Aesthetica
L'estetica nella «Encyclopédie»
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 274
Affrontare le tematiche dell’estetica nell’Encyclopédie non è compito facile. L’intreccio dei temi estetici con quelli scientifici e tecnici è già presente nel sottotitolo dell’opera: Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri. L’occhio esperto degli autori e della curatrice di questa edizione è stato guidato dal desiderio di proporre al lettore una selezione di Voci coerente con lo spirito che ha animato questa raccolta: esaltare gli aspetti dell’Encyclopédie che meglio illustrano la riflessione estetica contenuta nell’opera e che, certo, alimentava gli intenti di coloro che ne hanno scritto le pagine. Accanto alle Voci tradotte, l’ampio apparato critico composto da saggi di rinomati esperti nell’ambito dell’Estetica settecentesca ampliano il materiale disponibile allo studioso interessato a temi quali il Bello, l’Arte, il Colore, l’Immaginazione, la Musica. Il lettore è così invitato a esplorare i saggi e le Voci che di seguito proponiamo, nella ricerca, condivisa con gli autori, di quell’estetica dell’Encyclopédie che nelle pagine di questa edizione si svela nei suoi aspetti più nascosti e fecondi.
Aesthetica preprint. Volume Vol. 118
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 190
Aesthetica preprint. Volume Vol. 122
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 120
Quando la bellezza. Il fattore estetico nella rappresentazione matematica della natura
Paolo Maria Mariano
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 168
Il volume propone una prospettiva riguardo al modo in cui si costruiscono i modelli matematici, incentrata su uno sguardo “interno” del processo di formazione di questi modelli, uno sguardo che permette di mettere a fuoco quale sia l’effettivo ruolo del fattore estetico nei procedimenti che determinano tali modelli. Non si tratta solo di una riflessione teoretica e storica, ma anche di un discorso personale, legato all’esperienza dell’autore nel campo della ricerca in fisica matematica.
Multiversi sonori. L’improvvisare dialogante di Evangelisti, Nono, Scelsi
Alessandro Sbordoni
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 154
Franco Evangelisti, Luigi Nono e Giacinto Scelsi sono stati tre grandi protagonisti della composizione musicale del Novecento. Pur nella grande diversità del loro far musica, tuttavia li accomuna l’esercizio della prassi improvvisativa, che li ha indotti a introdurre grandi innovazioni pur mantenendo forti legami con la tradizione musicale europea. Grazie alla loro profonda ansia di ricerca essi possono perciò essere considerati i pionieri di un nuovo paradigma del sonoro, individuando col loro pensiero musicale e con le loro innovative pratiche i contorni di una nuova arte sonora, ricompaginante insieme soggetto-mente e oggetto-mondo. L’improvvisazione musicale, emersa dall’ampio sommovimento tellurico del musicking mondiale del XX-XXI secolo, si conferma così indispensabile all’affermarsi di questa nuova prassi sonora. L’improvvisare col suono è infatti immaginazione-in-atto, portando a convergere nell’immediatezza dell’istante consonanza interna e risonanza esterna, nella condivisione dialogante di un “nuovo mondo sonoro”.
Aesthetica preprint. Volume Vol. 120
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 208
Portraits of non-existent people: AI art and (human) imagination di Alice Barale - Immaginare la fine del mondo. Adieu au langage di Jean-Luc Godard di Irene Calabrò - Beyond Imagination: Deleuze and the Real Virtual di Silvia Capodivacca - Art, Imagination and (Technical) Creativity in the Philosophy of Emilio Garroni di Dario Cecchi - Kant e la fenomenologia dell’immaginazione di Martino Feyles - Einbildungskraft, Phantasie and hikikomori. Reflections on the Extremes of Imagination di Alberto Giacomelli - Contemporary aesthetic perspectives on imagination and reality media di Lorenzo Manera - Libero gioco e declinazione estetica dell’immaginazione in Kant di Giulia Milli - L’immaginazione conservatrice di Carl Schmitt di Francesca Monateri - Kant e il punto di vista umano sullo spazio. Dall’Estetica trascendentale all’estetica come critica del gusto di Tommaso Morawski - Baumgarten the Beautician. The Origins of Cosmetics as an Aesthetic Discourse di Alessandro Nannini - Immaginazione creatrice: dal primitivo al simbolico nella riflessione di Ernst Cassirer di Ivana Randazzo - L’immaginazione tra memoria, volontà e inventio in Agostino di Amalia Salvestrini - Vedere, scrivere, raccontare. La nozione di immaginazione a partire da Maurice Blanchot di Chiara Scarlato.
Anatomia del Barocco
Guido Morpurgo Tagliabue
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 132
Vengono raccolti in questo volume due saggi convergenti di Guido Morpurgo-Tagliabue (1907-1997). Il primo ("Aristotelismo e Barocco") è la riedizione di uno studio pubblicato negli anni '50 che costituisce una pietra miliare dell'interpretazione novecentesca del Barocco. In esso - libero dai pregiudizi illuministici, romantici, ed infine crociani, che hanno caratterizzato in passato la valutazione del Barocco - il Barocco, attraverso una lettura sistematica dei testi d'epoca, viene rivalutato in positivo quale tentativo d'originale risposta alla crisi dell'Umanesimo e del Rinascimento. La "mentalità barocca" viene così ricostruita scientificamente come in laboratorio, e osservata nei suoi concetti portanti (il concettismo, l'edonismo pedagogico, l'acutezza, ecc.), nelle sue tipiche realizzazioni (le forme d'arte e d'intrattenimento, il costume, i rapporti sociali, ecc.), nelle sue principali zone d'irradiazione (Italia, Spagna, Francia, Inghilterra). La riproposizione di questo studio fondamentale - oggi introvabile e che anche in passato ebbe circolazione limitata agli specialisti - è arricchita da un saggio attuale estremamente polemico ("Il Barocco e noi: Perché non siamo e come siamo barocchi"), nel quale l'autore, intervenendo nella voga odierna di considerare l'epoca contemporanea come un'età neobarocca, e prendendo le distanze da essa, sviluppa una critica lucida e succosissima delle manifestazioni emergenti nella contemporaneità. La presente introduzione all'universo della cultura barocca accompagna la pubblicazione, in questa stessa collana, della prima edizione italiana dell'opera che costituisce una delle massime espressioni del Barocco: "L'Acutezza e l'Arte dell'Ingegno" di Baltasar Gracián.
Metafisica del bello
Arthur Schopenhauer
Libro: Copertina morbida
editore: Aesthetica
anno edizione: 2022
pagine: 216
Contestualmente al completamento della nuova edizione critica (Meiner, 2018-2022) dei testi delle lezioni tenute da Schopenhauer all'Università di Berlino nel 1820, viene qui per la prima volta tradotta in italiano la parte dedicata alla metafisica del bello. Per Schopenhauer, infatti, il discorso sul bello non può essere un ambito regionale, ma è anzi un momento centrale della riflessione filosofica in quanto tale. Pur riprendendo perlopiù la trattazione del terzo libro della sua opera principale, Il mondo come volontà e rappresentazione, che all'epoca era uscito da un anno, le lezioni, oltre che detenere un profilo di autonomia stilistica dettato dalla destinazione didattica e orale, sono un significativo luogo di elaborazione filosofica. Rispetto alla lunga vicenda del Mondo, che conosce due successive edizioni pubblicate dall'autore (nel 1844 e nel 1859) e dunque notevoli integrazioni, l'estetica delle lezioni costituisce una sorta di cantiere; anche in virtù della finalità per cui era stato pensato, si tratta nondimeno di un testo che, arricchito da molti esempi e lunghi excursus, può essere letto nella sua autonomia come una via d'accesso alla filosofia di Schopenhauer.
Il sublime
Pseudo Longino
Libro: Copertina morbida
editore: Aesthetica
anno edizione: 2022
pagine: 320
Il trattato Sul Sublime (Perì hypsous) è il piú cospicuo documento della critica letteraria antica e ha avuto sulla cultura moderna un'influenza pari a quella della Poetica di Aristotele e dell'Arte poetica di Orazio. A lungo attribuito per errore a Cassio Longino (III sec. d.C.), fu in realtà composto nel I sec. d.C. da un anonimo retore che oggi chiamiamo convenzionalmente Longino (o Pseudo Longino). Dopo la prima edizione procurata nel 1554 dall'umanista Francesco Robortello, il Perì hypsous fu tradotto in francese da Nicolas Boileau (1674) e acquisì presto una fama europea tale da allargare la riflessione sul sublime dall'originaria dimensione retorica a una dimensione filosofica che, dopo gli approfondimenti settecenteschi venuti da Vico, da Burke e da Kant, favorì l'estetica romantica del genio e da qui avviò le successive elaborazioni decadenti e postmoderne di una categoria cui spetta ancora oggi un posto di rilievo nel pensiero estetico contemporaneo. Questa nuova edizione, curata da Giovanni Lombardo, affianca al testo greco una traduzione italiana che, senza rinunciare al rigore filologico, garantisce una pronta leggibilità anche ai lettori non classicisti. A un commento aggiornato sulle piú recenti e rilevanti acquisizioni critiche s'uniscono un'ampia introduzione generale, una ricca appendice biobibliografica e un prezioso corredo di indici.
Fiat lux. Una filosofia del sublime
Baldine Saint Girons
Libro: Copertina morbida
editore: Aesthetica
anno edizione: 2022
pagine: 250
Konrad Fiedler (1841-95) è il primo studioso che si pone in senso specialistico come teorico dell'arte figurativa. L'intento che domina ogni suo scritto è infatti quello di sviluppare un'analisi rigorosa dell'arte autonoma da ogni altro sapere affine, anche dall'estetica e dalla storia dell'arte. Per questo il suo contributo, prima ancora di arrivare agli studiosi, conquistò l'attenzione degli artisti, presso i quali si diffuse con rapidità e in profondità, divenendo uno dei maggiori ispiratori delle poetiche artistiche di primo Novecento. Del resto la riflessione di Fiedler fu strettamente legata al lavoro degli artisti, sia avvalendosi dell'osservazione ravvicinata del loro operare (un'amicizia fortissima lo legò al pittore Hans von Marées e allo scultore Adolf von Hildebrand, e strettissima fu la vicinanza a molti altri artisti), sia nell'ambizioso obiettivo di una riflessione sull'arte che avesse come scopo principale la risoluzione di problemi legati alla loro esperienza. La presente edizione raccoglie tre saggi particolarmente significativi del pensiero fiedleriano: Sulla valutazione delle opere d'arte figurativa (1876), il suo saggio d'esordio, e Sull'origine dell'attività artistica (1887), il saggio più noto e più importante, presentati in una nuova traduzione integrale; nonché Tre frammenti su realtà e arte, uno scritto incompleto che fu probabilmente il suo ultimo lavoro, per la prima volta tradotto in italiano. Toccano tutti in modo illuminante problemi essenziali della riflessione estetica: il giudizio, la creazione artistica, la relazione tra occhio e mano, e il rapporto tra arte figurativa, linguaggio, pensiero e realtà. I testi, finemente curati da Andrea Pinotti e Fabrizio Scrivano, sono corredati da un'accurata rassegna critica e bibliografica che illustra la penetrazione del pensiero di Fiedler nella cultura artistica e filosofica; e una particolare attenzione è dedicata alla sua ricezione italiana. Affiancandosi a Il problema della Forma nell'arte figurativa di Hildebrand, con gli Scritti di Fiedler sono ora presentati in questa collana i testi fondamentali dei teorici della "pura visibilità".
Scritti sull'arte figurativa
Konrad Fiedler
Libro: Copertina morbida
editore: Aesthetica
anno edizione: 2022
pagine: 420
Elaborata dalla retorica classica, in quel trattato Peri hypsous di Longino che segna la più stretta convergenza tra l'estetica antica e l'estetica moderna, l'idea del sublime attinge la sua piena legittimazione filosofica nel secolo XVIII, quando Burke e Kant dimostrano, per diversa via, la fecondità di una nozione che, mentre si contrappone alla visione serenatrice di un bello classicamente atteggiato, lascia emergere quelle inquietudini della soggettività che contribuiscono alla genesi dell'estetica romantica e che, attraverso il decadentismo, giungono fino ai dibattiti tardonovecenteschi della cosiddetta cultura postmoderna.. Pubblicato in Francia nel 1993, il libro di Baldine Saint Girons è riuscito nell'impresa, ardua e ambiziosa, di procurare una presentazione sistematica di una categoria resistente a ogni sistemazione definitiva. Traendo il titolo da quel Fiat lux biblico in cui Longino aveva additato una grandiosa e concentrata conflagrazione del pensiero e della parola, la ricerca dell'Autrice indaga i molteplici effetti del sublime in quanto esperienza di una folgorazione che provoca una perdita del controllo razionale dell'io sul mondo. Le conseguenze di questa perdita sono descritte nelle due ampie sezioni del volume, che declinano tutto il lessico del sublime (la grandezza, la bruttezza, l'oscurità, la semplicità, l'entusiasmo, il potere, la passione, la virtù) entro la tipologia dei rischî cui il sublime, sul piano teorico e sul piano pratico, espone il soggetto smarrito.. Insignito nel 2002 del "Premio Guido Morpurgo-Tagliabue" dalla Società Italiana d'Estetica, il volume di Baldine Saint Girons, spaziando dalla letteratura alla storia dell'arte, dalla religione al pensiero politico, dalla musica alla psicanalisi, costituisce la più completa indagine disponibile sulla filosofia del sublime, e viene ora a trovare la sua sede naturale nella collana che, da Longino a Demetrio, da Dennis a Burke a Vischer, ha già fatto conoscere al pubblico italiano i grandi classici antichi e moderni del sublime. La presente edizione italiana, condotta secondo criteri rigorosi, si avvale della consulenza scientifica di Giovanni Lombardo.
Aesthetica preprint. Volume Vol. 119
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2022
pagine: 288
«La riflessione di Emilio Garroni (1925-2005) ha lasciato un segno profondo nell'estetica italiana del secondo Novecento e, in particolare, in quella vasta e variegata cerchia di studenti, colleghi e allievi che dal 1964 — anno in cui Garroni ottiene la libera docenza di Estetica presso l'Università La Sapienza di Roma — hanno avuto la fortuna di poterne apprezzare le doti di docente e di riconoscere nel suo rigore etico e nel suo modo di fare filosofia le caratteristiche del Maestro. Figura di intellettuale complessa e sfaccettata, nel corso della sua lunga attività di studio e ricerca Garroni si è occupato di arti (e della loro crisi), di cinema, di letteratura, di architettura, di musica, di psicoanalisi. Ma soprattutto, si è occupato di semiotica, di cui in Italia è stato uno dei protagonisti e uno dei critici più lucidi; e poi, in modo ancora più approfondito e originale, di estetica, secondo una prospettiva fortemente segnata dal pensiero di Kant, di cui egli è stato anche traduttore. È infatti proprio a partire dal profondo ripensamento della filosofia critica kantiana — e in particolare della Critica della facoltà di giudizio —, iniziato nel 1976 con il saggio Estetica ed epistemologia, che Garroni è andato via via elaborando e chiarendo la sua tesi più nota e impegnativa: l'estetica non è — e non è mai stata — una speciale disciplina filosofica, in grado di ritagliare un ambito specifico per poter dire qualcosa su oggetti precisi (l'arte o il bello), ma è piuttosto una filosofia "non speciale", volta a indagare le condizioni di possibilità dell'esperienza. Il terreno della riflessione estetica diventa così quello del problema del senso dell'esperienza in genere, colto necessariamente nel suo legame paradossale con le contingenze determinate, artistiche e non; e l'estetica si configura dunque come la forma eminente di un modo critico di pensare emerso nel XVIII secolo e giunto a compimento proprio con la riflessione estetica kantiana...» (Dall'Introduzione di Andrea D'Ammando, Tommaso Morawski)

