CLEUP: La filosofia e il suo passato
Natura umana e diritti universali. Una questione aperta
Anna Vittoria Fabriziani
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2008
pagine: 320
Esiste una natura umana individuabile attraverso criteri razionali universali, oppure intenderla come "un'essenza definita una volta per tutte è l'ultima delle superstizioni"? Argomentare attorno alla natura umana quale fondamento dei diritti dell'uomo giova alla creazione di condizioni civili che rispettino i diritti umani, o è più vantaggioso mostrare le conseguenze cui inevitabilmente conduce la negazione dei diritti dell'uomo? Queste alcune delle persistenti domande attorno a cui si svolge il dibattito contemporaneo sulla natura umana, oggetto di discussione dei saggi qui raccolti. Questo inestricabile dibattito, accentuatosi negli ultimi decenni per motivi socio-politici (riconducibili al fenomeno dell'immigrazione e del multiculturalismo) ma anche per gli straordinari obiettivi raggiunti dalla ricerca biologica, dalle neuroscienze e dalla tecnologia, vela questioni etiche e civili oggi fortemente avvertite, specialmente per le conseguenze morali, sociali e giuridiche, spesso valutate con criteri non unanimi, derivabili dallo stabilire i confini entro cui può essere definita la natura dell'uomo.
Il lavoro storico-filosofico. Questioni di metodo ed esiti didattici
Gregorio Piaia
Libro
editore: CLEUP
anno edizione: 2008
I segni dell'umano. Percorsi tra «ethos» e storia delle idee
Gregorio Piaia
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2008
pagine: 318
Distribuita secondo quattro nuclei tematici che costituiscono altrettante chiavi di lettura ("ethos" e storia, Memoria e identità, Le passioni dell'uomo, Ritratti), questa raccolta di saggi ed interventi elaborati nell'arco di un ventennio mira a cogliere alcuni nessi particolarmente significativi tra l'agire e la dimensione culturale, e tra le circostanze storiche e le idee. L'intento è di procedere oltre i più diffusi luoghi comuni del nostro tempo e di suscitare interrogativi più che indulgere in facili moralismi o rifugiarsi in astratti concettualismi nutriti di buone intenzioni: interrogativi cui ciascuno di noi può trovare risposta, sia pure non definitiva, grazie all'affinamento di una sensibilità insieme etica ed intellettuale, in grado di commisurarsi con i "segni dell'umano", di comprenderli e soppesarli criticamente.
Identità nazionali e valori universali nella moderna filosofia
Gregorio Piaia, Riccardo Pozzo
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2008
pagine: 288
Si può parlare di "filosofia tedesca" o "francese" o "italiana" in senso non puramente geografico? In effetti la dimensione astratta della filosofia si accompagna alla dimensione spazio-temporale, che in età moderna corrisponde all'appartenenza ad una "nazione" intesa come entità linguistica e culturale, generatrice di una specifica forma mentis. Di qui i concetti di "tradizione filosofica nazionale" o di "filosofia nazionale", che si pongono in un rapporto dialettico con la vocazione universale della filosofia e intorno ai quali si è variamente mobilitata anche la storiografia filosofica tra Seicento e primo Novecento, interagendo con la riflessione più propriamente teorica. Di tale processo sono qui ricostruiti alcuni momenti e snodi significativi, al fine di chiarire concetti che, se per un verso ci riportano a infatuazioni nazionalistiche di un passato che è ormai alle nostre spalle, per altro verso si collegano al dibattito quanto mai attuale su globalizzazione, identità culturale ed interculturalità.
Pensiero alato e modernità. Il neoplatonismo nella storiografia filosofica in Germania (1559-1807)
Giovanna Varani
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2008
pagine: 584
Valore intrinseco. Saggio sul valore morale
Laura Mai
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2008
pagine: 228
Che cosa significa affermare che una entità possiede valore morale? Come possiamo stabilire quali entità hanno valore e quando la nostra attribuzione può ritenersi giustificata? Il valore è conferito dagli agenti morali o è qualcosa che alcune entità possiedono in modo oggettivo, in modo indipendente dalle nostre attribuzioni? Questo volume prende in esame alcuni dei problemi relativi alla natura del valore morale e ai modi della sua conoscenza, tematiche al centro del dibattito nell'etica contemporanea di orientamento analitico. L'intento della riflessione è quello di sviluppare una prospettiva sul valore realista e oggettivista che trova fondamento nella fenomenologia morale degli agenti e, in particolare, nella possibilità di esperire il valore come contenuto e oggetto intenzionale delle emozioni morali.
Rileggere l'etica tra contingenza e principi
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2007
pagine: 382
Identità europea e libertà
Libro
editore: CLEUP
anno edizione: 2006
pagine: 336
Il Trattato costituzionale, sottoscritto a Roma il 29 ottobre 2004, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso compiuto dall'Unione Europea in questi cinquant'anni. Il ruolo dell'Europa si gioca fondamentalmente sul terreno della libertà, una libertà che diventa rispetto e riconoscimento dell'altro, ma anche prassi democratica in cui il diritto di ciascuno viene salvaguardato. Nel confronto tra tematiche filosofiche e implicazioni giuridiche e politiche, il volume vuole offrire un contributo a tale rinnovata consapevolezza, nella certezza che il dibattito che ha impegnato su versanti diversi le menti più consapevoli del Novecento, da Husserl alla Zambrano, da Ortega y Gasset a Merleau-Ponty e alla Arendt, per citarne solo alcuni tra i nomi più significativi, può costituire un utile terreno di confronto e di riflessione per chiunque voglia affrontare le sfide che il nuovo millennio propone alle democrazie occidentali.
Ripartire dalla «vita buona». La lezione aristotelica in Alasdair MacIntyre, Martha Nussbaum e Amartya Sen
Silvia Mocellin
Libro: Libro in brossura
editore: CLEUP
anno edizione: 2006
pagine: 232
L'autrice sviluppa un'originale rilettura del pensiero di tre autori centrali nel dibattito contemporaneo sui temi più importanti di etica pubblica, Alasdair MacIntyre, Martha Nussbaum e Amartya Sen, ripercorrendone il lavoro teorico attraverso un'analisi di convergenze e diversità della loro interpretazione del pensiero aristotelico. L'indagine è condotta mettendo in rilievo quali spunti permettano a ciascun autore di declinare il concetto di "vita buona" rispettivamente secondo una versione liberal o una communitarian o, nel caso di Sen, sulla base di una prospettiva sua propria e diversa rispetto ad entrambe le posizioni.
La metafisica di Bradley e la sua ricerca nel pensiero del primo Novecento
Gaetano Rametta
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2006
pagine: 352
Francis Herbert Bradley (1846-1924) è considerato il massimo esponente della ripresa idealistica che ha avuto luogo in Inghilterra nell'ultimo scorcio dell'Ottocento, e da circa un trentennio è oggetto di un rinnovato interesse critico, soprattutto nel mondo anglosassone. Nel presente volume, Bradley viene indagato non soltanto come momento emblematico di ripresa e di crisi del progetto filosofico dominante nell'idealismo tedesco, ma anche come punto d'incrocio di alcuni tra i dibattiti più vivaci e significativi nel pensiero del primo Novecento. Assieme a Bradley, emergono in primo piano autori come James, Dewey e Russell; figure ingiustamente trascurate come Royce, oppure destinate a un brillante avvenire poetico, com'è il caso del giovane T. S. Eliot. Il confronto col pensatore di Oxford si staglia così all'origine di molte tra le correnti principali della filosofia del Novecento.

