66thand2nd
Una nuova nuova me
Helen Oyeyemi
Libro
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 240
È un nuovo giorno, per una nuova te! Kinga è una donna che si rinnova dal lunedì al weekend
Tennis paradise
Francesco Longo
Libro
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 168
In Australia, durante lo Slam che apre l'anno tennistico, le alte temperature friggono le uova sulla superficie dei campi
Furgonauta
Andrea Pauletto
Libro
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 192
In un'Italia notturna e livida, fatta di svincoli, autogrill e centri di smistamento, viaggia il Furgonauta
Roger Federer è esistito davvero
Emanuele Atturo
Libro
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 384
Roger col completo bianco immacolato, l'iconica fascia da samurai, la bocca un po' triste e lo sguardo stretto e assorto
Non dite che non abbiamo niente
Madeleine Thien
Libro
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 492
Quando Marie vede per la prima volta il capitolo 17 del Libro dei ricordi - un taccuino lungo e stretto, coperto di ideogrammi
Il corpo non dimentica
Violetta Bellocchio
Libro
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 300
«Noi accettiamo di diventare dipendenti da qualcosa perché la dipendenza è vita allo stato più puro: la dipendenza è sangue e
Formula Italia. Le auto e i piloti che hanno fatto la storia della F1
Umberto Zapelloni
Libro
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 168
La storia della Formula 1, a guardarla da vicino, è un bel romanzo italiano, iniziato ufficialmente sul circuito di Silverston
D'estate e di morte
Romano De Marco
Libro
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 276
Le vacanze in Abruzzo, quest'estate, si preannunciano più impegnative del solito per Enrico, cinquantottenne milanese dirigent
Totò Schillaci. Non ero previsto
Corrado De Rosa
Libro
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 288
«Succede tutto insieme
Il libro dei ricordi
Madeleine Thien
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 380
Lina e suo padre arrivano in un’enclave chiamata Il Mare, un punto di sosta tra le migrazioni. In questo luogo misterioso e mutevole, un edificio fatto di tempo, il passato e il futuro si incontrano. Lina fa amicizia con i suoi vicini: Bento, uno studioso ebreo nella Amsterdam del XVII secolo; Blucher, un filosofo nella Germania degli anni ’30 in fuga dalle persecuzioni naziste; e Jupiter, un poeta della Cina della dinastia Tang. Memoria, rivoluzione politica, ricambio generazionale e immaginazione etica sono al centro delle conversazioni di Lina con i suoi compagni nel Mare: come arriviamo a credere in ciò in cui crediamo e come ogni persona sia unica e insostituibile. Grazie alla guida di questi grandi pensatori, Lina riesce ad affrontare difficili questioni su colpa, responsabilità e possibilità di redenzione quando il padre malato le rivela il suo ruolo nel tragico passato della loro famiglia. Facendo i conti con le inquietanti confessioni del padre, Lina inizia a riconsiderare il mondo che la circonda, acquisisce una comprensione più profonda di come il nostro futuro individuale sia plasmato dalle circostanze politiche, e si affida alla gioia collettiva dell’arte e delle attività intellettuali per superare le avversità.
I novanta
Chuck Klosterman
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 410
È passato molto tempo, ma non così tanto tempo come sembra: dopo il crollo del Muro di Berlino e prima dell’attentato alle Torri Gemelle. All’inizio di quel decennio, quasi ogni nome e indirizzo era scritto in un elenco telefonico, e tutti rispondevano al telefono fisso perché non si sapeva chi fosse a chiamare. Alla fine di quel decennio, rivelare l’indirizzo di qualcuno era un atto di violenza emotiva, e nessuno rispondeva al suo nuovo cellulare se non sapeva chi fosse a cercarlo. Gli anni Novanta hanno portato una rivoluzione nella condizione umana che ancora stentiamo a comprendere. Fortunatamente, Chuck Klosterman ci viene in aiuto. I cambiamenti nella società furono radicali: l’ascesa irresistibile di internet, la politica pre-11 settembre con la Pax Americana che sembrava infinita e la paradossale convinzione che nulla fosse più umiliante di impegnarsi troppo. La cultura pop accelerò senza l’aiuto di una macchina capace di ricordare tutto, e c’era uno strano conforto nel non essere mai assolutamente sicuri di nulla. In una qualsiasi sera degli anni Novanta, più persone guardavano un episodio qualsiasi di Friends o Seinfeld di quante avrebbero guardato il finale del Trono di spade. Ma nessuno pensava che fosse così importante; se te lo perdevi, te lo perdevi e basta. Fu l’ultima èra aggrappata all’idea di un vero mainstream dominante prima che tutto iniziasse a frantumarsi, per la gioia di alcuni e la disperazione di altri. "I Novanta" ha l’eccezionale merito di tenere insieme, di comprendere, tutto: il cinema, la musica, lo sport, la tv, la politica, i cambiamenti riguardanti razza, classe e sessualità. Chuck Klosterman ha scritto un’opera di sintesi così intelligente e deliziosa che gli storici del futuro potrebbero benissimo definire l’intero periodo «klostermaniano».
La morte non sa leggere
Ruth Rendell
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 190
La sera di San Valentino, la famiglia Coverdale – George, Jacqueline, Melinda e Giles – si riunisce davanti al televisore per guardare una rappresentazione del Don Giovanni. Eunice Parchman, una donna cresciuta in povertà che si è rifugiata in un suo mondo privato per non svelare a nessuno di non saper né leggere né scrivere, è la loro governante. Ammazza i Coverdale davanti alla tv, uno dopo l’altro, a colpi di fucile. Sarà l’ispettore capo William Vetch ad arrestarla e a scoprire l’incredibile ragione di quel massacro, nascosta nell’umiliazione segreta che Eunice ha custodito gelosamente per tutta la vita. "La morte non sa leggere" è il capolavoro di Ruth Rendell, grande maestra del giallo e del thriller psicologico. Un’eccezionale ricostruzione del tortuoso percorso di un’ossessione che cresce culminando nella follia omicida e trasforma il quotidiano in un incubo. Come ha mostrato anche Claude Chabrol nel film che ha tratto dal romanzo, "Il buio nella mente" (1995), con Sandrine Bonnaire e Isabelle Huppert.

