Aesthetica
Esplorando l'infinito
M. Cornelis Escher
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
pagine: 214
L’opera di Escher affascina e stimola grazie alla sua sorprendente modernità e ai complessi legami con le scienze, esplorando tematiche universali quali il rapporto tra realtà e rappresentazione, nonché le ambiguità tra simmetria e asimmetria. Escher offre una visione dettagliata del suo processo creativo, intrecciando l’intuizione artistica con il rigore tecnico, e rivelando il suo debito verso l’arte araba e giapponese. Le sezioni dedicate alle conferenze mai tenute forniscono una panoramica significativa della sua opera, mentre approfondimenti su temi come la divisione regolare del piano e la prospettiva chiudono il volume con una riflessione personale sulla sua affascinante figura. Essa invita i lettori a scoprire non solo l’artista, ma anche l’uomo dietro le opere straordinarie.
Estetica della conservazione biologica. Una cornice teorica
Mariagrazia Portera
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2026
pagine: 160
Questo volume intende fare il punto, in prospettiva teorica, epistemologica e metodologica, circa la recente e rilevante ripresa d’interesse per il fattore estetico e la dimensione estetica nelle scienze della conservazione biologica, cioè – semplificando – nella teoria e nella prassi della tutela della biodiversità. Il volume intende fornire agli sviluppi recenti della ricerca una cornice teorica compiuta e sistematica. Nel quadro dell’ampia letteratura sul complesso tema dei rapporti tra valori estetici e prassi scientifica (teoria, contesto della scoperta, risultati della pratica scientifica), si intende dimostrare come la scienza della conservazione rappresenti un unicum che richiede la riproblematizzazione delle istanze e degli assunti in gioco, in termini di rapporto tra valori epistemici e non-epistemici, bias, intrecci tra dimensione della conoscenza e dimensione socio-politica.
Frammenti di estetica
Friedrich Schlegel
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 116
Con una lucidità davvero rara, Schlegel convoglia in queste poche ma intensissime pagine l’esperienza di quasi mezzo secolo di riflessioni sull’arte e sul bello, da Baumgarten a Kant, tematizzando, con smagliante originalità, i problemi fondamentali di quella “scienza nuova” che a metà del Settecento aveva trovato il suo statuto epistemologico e il suo nome: l’estetica. È questo dunque il primo cruciale tentativo di recuperare, dopo Kant e oltre Kant, alcune categorie fondamentali del dibattito settecentesco, come il piacevole, il commovente, l’interessante, il brutto, il disgustoso, per integrarle in un sistema assoluto e “oggettivo” dell’arte e del bello. L’esperienza estetica diviene così in Schlegel, in ciò già compiutamente idealista, riflessione antropologica sull’uomo e sulla sua missione. Questi Frammenti sono curati e corredati da un esaustivo commento critico sulle fonti e sul lessico dell’estetica di Schlegel da Michele Cometa.
Aesthetic rhythms
Carlos Vara Sánchez
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 136
I ritmi si trovano ovunque, dentro e fuori di noi. Esplorare le interazioni reciproche tra questi pattern di energia esterni e interni significa far avanzare la nostra comprensione di come ci relazioniamo con il mondo. Aesthetic Rhythms è un volume in lingua inglese che affronta con un taglio interdisciplinare il ruolo di diversi aspetti del ritmo - ripetizione, forma, coordinazione e energia - oltre alle nozioni affini di entrainment e attunement, nell’ambito delle esperienze estetiche artistiche e quotidiane: ballare insieme agli altri, giocare ai videogiochi, guardare film o semplicemente passeggiare per le strade di una città sconosciuta. Vara Sanchez si confronta con teorie provenienti da diverse tradizioni filosofiche, con una particolare attenzione per l’estetica pragmatista di John Dewey, ma anche con studi empirici sulle dinamiche di coinvolgimento con l’ambiente. Partendo da questi presupposti, l’autore offre una proposta enattivista della progressiva emergenza dell’estetico dall’esperienza generale
Il museo dei musei. Le voci del silenzio
André Malraux
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 694
Scritto da una delle menti più brillanti del Novecento, Il museo dei musei è un’indagine audace e maestosa che riesce a distruggere molti luoghi comuni sul significato e sulla funzione dell’arte. Passando in rassegna tutti i capolavori artistici del mondo, di ogni tempo e di ogni paese, l’autore tenta di costruire il “museo dei musei” dove, se l’opera d’arte e il suo stile appaiono al centro dell’attenzione e dell’interesse, va presupposto tuttavia un criterio soggettivo di selezione delle opere che in esso sono poste: le “voci del silenzio” delle opere d’arte implicano pur sempre una voce, ovvero una “psicologia” dell’arte stessa, un esame dell’anima nel divenire delle sue stesse forme.
Natura e principi del gusto
Archibald Alison
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 244
Opera conclusiva della grande vicenda dell'estetica inglese del Settecento, la Natura e i principî del Gusto di Archibald Alison (1757-1839), pubblicata nello stesso anno della Critica del Giudizio (1790), rappresenta non solo una strada alternativa alla coeva costruzione teorica di Kant, ma anche la ratifica di una svolta capitale dell'estetica moderna, singolarmente anticipatrice di molti nuclei nodali della contemporaneità. Conducendo all'estremo il soggettivismo teorizzato dagli empiristi sei e settecenteschi, Alison giunge a individuare lo statuto peculiare dell'esperienza estetica nella relazione tra l'oggetto percepito e il soggetto fruitore, tra le qualità intrinseche di ciò che si ha di fronte e la struttura di chi quel quid esperisce. Assunta dai suoi predecessori la nozione di "senso interno" deputato a sovrintendere alla fruizione estetica, Alison vi fa convergere la "logica delle associazioni" che l'esperienza sull'oggetto è in grado di attivare: le "catene di idee" messe in moto dalla fruizione, attivando un corredo emozionale e identitario irripetibile ed esclusivo del soggetto, abilitano l'idea di un gusto (o meglio, di una infinita pluralità di gusti) che a nessuna condizione può essere ridotto a leggi universali. Il risultato è allora un'estetica totalmente dislocata sui meccanismi espressivi ed emotivi che stanno alla base del rapporto (edonistico) tra oggetto e soggetto. Un esito che, di fatto, segue il medesimo destino che l'estetica settecentesca aveva assegnato alla categoria del Sublime la quale, non a caso, trova ampio spazio entro la trattazione dell'autore, quasi a farne davvero la marca più caratteristica dell'emozione estetica. Le numerose esemplificazioni della letteratura, della musica e dell'architettura analizzate da Alison mettono in luce le qualità espressive veicolate dagli oggetti di queste arti, qualità capaci di imprimere emozioni che ciascun soggetto, peculiarmente, esperisce. Da qui, ad esempio, il valore pregnante dei prodotti del design come oggetti nei quali la bellezza coniuga l'espressione della forma con la dimensione dell'utilità. Riflessioni che, d'altra parte, fecero degli Essays di Alison uno dei testi più frequentati persino in seno al funzionalismo architettonico del tardo Ottocento. La presente edizione, la prima in lingua italiana, puntualmente curata da Simona Chiodo, colma un grave vuoto della cultura estetologica, svelando le radici di molte modalità peculiari del dibattito odierno.
Cambio di rotta. Nuove vie dell'estetica
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 218
Questo libro, pubblicato da Reclam nel 2012 e insignito nel 2016 del “Premio Internazionale d’Estetica” conferito dalla Società Italiana d’Estetica, costituisce una cruciale riflessione sulle categorie dell’estetica filosofica. Attraverso una penetrante indagine teorica, Welsch sottolinea la necessità di rivedere le relazioni tra arte e filosofia, allo scopo di superare tanto le indebite assimilazioni quanto la totale incommensurabilità che hanno contrassegnato rispettivamente la modernità e il postmoderno. Analizzando le trasformazioni del concetto di arte nell’ultimo secolo, Welsch argomenta dunque a favore di un’apertura dell’estetica a una serie di sollecitazioni ulteriori, dalla nuova tecnologia elettronica, discussa sulla base di una stimolante rilettura dell’eredità del Bauhaus, alle prestazioni dello sport professionistico, di cui si sostiene con finezza interpretativa lo statuto artistico. Per altro Welsch prende congedo non solo dalle limitazioni imposte dall’estetica moderna, ma anche e soprattutto dall’antropocentrismo che ne rappresentava il presupposto, allo scopo di ricollocare l’uomo all’interno della natura di cui è parte. Il “cambio di rotta” di cui parla Welsch trova così il proprio fondamento filosofico in un’originale riconsiderazione dell’evoluzionismo darwiniano, di cui l’Autore evidenzia le potenzialità per un’estetica riconfigurata a partire dalle sue origini animali. La presente edizione, puntualmente curata da Leonardo Amoroso e finemente tradotta da Alessandro Nannini, mette finalmente a disposizione dei lettori italiani un volume di fondamentale importanza nell’odierno ripensamento dello statuto epistemologico dell’estetica, scritto da uno dei maestri del pensiero contemporaneo.
I moralisti
Anthony Shaftesbury
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 180
Anthony Ashley Cooper, terzo conte di Shaftesbury (1670-1713) fu un maître à penser fra i più influenti del XVIII secolo. Le sue Characteristics of Men, Manners, Opinions, Times -, apparse in tre volumi a Londra nel 1711, conobbero una decina di edizioni e ristampe già alla fine del Settecento. Letto e studiato dai maggiori pensatori del tempo, Shaftesbury fu elogiato da Hume e deriso da Voltaire, attaccato da Mandeville e difeso da Hutcheson, tradotto in Francia da Diderot e celebrato in Germania da Herder e Leibniz. Le sue opere divennero testi di riferimento nei più diversi ambiti d'indagine.. È però nei Moralisti che si trovano definiti e portati a matura riflessione tutti i temi della filosofia shaftesburiana, in primo luogo l'estetica. Suo è anzi il merito d'aver inserito l'estetica tra le discipline propriamente filosofiche, assicurando una riflessione autonoma al bello, posta ormai sullo stesso piano d'altri temi speculativi "maggiori".. Usciti in forma definitiva nel 1709, i Moralisti richiamarono all'attenzione dei contemporanei quelli che sarebbero poi divenuti i principali temi dell'estetica moderna: gusto, genio, gerarchia delle forme, sublime, disinteresse, non-so-che, insieme all'analisi delle facoltà che intervengono nel giudizio estetico, del rapporto fra arte e natura, fra etica ed estetica tutte nozioni codificate da Shaftesbury e da lui ritrasmesse al pensiero europeo.. La presente edizione italiana, nell'elegante versione di Angela Taraborrelli che restituisce la cifra stilistica notevolissima dell'originale, si giova della sapiente cura di Andrea Gatti, che la correda di esaustivi apparati esegetici, critici e bibliografici.
Il problema della forma nell'arte figurativa
Adolf von Hildebrand
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 152
La forma è stata una delle grandi ossessioni del XX secolo e questo saggio, pubblicato nel 1893 dallo scultore Adolf von Hildebrand (1847-1921), può essere considerato una delle più importanti teorizzazioni della riflessione contemporanea su di essa. Non solo perché "Il problema della Forma" ebbe una diffusione capillare e una influenza decisiva nel mondo delle arti, proprio in un momento cruciale e rivoluzionario, ma anche perché focalizzò due aspetti decisivi per la comunicazione artistica del Novecento: il carattere performativo delle arti e la capacità dei linguaggi artistici di rendere espliciti i propri processi di produzione. La grande rilevanza della teoria dell'arte qui elaborata sta nel fatto che il fare artistico viene inquadrato in una teoria generale dell'esperienza per la quale le percezioni non sono dati ma prodotti. La forma, quale fine dell'attività artistica, diventa allora uno strumento di raffigurazione delle naturali capacità di rappresentazione e in particolare della rappresentazione spaziale. Forma, spazio e apparenza, così, costituiscono il fulcro di una serrata riflessione sull'esperienza artistica. Un altro importante motivo per cui "Il problema della Forma" possiede un carattere di singolarità è il fatto che esso nasce sul terreno di una specifica arte: la scultura. Un punto di vista discreto che, come è successo raramente nella storia dell'estetica, ha permesso di aprire e percorrere vie inusuali per la comprensione dei fenomeni visuali e le loro potenzialità descrittive, narrative o concettuali. Come tale è in continuità con altri importanti testi della cultura estetica moderna, quali la "Lettera sulla Scultura" (1769) di F. Hemsterhuis e la "Plastica" (1778) di J. G. Herder, entrambi pubblicati, per la prima volta in lingua italiana, in questa stessa collana. Questa nuova traduzione, curata da Andrea Pinotti e Fabrizio Scrivano, è accompagnata da un'appendice di testi hildebrandiani, tradotti per la prima volta in italiano, e da un commento critico ed esegetico che mette in luce le profonde relazioni del "Problema della Forma" con l'epistemologia, la filosofia e la storia dell'arte sue contemporanee, e che individua i modi della sua capacità di penetrazione nella cultura estetica, artistica e storico-artistica del Novecento.

