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Aesthetica

Scritti di estetica

Scritti di estetica

Moses Mendelssohn

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2004

pagine: 224

26,00 €

Sulla pittura

Sulla pittura

Denis Diderot

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2004

pagine: 172

23,00 €

I moralisti

I moralisti

Anthony Shaftesbury

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2003

pagine: 180

21,00 €

Fiat lux. Una filosofia del sublime

Fiat lux. Una filosofia del sublime

Baldine Saint Girons

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2003

pagine: 420

34,00 €

Estetica della scultura

Estetica della scultura

Luigi Russo

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2003

pagine: 272

29,00 €

Anatomia del Barocco

Anatomia del Barocco

Guido Morpurgo Tagliabue

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2002

pagine: 132

Vengono raccolti in questo volume due saggi convergenti di Guido Morpurgo-Tagliabue (1907-1997). Il primo (Aristotelismo e Barocco) è la riedizione di uno studio pubblicato negli anni ’50 che costituisce una pietra miliare dell’interpretazione novecentesca del Barocco. In esso – libero dai pregiudizi illuministici, romantici, ed infine crociani, che hanno caratterizzato in passato la valutazione del Barocco – il Barocco, attraverso una lettura sistematica dei testi d’epoca, viene rivalutato in positivo quale tentativo d’originale risposta alla crisi dell’Umanesimo e del Rinascimento. La “mentalità barocca” viene così ricostruita scientificamente come in laboratorio, e osservata nei suoi concetti portanti (il concettismo, l’edonismo pedagogico, l’acutezza, ecc.), nelle sue tipiche realizzazioni (le forme d’arte e d’intrattenimento, il costume, i rapporti sociali, ecc.), nelle sue principali zone d’irradiazione (Italia, Spagna, Francia, Inghilterra). La riproposizione di questo studio fondamentale – oggi introvabile e che anche in passato ebbe circolazione limitata agli specialisti – è arricchita da un saggio attuale estremamente polemico (Il Barocco e noi: Perché non siamo e come siamo barocchi), nel quale l’Autore, intervenendo nella voga odierna di considerare l’epoca contemporanea come un’età neobarocca, e prendendo le distanze da essa, sviluppa una critica lucida e succosissima delle manifestazioni emergenti nella contemporaneità. La presente affascinante introduzione all’universo della cultura barocca accompagna la pubblicazione, in questa stessa collana, della prima edizione italiana dell’opera che costituisce una delle massime espressioni del Barocco: L’Acutezza e l’Arte dell’Ingegno di Baltasar Gracián.
18,00 €

Estetica

Estetica

Friedrich D. Schleiermacher

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2002

pagine: 168

18,00 €

Scritti sul piacere

Scritti sul piacere

Aristotele

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2002

pagine: 224

23,00 €

La metafora inaudita

La metafora inaudita

Ernesto Grassi

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2002

pagine: 167

20,00 €

Problemi di estetica

Problemi di estetica

Dino Formaggio

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2002

pagine: 242

23,00 €

La rosa di Kant

La rosa di Kant

Ermanno Migliorini

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2002

pagine: 124

18,00 €

La bellezza ideale

La bellezza ideale

Esteban de Arteaga

Libro: Copertina morbida

editore: Aesthetica

anno edizione: 2002

pagine: 164

La teoria del bello ideale domina la discussione estetica nella seconda metà del Settecento. Il suo centro di irradiazione è l'Italia, e in particolare Roma, dove si incontrano Winckelmann e Mengs; ma essa finirà per orientare tutto il dibattito del Neoclassicismo europeo. Esteban de Arteaga (1747-1799), spagnolo di nascita ma italiano per studi e cultura, ne dà in questo trattato pubblicato nel 1789 l'esposizione di gran lunga più metodica e completa. Se Winckelmann si era limitato a brevi accenni illuminanti, e Mengs aveva avuto di mira solo l'applicazione del principio dell'ideale alle arti figurative, Arteaga vuole costruire un sistema compiuto, che esamini non solo il ruolo dell'ideale nella pittura e nella scultura ma lo estenda alla poesia, alla musica, al teatro. Si propone di mostrare la compatibilità tra il principio della idealizzazione e quello tradizionale della imitazione della natura, distinta dalla mera illusione e dalla copia, e si spinge a teorizzare la possibilità della rappresentazione del brutto. In questo testo, incredibilmente a lungo dimenticato, è possibile invece cogliere l'esito di molti dei dibattiti centrali dell'estetica settecentesca, in un crocevia ove confluiscono Batteux e Hutcheson, Mendelssohn e Diderot, e che apre alle grandi problematiche impegnate dalla Modernità. Proprio alle soglie della rivoluzione romantica, che metterà in crisi la teoria della bellezza ideale (sia pure nutrendosene più di quanto comunemente si immagina), questo classico volume di Arteaga, che qui si presenta per la prima volta in lingua italiana, puntualmente curato da Elena Carpi ed arricchito da una limpida introduzione di Paolo D'Angelo, ne traccia un bilancio lucido ed efficace: ancora oggi lo strumento migliore per chi voglia comprenderne il significato e i problemi.
20,00 €

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