Bollati Boringhieri: Temi
Quel che resta di Auschwitz. L'archivio e il testimone
Giorgio Agamben
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1998
pagine: 166
Se il problema delle circostanze storiche (materiali, tecniche, burocratiche, giuridiche) in cui è avvenuto lo sterminio degli ebrei può considerarsi oggi sufficientemente chiarito, ben diversa è la situazione per quanto concerne il significato etico e politico dello sterminio o anche soltanto la comprensione umana di ciò che è avvenuto - cioè, in ultima analisi, la sua attualità. Non soltanto manca qui qualcosa come un tentativo di comprensione globale, ma anche il senso e le ragioni del comportamento dei carnefici e delle vittime e, molto spesso, le loro stesse parole continuano ad apparirci come un enigma. Tra il voler capire troppo e troppo presto di coloro che hanno spiegazioni per tutto e il rifiuto di capire dei sacralizzatori a buon mercato, questo libro sceglie una terza via: prova ad ascoltare non tanto la voce dei testimoni, quanto la lacuna intestimoniabile, la "presenza senza volto" che ogni testimonianza necessariamente contiene (cioè, nelle parole di Primo Levi, coloro che hanno "toccato il fondo" - i "musulmani"). In questa prospettiva, Auschwitz non si presenta più soltanto come il campo della morte, ma come il luogo di un esperimento ancora impensato, in cui i confini fra l'umano e l'inumano si cancellano; e, messa alla prova di Auschwitz, l'intera riflessione morale del nostro tempo mostra la sua insufficienza per lasciar apparire fra le sue rovine il profilo incerto di una nuova terra etica: quella della testimonianza.
Manifesto per lo sviluppo locale. Teoria e pratica dei patti territoriali
Aldo Bonomi, Giuseppe De Rita
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1998
pagine: 224
La prima parte del volume, redatta da Giuseppe de Rita, contiene la filosofia generale di un progetto e di una forma d'intervento che assegna la priorità all'agire locale - coordinato e orientato a livello nazionale - sul centralismo che continua a dominare quando si tratta di sviluppo o di redistribuzione assistenziale. La seconda parte, redatta da Aldo Bonomi, espone teoria e pratica dei "patti territoriali", ovvero intese a livello locale coordinate secondo un modello e un metodo nazionale che vedono riuniti amministrazioni locali, sindacati, università che si concertano a livello subregionale per ottimizzare le risorse locali, economiche e culturali, in vista dello sviluppo e della creazione d'impresa.
Quel pane da spartire. Teoria generale della necessità di redistribuire il lavoro
Giovanni Mazzetti
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1997
pagine: 325
Il libro si propone di dimostrare che, nell'attuale fase storica, non solo è possibile, ma addirittura necessario ridurre il tempo individuale di lavoro a parità di salario. La dimostrazione è condotta seguendo un percorso che richiede quattro passaggi fondamentali. Il primo, una riflessione critica sulla natura della disoccupazione e sul modo in cui il senso comune normalmente la fraintende. Il secondo, un'approfondita analisi dei risvolti sociali dei continui aumenti della produttività, e del modo in cui essi hanno dapprima mediato un portentoso sviluppo attraverso l'imporsi dei rapporti capitalistici. Il terzo, una ricostruzione storico-teorica di come lo Stato sociale, dopo la Grande crisi, sia subentrato al capitale nel mediare l'ulteriore sviluppo sociale e l'arricchimento della società. Il quarto, una spiegazione del perchè l'ulteriore sviluppo delle forze produttive sia sfociato di nuovo nella disoccupazione di massa, e richieda un'appropriazione individuale dei frutti derivanti dagli aumenti di produttività. L'analisi delle diverse proposte che attualmente si contrappongono alle strategie conservatrici - il reddito garantito o di cittadinanza, i lavori socialmente utili o concreti, la riduzione del tempo di lavoro a parità di salario - porta l'autore a concludere che l'ultima proposta racchiude in sé coerentemente e unitariamente anche quelle articolazioni del cambiamento richiesto che, in forma unilaterale, sono contenute nelle altre due.
Mezzi senza fine. Note sulla politica
Giorgio Agamben
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1996
pagine: 112
L'eclissi della politica è cominciata da quando essa ha omesso di confrontarsi con le trasformazioni che ne hanno svuotato categorie e concetti. Accade così che paradigmi genuinamente politici vadano ora cercati in esperienze e fenomeni che di solito non sono considerati politici: la vita naturale degli uomini, restituita, secondo la diagnosi foucaultiana, al centro della "polis"; il campo di concentramento, dove quanto si ha di più privato, il sangue, diviene criterio politico decisivo, delimitando uno spazio di indistinguibilità tra vita biologica e sfera politica; il rifugiato, che, spezzando il nesso fra uomo e cittadino, passa da figura marginale a fattore decisivo della crisi dello Stato-nazione; il linguaggio come luogo politico per eccellenza, oggetto di una contesa e di una manipolazione senza precedenti; la sfera dei mezzi puri o dei gesti, ossia dei mezzi che, pur restando tali, si emancipano dalla loro relazione a un fine. Dedicato alla memoria di Guy Debord, il libro cerca di ripensare le categorie della politica in una nuova realtà, in cui i popoli della terra sembranoaver esaurito i loro compiti storici, e potere e nuda vita stanno ormai l'uno di fronte all'altra senza intermediari.
L'oblio dell'aria
Luce Irigaray
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1996
pagine: 168
"Martin Heidegger ha lasciato la terra il 26 maggio 1976. Alcuni giorni dopo la sua morte, ho incominciato a scrivere L'oblio dell'aria. Volevo, dovevo rendere omaggio al filosofo per la luce che mi ha trasmesso senza nessun obbligo, tranne quello del pensare. Salvaguardare un cammino richiede proseguirne l'apertura, non ripeterne l'apertura verso una fine già raggiunta. Meditando sull'essere, ho scoperto che la sua custodia esige uno sdoppiamento. L'uomo, solo, non può essere il guardiano dell'essere, in quanto la sua vigilanza suppone un certo dominio della natura e del linguaggio che paralizza il lasciar-vivere. Inoltre l'essere viene allora pensato come memoria e cultura della vita che hanno già nientificato la sua linfa, la sua crescita."
Il trionfo della moltitudine. Forme e conflitti della società che viene
Aldo Bonomi
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1996
pagine: 136
Crisi della politica, caduta delle forme di convivenza, declino delle appartenenze di classe e di popolo, fino all'apparire dei processi di spaesamento e di sradicamento prodotti nella società competitiva dalla mondializzazione dell'economia: questi sono i temi che l'autore affronta in modo nuovo. Il libro comincia con l'individuare, alla fine del '900, una dimensione del tempo sociale caratterizzata dal non più e dal non ancora e pone un problema: esiste un percorso che permetta di andare oltre la disperazione del guardarsi indietro e la seduzione dell'immergersi nel presente? Sarà la società di mezzo (intesa sia come composizione sociale sia come luogo intermedio della rappresentanza) il vero soggetto in mutamento.
Medici e stregoni
Tobie Nathan, Isabelle Stengers
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1996
pagine: 160
Uno psicologo e una filosofa riflettono sulla medicina occidentale, sulle sue pretese scientifiche e soprattutto sull'anonimato che essa stabilisce nel rapporto tra medico e paziente, mettendola a confronto con le varie "arti della guarigione", generalmente ridotte alla stregua di materiale etnografico o di sopravvivenze di un passato prescientifico. Completa il volume un saggio di Isabelle Stengers (Il medico e il ciarlatano) che a partire dall'episodio settecentesco della commissione d'inchiesta sul mesmerismo, tratta dei procedimenti di squalificazione sperimentale dell'opera dei "ciarlatani" che si rivelano speculari ai medici nella tradizione occidentale.
Note a margine
Rossana Rossanda
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1996
pagine: 238
Dalla fortunata serie di articoli su "Il manifesto" nel marzo 1994, una sorta di diario politico-culturale che registra fatti, idee, opinioni di questi anni particolarmente intensi di vita del nostro paese, colti da un punto di vista molto personale che non rinuncia agli accenti privati per affrontare quelli che dovrebbero essere i grandi temi del discorso pubblico, e che il discorso "politico", a cominciare da quello della sinistra, elude o perverte in spettacolo. "Diamoci del lei", ritorce la Rossanda dopo aver constatato che, nonostante le dichiarazioni di fuoco, atroci scambi d'insulti, minacce tremende, i contendenti si ritrovano tutti, la sera sul teleschermo a darsi del tu.
Essere due
Luce Irigaray
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1994
pagine: 144
In questo volume Luce Irigaray dialoga con Sartre, Merleau-Ponty, Lévinas, e inoltre con Hegel e Heidegger, nell'intento di far emergere nella storia della filosofia occidentale una dialettica dell'intersoggettività fondata sulla differenza sessuale. L'autrice affronta il tema della relazione tra l'uomo e la donna al livello delle percezioni sensoriali e del rapporto con la natura: il corpo e il cosmo.
Amo a te
Luce Irigaray
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1993
pagine: 158
Questo libro parla d'amore, amore delle donne per gli uomini e degli uomini per le donne, un amore che le donne di oggi sono invitate a rienventare: non più rivendicazioni di uguaglianza e non più separatezza, dunque, ma l'apertura a un rapporto che elimini ogni sfumatura di possesso. Non più "io ti amo", "io amo te", ma "amo a te", dove la "a" indica il riconoscimento di una differenza, di una irriducibilità e anche l'esitazione piena di rispetto di fronte al mistero dell'altro, un silenzio, una rinuncia a ogni forma di appropriazione: è il modello di una nuova forma di rapporto fra i sessi e di un nuovo modo di amare.
Democrazia o bonapartismo. Trionfo e decadenza del suffragio universale
Domenico Losurdo
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1993
pagine: 350
Tormentata è la storia del suffragio universale, ostacolato, ancora in pieno Novecento, dalla discriminazione di censo, di razza, di sesso, che si è rivelata particolarmente tenace proprio nei paesi di più consolidata tradizione liberale. Un nuovo modello di democrazia sembra voler divenire il regime politico del nostro tempo. Gli Stati Uniti costituiscono il privilegiato paese-laboratorio del "bonapartismo-soft" che ora si affaccia anche in Italia e di cui ci parla Losurdo.
Tecnologie del sé
Michel Foucault
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1992
pagine: XIV-192
Oltre alla ricostruzione delle tecniche della formazione del sé dalla Grecia antica all'età cristiana, si troverà qui il frutto di una ricerca collettiva che spazia dall'introduzione in Occidente delle tecniche orientali del sé al loro confronto con la tradizione puritana, per finire con un paragone tra il metodo di Foucault e quello di Freud.

