5 Continents Editions
Objets blessés. La réparation en Afrique. Catalogo della mostra (Paris, 19 juin-16 september 2007)
Libro: Copertina morbida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 95
L'idea di partenza è semplice: si vede poco, si parla poco e non si scrive nulla degli oggetti riparati e delle riparazioni. Si può quindi preparare una mostra con 115 oggetti, dalle maschere, alle sedie, ai braccialetti ai recipienti e con relativo catalogo per studiare un po' la questione. Il catalogo è strutturato in tre parti: una parte problematica, una analitica e una tecnica. La prima parte affronta direttamente la problematica della riparazione. La seconda parte analizza le due questioni della presenza della riparazione in Africa e dell'assenza di oggetti riparati nei nostri musei. La terza parte, quella tecnica, comprenda, da un lato, un confronto tra il concetto di riparazione in Africa e quello di restauro in Occidente (in particolare di statue in legno) e, d'altro lato, le schede tecniche degli oggetti e delle riparazioni.
Savonneries d'Alep
Payram, Nicolas Cartier
Libro: Copertina rigida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 48
In questo volume Payram, fotografo di origini iraniane, documenta con fotografie in bianco e nero la tecnica secolare della fabbricazione del sapone nell'antichissima città di Aleppo in Siria, dove la produzione del sapone si perde nella notte dei tempi. Le immagini ripercorrono tutte le fasi di lavorazione del sapone, dalla raccolta delle olive alla produzione delle saponette, attraverso una serie di paesaggi, ritratti e immagini documentarie. Nelle Polaroid di grande formato, realizzate con la stampa a contatto, luci e geometrie valorizzano l'architettura degli spazi trasformando le saponerie in monumenti sacri ed eterei. Edizione in lingua francese.
Les expositions universelles à Paris: architectures réelles ou utopiques. Catalogo della mostra (Paris, 19 juin-16 septembre 2007)
Caroline Mathieu
Libro: Copertina morbida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 82
Veri laboratori viventi, geniali creazioni di architetture e di ornamenti, le esposizioni universali ritmano la vita delle grandi capitali, a partire dal 1851. L'idea di un confronto pacifico, internazionale, che riunisca commercio, industria e belle arti si concretizza con la prima Esposizione Universale di Londra: il Crystal Palace, eretto da Joseph Paxton, diventa un monumento simbolico e innovativo per la trasparenza, le dimensioni grandiose, il modernismo della realizzazione. In occasione della prima Esposizione universale parigina del 1855, la sensazionale impresa londinese suscita l'ardente desiderio di un'espressione monumentale e di un edificio progettato per durare: il Palais de l'industrie, situato all'inizio degli Champs Elysées. Grazie alla ricca raccolta di disegni architettonici del Musée d'Orsay e del Fonds Eiffel, quest'opera permette di illustrare l'immaginazione degli architetti, la diversità degli edifici e di resuscitare straordinarie realizzazioni oggi scomparse.
Odilon Redon. Catalogo della mostra (Parigi, 16 ottobre 2007-6 gennaio 2008). Ediz. francese
Marie-Pierre Salé
Libro: Copertina morbida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 59
Odilon Redon (Bordeaux, 1840 - Paris, 1916), ha profondamente rinnovato la pratica del carboncino e del pastello in Francia negli anni 1880-1890. Ostile all'apprendimento accademico del disegno, che giudicava assolutamente sterile, rimase indipendente e distinto dagli altri artisti, come lui stesso ebbe a notare in un suo testo autobiografico, perseguendo una ricerca incentrata sulla natura e il mondo invisibile e onirico che essa può aprire in ciascuno. Nella sua produzione s'intrecciano miti classici e orientali a temi tipici del suo tempo, pieni di ambiguità basata sullo strano, sul bizzarro, sul chimerico e sul grottesco che non mancò di suscitare l'interesse dei surrealisti; ma fu soprattutto l'amicizia col poeta Stephane Mallarmé che permise a Redon di ampliare ed approfondire in chiave decadente i temi dei suoi dipinti. La collezione del Musée d'Orsay costituisce un fondo di referenze molto importanti per lo studio di questo artista grazie alla donazione fatta da suo figlio Ari nel 1982. Dopo il restauro del 2006, quattro album vengono nuovamente presentati e pubblicati permettendo di conoscere al meglio le tecnica magistrale del pittore e la stretta relazione che lega le due correnti artistiche, naturalismo e simbolismo, a cui vengono collegate le sue opere.
L'occhio del fotografo. The Museum of Modern Art, New York
John Szarkowski
Libro: Copertina rigida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 155
A quarant'anni dalla sua pubblicazione negli Stati Uniti, "L'occhio del fotografo" di John Szarkowski, opera di riferimento nella storia della fotografia, è ora disponibile al pubblico italiano. Nato da una mostra del 1964 e pubblicato per la prima volta nel 1966, è una introduzione all'arte della fotografia. Riunisce opere di maestri acclamati e di fotografi sconosciuti, offrendo un compendio del linguaggio creativo e visivo e rivelando lo straordinario potenziale di questo mezzo. Le immagini sono divise in cinque capitoli, ciascuno dei quali prende in esame una delle scelte che l'artista che lavora con l'apparecchio fotografico è costretto a operare: la cosa in sé, il particolare, l'inquadratura, il tempo, il punto di vista.
A passage to Congo. Photographs by doctor Émile Muller 1923-1938
Pierre Loos, Pierre Buch
Libro: Copertina rigida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 140
Il volume è una raccolta di fotografie scattate dal dottor Muller nelle province del Kasaï e del Katanga, territori dei Chokwe, dei Luba, dei Bashibushong e dei Basalampasu. Per queste popolazioni, il medico non è il "padrone", ma colui che cura, che allevia il dolore, che ascolta; perfettamente integrato tra loro, fotografa senza suscitare le reticenze che hanno snaturato tante immagini etniche. Testimonianze privilegiate di cerimonie esoteriche raramente fotografate, i suoi scatti preziosi sul piano culturale e storico denotano un vero senso estetico e una profonda umanità. Autentiche maschere viventi come gli straordinari ritratti di ragazze Chokwe, stupefacenti cerimonie di iniziazione, scene di divinazione, danze sfrenate al ritmo dei grandi tamburi a fessura, corpi scultorei ornati di tatuaggi e di vesti raffinate ricordano la bellezza e la ricchezza di quelle culture ormai sommerse dal mondo moderno. I negativi sono sopravvissuti al passare del tempo grazie alle cure della figlia Denise, tuttavia numerosi dettagli, danneggiati dal tempo, sono diventati impercettibili. L'intervento di restauro è stato affidato a Pierre Buch, specializzato in tecniche digitali, che ha scansionato i cliché in vetro e le pellicole, restaurato i file digitali, preparato le immagini per questa edizione e realizzato ingrandimenti su carta artistica in vista di una mostra itinerante.
The art of Southern Africa. The Terence Pethica Collection
Sandra Klopper, Anitra Nettleton, Terence Pethica
Libro: Copertina rigida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 214
L'arte dell'Africa meridionale e le sue tradizioni sono da tempo ambito di ricerca per gli studiosi e gli appassionati. Tuttavia l'apertura al grande pubblico con esposizioni di grande respiro organizzate con la collaborazione congiunta di musei pubblici e collezioni private, risale solo alla fine degli anni novanta. Da allora nasce il termine "African Renaissance", riconoscendo quindi a questi oggetti e strumenti il valore di vere e proprie opere d'arte. Questo volume presenta con meravigliose immagini a colori 140 reperti conservati nella collezione Terence Pethica, e provenienti dai territori degli odierni Namibia, Botswana, Mozambico, Angola, Zambia e, non ultima, la Repubblica Sudafricana. In 15 anni sono stati raccolti numerosi oggetti portati in Europa tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo da missionari e viaggiatori. Nel realizzare un oggetto con la medesima funzione i popoli africani hanno dato vita a numerose creazioni, figlie di modi di vita e conoscenze differenti e diversificate. Dagli oggetti di uso comune come utensili da cucina si passa agli ornamenti e alle maschere rituali, dalle armi agli strumenti musicali, in un susseguirsi di magnifici lavori diversi anche nel materiale, legno, metallo, osso, corno.
Vallotton. Ediz. tedesca
Marina Ducrey
Libro: Copertina morbida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 112
Vallotton. Ediz. inglese
Marina Ducrey
Libro: Copertina morbida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 111
La main
Joëlle Bolloch
Libro: Copertina morbida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 96
The hand
Joëlle Bolloch
Libro: Copertina morbida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 96
Chefs-d'oeuvre islamiques de l'Aga Khan Museum. Catalogo della mostra (Parigi, 5 ottobre 2007-7 gennaio 2008)
Libro: Copertina morbida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2007
pagine: 223
Quest'opera compare in occasione dell'esposizione delle opere appartenenti alla collezione dell'Aga Khan, che saranno conservate prossimamente in un nuovo museo con sede a Toronto. L'evento mostra eccezionalmente e in anteprima opere inedite al pubblico. Il volume raccoglie un insieme unico al mondo di testimonianze dell'arte islamica rivelando, attraverso i saggi di eminenti studiosi, aspetti sconosciuti: l'influenza artistica del mondo islamico nei confronti dell'arte non solo europea ma perfino cinese; lo sviluppo della calligrafia, dai manoscritti antichi fino alle attuali opere su tessuto testimoni delle mutazioni artistiche del XIX secolo. Luogo di confluenza tra la cultura dell'Estremo Oriente e cultura occidentale, ma terra di tradizioni, la penisola araba e la zona della mezzaluna fertile di Iraq e Iran, vengono mostrate attraverso le magnifiche miniature persiane di Sadruddin Aga Khan e le pagine del Corano, che testimoniano l'arte scrittoria shiita.

