Concilio e la presenza gesuita nel concetto della sua identità; Lydia Salviucci Insolera, La formulazione del Decreto sulle immagini nei manoscritti di p. Diego Laínez, e Mirella Saulini, Diego Laínez e l'elaborazione della scrittura del Decreto. La terza parte riguarda la ricezione del decreto, con alcuni esempi storici e artistici chiarificatori: Roberto Pancheri, La raffigurazione del concilio di Trento come "historia sacra"; Cristina Mandosi, Istruzione del cardinale Gabriele Paleotti per la Costruzione delle Cappelle nei Palazzi, e Anna Eleanor Signorini, Le cappelle gentilizie a Roma dalle norme tridentine ai primi trattati di fine '500: il caso dell'agostiniana Cappella Cavalletti (1603-1605). L'ultima parte è dedicata alla pala d'altare dell'Assunzione della Vergine di Scipione Pulzone nella cappella Bandini, in S. Silvestro al Quirinale, la cui iconografia deriva da una consultazione avuta dai committenti direttamente con il cardinale Gabriele Paleotti. L'analisi di questa famosa pala serve a rimarcare la complessità dell'incontro concreto tra il significato teologico dell'immagine e la sua effettiva elaborazione in un'opera d'arte. I contributi sono di Luigi Mezzadri CM, San Silvestro al Quirinale fra rinascimenti e riforme; di Lydia Salviucci Insolera, L'Assunzione della Vergine di Scipione Pulzone tra stile e teologia, e di Cristiana Bigari, Gli stucchi cinquecenteschi e la pala d'altare della cappella Bandini in S. Silvestro al Quirinale. In appendice, a cura di Mirella Saulini, le trascrizioni latine e le relative traduzioni del decreto tridentino, con una selezione di brani di p. Laínez.
Il metodo del conoscitore, approcci, limiti, prospettive
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 352
Tra le fondamentali competenze dello storico dell'arte vi sono l'attribuzione, la datazione dei manufatti artistici e l'individuazione delle reciproche relazioni tra le opere. In questo, ma non solo, consiste il compito del "conoscitore", al quale è dedicata la riflessione metodologica presentata in questo libro attraverso contributi originali che indagano i limiti e le prospettive di questa disciplina. I saggi qui raccolti illustrano in modo esemplare l'approccio degli studiosi di disegno, pittura, scultura, architettura e arti decorative, ma si confrontano anche con la figura del "conoscitore", con la storia di alcuni casi significativi di connoisseurship, nonché con le tecniche attualmente impiegate nella diagnostica artistica e con i nuovi strumenti offerti dalla tecnologia. I singoli contributi e gli inediti case studies dimostrano come un utilizzo consapevole del tradizionale approccio del conoscitore, unitamente all'impiego critico di metodi di-indagine alternativi, possa condurre a nuovi e decisivi risultati nella ricerca storico-artistica. In un momento in cui la connoisseurship scompare dagli insegnamenti accademici istituzionali non solo in Italia, ma anche in altri paesi europei ed americani, Il Metodo del conoscitore si pone come riferimento per le nuove generazioni di storici dell'arte, ma si rivolge anche agli esperti, ai collezionisti e agli appassionati d'arte. Testi di Alina Aggujaro, Stefan Albi, Franco Barbieri, Gabriele Barucca, Peter Bell, Marco Simone Bolzoni, Francesco Caglioti, Marco Cardinali, Andrea G. De Marchi, Sylvia Ferino-Pagden, Ursula Verena Fischer Pace, Alvar González-Palacios, Mina Gregori, Tod A. Marder, Fernando Marías, Carla Mazzarella Jennifer Montagu, Björn Ommer, Eric Pagliano, Simonetta Prosperi Valenti Rodino, Marco Riccomini, Artur Rosenauer, Bruno Toscano, presentati da Stefania Gerevini e Ariane Várela Braga.
Niccolò Tornioli (1606-1651). Art and patronage in Baroque
Giulia Martina Weston
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 239
L'accademia dell'Arcadia e il bosco paradiso
Rossana A. Pettinelli
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 52
Colin Morison (1734-1809). Antiquaria, storiografia e collezionismo tra Roma e Aberdeen
Elisabetta Giffi
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 143
La figura dello scozzese Colin Morison - artista, antiquario, mercante, cicerone, collezionista che trascorse a Roma gran parte della sua vita - è rimasta indistinta tra quelle dei tanti britannici che affollarono la brulicante,cosmopolita capitale pontificia del secondo Settecento. Il suo originale profilo culturale emerge da questo lavoro attraverso la rilettura dei suoi interventi sui periodici del tempo e - grazie al recupero di documenti inediti e all'individuazione del suo marchio di collezione - dalla ricostruzione della sua attività editoriale e collezionistica. La sua vicenda, che sfiorò quella di grandi protagonisti della scena culturale e artistica romana (Winckelmann, Piranesi, Volpato, Gavin Hamilton, Séroux D'Agincourt), si svolse sullo sfondo di eventi importanti, quali furono l'allestimento del Museo Vaticano e la crisi della Calcografia Camerale, le vendite di opere delle collezioni Barberini e Borghese e la formazione di quella dei Torlonia. Ma l'importanza della sua figura sta nell'aver lui condiviso con piena consapevolezza, tra le avventure intellettuali del suo tempo, quelle della scoperta dell'arte greca e dell'arte del medioevo europeo. Le sfortunate vicende della sua collezione di "primitivi" destinata al Museo del King's College di Aberdeen, dove i suoi dipinti su tavola furono vanamente attesi, offrono all'autore l'opportunità di risalire a una delle molteplici matrici culturali...
Scritti sparsi. Saggi di storia dell'arte
Anna Grelle Iusco
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 208
In questo libro sono raccolti dieci saggi di Anna Grelle comparsi in tempi e luoghi diversi tra il 1961 e il 2000, Scritti sparsi su riviste come "Paragone", "Napoli Nobilissima", "Studi Romani", offerti oggi alla riflessione del lettore di cose d'arte: I Crescenzi e l'Accademia di via S. Eustachio (1961); Frammenti medioevali nella Cattedrale di Sorrento (1962); Scultura campana del secolo XI. I rilievi del Duomo di Aversa (1965); Storici dell'arte medievale e moderna (Rassegna Bibliografica) (1971); Sant'Angelo in Lauro (1971); Presentazione del restauro degli affreschi di S. Lucia alle Malve (1976); Palazzo Poli, sede dell'Istituto Nazionale per la Grafica (1979); Di alcuni rilievi protoromanici del Museo Campano di Capua (1985); Le matrici incise del Mercurio Geografico. Appunti su una emblematica vicenda editoriale (1996); Orientamenti editoriali della Calcografia Romana: produzione e acquisizione delle matrici cartografiche (2000).
Benvenuto Ferrazzi (1892-1969). Il realismo fantastico tra le avanguardue del Novecento
Laura Moreschini
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 256
Lo studio di Laura Moreschini restituisce a Benvenuto Ferrazzi il suo posto all'interno della cultura figurativa romana del XX secolo: quello di un artista volutamente isolato ma non per questo 'minore', dove spicca il profilo sempre coerente del suo realismo fantastico e dell'umanesimo 'compassionevole' esteso al destino di tutti. Di lui hanno scritto in tanti, con competenza e affetto: Cipriano Efisio Oppo, Massimo Bontempelli, Alberto Bragaglia, Giuseppe Pensabene, Virgilio Guzzi e via via fino a Raoul Maria de Angelis, Lorenza Trucchi e Corrado Maltese. Luigi Bartolini, da parte sua, afferma già nel 1952 "In Roma il grande pittore, il grande artista c'è, ed è Benvenuto Ferrazzi". Il lavoro della Moreschini propone qui finalmente una visione complessiva della vita e dell'opera artistica di Benvenuto Ferrazzi, getta nuova luce e risolve molti interrogativi, e apre al contempo nuovi stimolanti percorsi di ricerca.
Verità nascoste sui muri dei maestri. Michelangelo, Raffaello, Perugino, Pintoricchio e gli altri in Vaticano
Maurizio De Luca
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 167
"Raramente come nel libro di De Luca si capisce perché Raffaello è sul serio un sommo pittore, Michelangelo un artista prodigioso e ipercreativo, Perugino e Pintoricchio dei magnifici edificatori di testi pittorici dominati con una sapienza ed una scaltrezza di fronte alle quali non c'è che da cadere ammirati. De Luca è uno dei nostri maggiori specialisti e come tale si pone in questo libro non tanto e non solo come un poderoso e intelligente divulgatore ma come un coerente e amabile narratore che sa tradurre in descrizione e spiegazione innumerevoli aspetti che il normale osservatore dell'opera d'arte neanche nota e che il lettore di questo libro comprende essere non importanti ma determinanti. Chi vuole imparare a leggere il linguaggio raffaellesco potrà trarre da queste pagine più insegnamenti di quelli contenuti in monografie di immane mole e profondissima dottrina. È il libro di De Luca il 'saper vedere' dei nostri tempi. Un umanista, che è nel contempo un formidabile tecnico, ci guida attraverso la propria esperienza di scrutatore e operatore su questi giganti dell'arte. Visti da vicino, dunque, e vedendoli da vicino siamo messi nelle migliori condizioni di capirli, con una conseguente e notevole conclusione: che la conoscenza dell'arte possa essere divulgata purché il divulgatore sappia parlare con le mani e l'intelletto insieme. L'arte figurativa è questo, e la cognizione della tecnica e del restauro non è un orpello. È indispensabile." (Dalla Presentazione di Claudio Strinati)
Scrittura e simboli del potere pontificio in eta moderna. Lapidi e stemmi sui muri di Roma
Alberto Paolucci
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 244
Il volume è dedicato all'epigrafia esposta sui muri di Roma negli anni della sovranità papale dopo il ritorno dalla sede avignonese. Diffuse ovunque nella città le epigrafi costituiscono una rete di luoghi di memoria dove ha sintesi il rapporto spazio-tempo, un museo all'aperto che documenta le modificazioni intervenute nell'assetto urbano per l'azione incessante dei papi. Al parlato di pietra, che direttamente o indirettamente si riferisce all'esercizio della sovranità dei papi, danno il loro apporto anche membri delle istituzioni e della corte ruotanti attorno al papa: cardinali, esponenti di famiglie della nobiltà, figure delle professioni, che si autorappresentano ricorrendo a pubbliche iscrizioni. Lo studio ricostruisce l'immagine di Roma attraverso il visibile parlare della scrittura incisa, osservata nelle regole formali e modalità di rappresentazione, e nei diversi aspetti di valore che vi si possono leggere, come la continuità del potere e il tributo di memoria ai predecessori, la funzione assegnata al riuso della monumentalità antica e al restauro come restituzione alla cittadinanza, il rapporto con le istituzioni comunali e le figure ecclesiali, la difesa della Chiesa e la ricerca della pace e della giustizia. Il repertorio delle epigrafi e la documentazione relativa sono contenuti nel DVD, allegato al libro, con oltre mille immagini a colori.
Il Gianicolo. Il colle «Aureo» della cultura internazionale
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 240
Tiepolo a Milano. La decorazione dei Palazzi Archinto, Casati e Clerici
Lorenzo Finocchi Ghersi
Libro: Copertina rigida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 255
"Questo volume è il risultato principale dell'attività di ricerca svolta dall'unità locale dell'Università IULM di Milano nel corso del triennio 2013-2016, nell'ambito di un progetto di ricerca nazionale coordinato da Giuseppe Pavanello, professore ordinario di Storia dell'arte moderna all'Università di Trieste, al quale va la gratitudine più sincera per aver indicato l'obiettivo cui dirigere la ricerca nel modo migliore, considerata la sua vasta esperienza dell'argomento. Desidero poi esprimere il mio vivo riconoscimento, per la fiducia dimostratami, al professor Giovanni Puglisi e ai dottori Vittorio Rizzoli e Stefano Florio dell'Ufficio ricerca dell'Università IULM per l'aiuto costante ricevuto nella complessa gestione amministrativa dei fondi. Le ricerche sono state facilitate dalla disponibilità a consentire la nuova campagna fotografica dal Direttore dell'ISPI, dottor Paolo Magri e dall'architetto Carlo Catacchio del Comune di Milano, ai quali va la mia riconoscenza per aver compreso la portata dell'impresa, come anche alla dottoressa Paola Villa e a Mauro Ranzani, che di tale campagna è stato l'appassionato fautore. Infine, a Enrico Lucchese va tutto l'apprezzamento per le ampie conoscenze della pittura veneziana del Seicento e Settecento, che ha messo a disposizione con entusiasmo per il migliore esito del lavoro." (Lorenzo Finocchi Ghersi)
L'incanto della fotografia. Le collezioni Silvio Negro e Valerio Cianfarani al Museo di Roma
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2016
pagine: 135
"Amorevolmente incrementata in oltre vent'anni di appassionate ricerche e accresciuta, rispetto al primitivo nucleo ottocentesco, da fotografie legate all'attualità giornalistica, la collezione di Silvio Negro (Chiampo 1897 Roma 1959) è costituita da oltre 6.000 positivi. I soggetti più ricorrenti sono le vedute di Roma della seconda metà dell'Ottocento, eseguite dai più noti fotografi del periodo. Sono presenti numerosi ritratti, sia sciolti che riuniti in album, di personaggi della nobiltà, del clero, della borghesia e della politica, a cavallo dei due secoli. Nel fondo Negro vi è poi una parte di fotografie contemporanee, raccolte nel corso dell'attività professionale del giornalista, composto da circa 1.200 fotografie il bianco e nero, provenienti da diverse agenzie del tempo. Numericamente più contenuta, la collezione appartenuta a Valerio Cianfarani (Roma 1912 - 1977), che fu soprintendente alle antichità degli Abruzzi e del Molise, è composta da circa 200 positivi, tutti di elevata qualità, raffiguranti monumenti, luoghi, personaggi prevalentemente romani, databili dalla metà alla fine del XIX secolo, eseguiti dai più importanti fotografi dell'epoca. Lo studioso compose la sua collezione spinto da interessi archeologici, con grande attenzione per le antiche e preziose immagini dei monumenti dell'antichità nel loro rapporto con gli edifici delle epoche successive, che raccontano di una Roma ormai scomparsa dove l'antico conviveva con il moderno".

