Artemide: Pensieri ad arte
La copia pittorica a Napoli tra '500 e '600. Produzione, collezionismo, esportazione
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 198
«Il progetto Copimonarch, pensato e diretto da David Garda Cueto, si è posto l'obiettivo di studiare il fenomeno della copia pittorica nell'ambito vasto e complesso delle tante realtà territoriali riunite dalla monarchia ispanica, tra il XVI e il XIX secolo. Sono i secoli che vedono l'emergere della figura dell'artista come creatore e il perfezionamento e la diffusione dei mezzi di riproduzione meccanica, i secoli in cui si passa dalla affermazione del concetto di "imitazione" come base dell'operare artistico, a quelli in cui si fa strada l'esaltazione del genio creativo individuale. Studiare il fenomeno delle copie in prospettiva diacronica, come raramente è stato fatto, permette di osservare da una angolazione inedita l'evolversi di questi processi. Nel contesto "imperiale" della monarchia ispanica dei secoli XVI-XVIII, individuato come campo della ricerca del progetto, la copia ha poi un significato speciale: lo sviluppo della pratica del collezionismo, che già sul finire del XV secolo si andava affermando come modello di comportamento proprio dei signori, dei dotti e degli uomini di gusto, nel corso del Cinquecento e poi nel Seicento porta ad una notevole crescita della domanda di dipinti e di oggetti d'arte. In Italia i funzionari spagnoli, forti della nuova posizione politica e sociale conquistata, acquisiscono volentieri opere dei paesi tradizionalmente riconosciuti come leader della creazione artistica, le Fiandre e l'Italia: originali, certo, ma in alternativa a questi anche copie. Sono poi le copie pittoriche a garantire la conoscenza delle immagini dei sovrani e, per le famiglie più importanti, che spesso si allargano e si diramano su una dimensione continentale, quella dei parenti lontani, così come sono spesso copie pittoriche a permettere, insieme alle stampe, la diffusione di culti legati a singole immagini, sopratutto della Vergine, ma anche la diffusione delle "vere effigie" dei nuovi santi dell'età della controriforma. Napoli ha un ruolo non secondario in questi processi, un ruolo che le relazioni nel corso del seminario si sono proposte, se non di esaminare in dettaglio, almeno di scandagliare in diverse direzioni." (dalla prefazione)
Roma e gli artisti stranieri. Integrazione, reti e identità (XVI-XX s.)
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 320
Le opportunità culturali fornite da Roma caput mundi hanno attratto, come è noto, un flusso ininterrotto di "artisti migranti" dal Rinascimento ai giorni nostri. Questo volume affronta il tema della migrazione da una prospettiva particolare, concentrandosi su casi di artisti - o gruppi di artisti - che si sono recati a Roma per poi rimanervi stabilmente. L'intento è quello di approfondire la comprensione del processo d'integrazione dell'artista straniero nell'ambiente locale, esplorando i modelli di migrazione e le dinamiche d'insediamento nella città papale, le esperienze parallele, complementari oppure contrastanti, di artisti che si sono via via trasformati da "itineranti" a stabili "immigrati".
L'immagine e la parola
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2026
pagine: 252
Il volume è stato curato da Francesca Padovani, Valeria Paruzzo, Stefanie Paulmichl e Sara Tonni.
Le stanze di San Benedetto la quadreria di Montecassino da Urbano VIII al Novecento
Mauro Vincenzo Fontana
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 544
Nonostante la tragica distruzione del 1944, e a differenza di quanto in genere si tenda a credere oggi, l'abbazia di Montecassino custodisce ancora ai nostri giorni un patrimonio straordinario, tanto ricco e variegato in termini di qualità e quantità quanto sconosciuto, al grande pubblico come agli specialisti. Le numerosissime opere che oggi popolano quasi del tutto insospettatamente gli ambienti del complesso benedettino ne fanno infatti un sensazionale scrigno d'arte, che dopo aver patito la violenza della guerra e tanti anni di oblio è finalmente pronto per rivelarsi al mondo. Mietendo i frutti di una ricerca che si è mossa lungo direttrici parallele d'indagine e che ha messo a sistema le notizie ricavabili dalle carte d'archivio e dalle fonti antiche con quelle fornite da una mappatura diretta e sistematica di tutti i dipinti e i disegni di epoca moderna, questo volume pone nelle mani del lettore il primo catalogo generale della quadreria attuale. E grazie a un'apposita campagna fotografica e a una serie davvero nutrita di acquisizioni critiche tra rinvenimenti documentari, opere inedite e puntualizzazioni, ripercorre una per una le tappe cruciali della storia della raccolta cassinese, dalla nascita all'inizio del Seicento delle Stanze di San Benedetto — il veneratissimo santuario benedettino dove erano convogliati i capolavori della collezione, sino alla faticosa ricostruzione moderna nel Secondo dopoguerra.

