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Araba Fenice

Doppio gioco a Torino

Doppio gioco a Torino

Sergio Vigna

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 240

Un giornalista famoso, una giovane cameriera colta e curiosa. La vicenda si snoda tra Torino e la Lituania, in un susseguirsi di colpi di scena sulle tracce di preziosi manoscritti. Sergio Vigna ci porta nell'Europa dell'est, ma anche nel cuore della capitale sabauda, tra amori, intrighi, vecchi libri, nuove tecnologie. Una spy story avvincente, dove quello che accade non sempre è vero, e quello che non si vede è quello che conta sul serio. Il libro è arricchito dalla prefazione di Piero Castello.
18,00 €

Come una ruota che gira

Come una ruota che gira

Franco Testore

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 260

Asti, borgo San Rocco, maggio 1965. L'Italia è nel pieno del boom economico, e anche in questo angolo del Piemonte sono arrivati i meridionali in cerca di lavoro. Molti di loro si stabiliscono nel Casermone, un enorme edificio fatiscente, da tempo abbandonato. Accanto a questo stabile, fin dai primi anni Cinquanta, si trova l'officina di Giaculìn Gamba, meccanico ciclista nato nel 1900 e cresciuto nel mito di Giovanni Gerbi, il leggendario Diavolo Rosso. Proprio nell'officina di Gerbi, Giaculìn aveva mosso i primi passi, subito dopo la Grande Guerra. La sua vita scorre tranquilla, interamente dedicata alla cura delle biciclette, che per lui sono vere e proprie opere d'arte. Al suo fianco c'è la moglie Mentina, un'infermiera d'altri tempi, che lavora con abnegazione in Ospedale ma anche tra la gente del Casermone, dove non si tira mai indietro di fronte a chi ha bisogno. Mentre Giaculìn segue giorno dopo giorno il Giro d'Italia - di cui ascolta religiosamente la radiocronaca di ogni tappa, fino alla vittoria finale di Vittorio Adorni - nel borgo si intrecciano le storie di una moltitudine di personaggi vivaci e memorabili: un piccolo delinquente, i commercianti del quartiere, le famiglie di immigrati, un commissario di polizia, e soprattutto Salvatore, un simpatico picciotto siciliano che sembra aver ereditato il "fuoco sacro" di Giaculin. Come una ruota che gira è un romanzo corale, che celebra il valore del lavoro, la forza della solidarietà e la dignità dei singoli. Un libro raro, che racconta l'amore ricambiato: per i propri cari, per la bicicletta, per la vita stessa.
19,00 €

Il cortile di via Mazzini

Il cortile di via Mazzini

Beppe Magliano

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 254

Un romanzo che intreccia vite, segreti e memorie in un cortile di provincia, fra gli anni '30 e gli anni '60 del Novecento. C'è il vecchio e malandato Bruzzone che vive nel risentimento per aver perso in circostanze misteriose, negli ultimi mesi di guerra, l'amore della sua vita, una donna bella e "fascistissima"; c'è la signora Capuano, napoletana verace, vedova e madre di un soldato disperso in Russia, che aiuta il nipote a salire al nord con la famiglia; c'è il dottor Trevi, medico di grande umanità, e la moglie Lidia, che rallegra il cortile con la musica. A far conoscere gli abitanti del cortile è Fausto, bambino curioso, che vive con i genitori al terzo piano. Lui entra nelle case dei vicini, raccogliendo parole, emozioni, silenzi; lui esce dal cortile per le prime amicizie ed esperienze. Gioie, dolori e tragedie circolano nel cortile di via Mazzini, con il loro carico di segreti nascosti. Le piccole storie degli abitanti del cortile si intrecciano con la Storia italiana, ad abbozzare un vivace affresco di provincia e della società torinese. Il fascismo, la guerra, l'occupazione nazista, la liberazione, il boom economico, le migrazioni costituiscono la materia incandescente dentro cui le vite quotidiane e le mentalità del cortile si costruiscono e si modificano. Un racconto di formazione che tocca corde profonde del nostro oscuro e luminoso passato.
18,00 €

Parole di donne. 51 ritratti al femminile

Parole di donne. 51 ritratti al femminile

Paola Scola

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 260

Nella vita si fanno tanti incontri. Ed è una fortuna, perché sono gli incontri a permettere di confrontarsi con esperienze nuove, dialogare con persone speciali, raccontare e raccontarsi in modo diverso. Così, nella mia quotidianità e grazie al lavoro di giornalista, ho avuto l’opportunità di incrociare un gran numero di storie. Di volti. Di bellezza. Di cuori. Di valori. Quelli di persone comuni, ma anche di figure conosciute ai più. E ho provato a descrivere ciò che mi hanno trasmesso e mi ha colpito. Cinquantuno (e più) ritratti di donne, della forza, dei colori, dell’umanità, del coraggio e dell’ironia che ho trovato in loro.
20,00 €

Storie di gente di Langa

Storie di gente di Langa

Andreina Marenco

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 176

"Andreina Marenco da anni scrive storie di Langa, la terra che vive, che ama, che ricorda. Con i suoi racconti riporta indietro le lancette del tempo, di quando il benessere che oggi viviamo era di là da venire. Ma non era tutta malora. I valori esistevano, i rapporti umani erano veri e non virtuali, le cascine erano il centro di un’esistenza difficile, ma quasi sempre serena. Il lavoro non spaventava, ed a fianco delle famiglie, quasi sempre numerose, fondamentale era la presenza degli animali, veri compagni di vita. Storie di gente di Langa narra di tutto questo, tra la pace delle campagne, gli orrori della guerra, le speranze in un futuro migliore, frutto di lavoro serio ed onesto. Arrivarono alla fiera verso le cinque del mattino e Vigin legò “Miclot” alle sbarre con gli altri buoi, gli batté una pacca sul collo e andò all’osteria a mangiare un piatto di bollito e bere un bicchiere di dolcetto. Lì incontrò molti amici che come lui erano venuti, chi a comprare e chi a vendere i buoi. Quando si aprirono le contrattazioni “Miclot” fu venduto fra i primi perché pur essendo vecchio era ben tenuto, con il pelo lucido e curato e si vedeva che non aveva fatto la fame. La sua carne avrebbe dato ancora del buon bollito. Più tardi, dopo le premiazioni, i buoi vennero condotti alla stazione per essere caricati sui carri bestiame. Vigin si avviò anche lui con il suo Miclot e quando arrivarono alla stazione e vide i “tucau” (conduttori di buoi) con dei grossi bastoni nodosi in mano si ricordò della paura del suo bue. Chiese allora di condurlo personalmente sul vagone. Salì per primo e Miclot salì la rampa dietro di lui senza fare resistenza. Vigin legò la corda alla sbarra, gli batté una pacca sul collo e si allontanò col capo chino. Miclot si girò, emise un leggero muggito, forse un saluto e si rassegnò al suo destino. Vigin non si fermò a parlare con nessuno quel giorno e qualcuno disse di aver visto una lacrima sul suo viso segnato dalla fatica e bruciato dal sole delle Langhe. Vigin ebbe ancora molti buoi, ma nessuno come Miclot."
17,00 €

Una stella alpina per Enza. Storia di una partigiana siciliana in Piemonte

Una stella alpina per Enza. Storia di una partigiana siciliana in Piemonte

Enrico Cortese

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 104

La scrittura di questo libro ha avuto origine da una ricerca promossa dall'ANPI Provinciale di Caltanissetta che da anni fa un lavoro d'individuazione dei partigiani e dei militari nisseni internati durante la Seconda guerra mondiale. Del sacrificio o dell'eroismo di molti di loro si sa poco e spesso sono caduti nell'oblio. Come dice bene lo storico e scrittore Carlo Greppi, "sono storie che non fanno la Storia (con la S maiuscola)", ma che vanno lo stesso ricercate, trovate, descritte: una storia "orizzontale" che andrebbe valorizzata. La stella alpina è il fiore che nella sua semplice ed austera bellezza e rarità rappresenta l'anima della Alpi ed è forse il fiore più amato da chi vive in montagna. È anche simbolo di coraggio perché cresce in luoghi poco accessibili e sulle vette e forse rappresenta l'audacia e la determinazione, appunto quella della protagonista del nostro racconto. La nostra storia però inizia in Sicilia, a Mussomeli in provincia di Caltanissetta.
15,00 €

Che ne sarà di noi? Ricordi di Partigiani piemontesi a ottant'anni dalla Liberazione

Che ne sarà di noi? Ricordi di Partigiani piemontesi a ottant'anni dalla Liberazione

Giulia Arduino

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 160

Che ne sarà di noi? Può capitare di farsela una domanda così, specie a un certo punto della vita. Che ne sarà di noi si chiedono le partigiane e i partigiani che raccontano le loro storie in questo libro. Ma poiché hanno vissuto un momento unico e irripetibile della storia, immediatamente la domanda diventa: che ne sarà della memoria della Resistenza? Della memoria viva, quella che fino a poco tempo fa veniva raccontata in casa, cha passava dai nonni ai nipoti, che si nutriva di fatti, nomi e date, ma anche di emozioni, ricordi e lacrime. Di quella memoria che era rito collettivo nel celebrare la Liberazione senza che nessuno mettesse in dubbio il 25 aprile come "data divisiva". Queste sono le testimonianze di chi c'è ancora, capitoli di un libro più grande che si apre e si chiude con la domanda: che ne sarà di noi? La risposta è semplice e molto complicata insieme: quello che noi saremo capaci di fare. Prefazione di Laura Gnocchi e Gad Lerner.
16,00 €

Pier Paolo Pasolini. Il corto in forma di poesia 1975-2025

Pier Paolo Pasolini. Il corto in forma di poesia 1975-2025

Sergio Arecco

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 96

I corti di Pasolini illuminano, a volte nell'arco temporale di una mezz'ora, a volte più, a volte meno, un universo di parole e immagini, di storie e leggende, di realtà atroci o di favolosa fantasia. Un ulteriore paradosso: è un universo denso, di fatto racchiuso nella compiuta "linguistica" - parola chiave per Pasolini, comprensiva di un perfetto insieme semantico - del film breve. Una parte per il tutto, e una parte sovente esaustiva, una sineddoche ad alta intensità, figura di un'ars retorica di tipo sia narrativo sia documentario, che i cento/centoventi minuti di un lungometraggio potrebbero magari non reggere - un ennesimo paradosso -, senza saperlo o senza volerlo. Sopralluoghi in Palestina per Il Vangelo secondo Matteo non è da meno rispetto al Vangelo in sé, di cui La ricotta rappresenta una formidabile premonizione e un crudele antefatto. Totò al circo, nella sua sintesi improvvisata e incompiuta, non è da meno rispetto a Uccellacci e uccellini, a cui apparterrebbe e della cui aura novellistica prefigurerebbe, stando alla sceneggiatura, un'istanza ben riconoscibile. Le mura di Sana'a non è da meno rispetto a Il fiore delle Mille e una notte, di cui costituisce ben più di un indicatore di location, se mai un preciso codice di lettura, di sottile suggestione.
15,00 €

Com'era bello il mio Filadelfia

Com'era bello il mio Filadelfia

Mirko Ferretti, Alessandro Trisoglio

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

17 ottobre 1926. Quel giorno venne inaugurato quello che diventerà l’anima, il cuore pulsante del mondo granata: lo stadio Filadelfia, a quei tempi unico stadio di proprietà di una società, fortemente voluto e “regalato” al Toro dal presidente Conte Enrico Marone Cinzano. La prima mossa compiuta dal presidente conte Enrico Marone di Cinzano fu quella di dare vita alla Società Civile Campo Torino (SCCT), realtà sostenuta da quote versate a fondo perduto che si riproponeva come unico obiettivo l’acquisto di un’area (a quei tempi) posta alla periferia della città (e quindi meno dispendiosa) e lì costruirvi uno stadio con annesso campo da destinare alle sedute di allenamento della squadra. La prima data certa è quella del 24 marzo del 1925, giorno in cui venne presentata la richiesta di concessione edilizia in Comune. Successivamente, ricevuto il benestare amministrativo, i lavori vennero affidati all’ingegner Miro Gamba, docente del Politecnico di Torino e la costruzione passò dalle mani dell’impresa del commendator Riccardo Filippa. Si lavorò sodo per alcuni mesi, destinando all’incirca due milioni e mezzo di lire per coprire l’intero complessivo di spesa. Il 17 ottobre del 1926, a tempi di record, il nuovo impianto era pronto per l’inaugurazione ufficiale: l’onore della prima sfida toccò alla Fortitudo Roma, chiamata a sfidare la squadra granata alla presenza del principe ereditario Umberto, della principessa Maria Adelaide e davanti a 15 mila spettatori, dopo la consueta benedizione di Monsignor Gamba, arcivescovo di Torino. Al nuovo impianto venne dato il nome di Campo Torino, ma sorgendo nel borgo periferico Filadelfia, nell’uso comune venne presto ribattezzato col nome del borgo o, ancora più confidenzialmente “Fila”.
12,00 €

Mario Piacenza. L'alpinismo, la famiglia

Mario Piacenza. L'alpinismo, la famiglia

Franca Scoppa

Libro

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 218

20,00 €

Le mie madeleines. Le ricette della memoria

Le mie madeleines. Le ricette della memoria

Laura Crema

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2024

pagine: 240

Tutti noi abbiamo un dolce preferito che ci ricorda una nonna. Quante volte abbiamo chiesto una ricetta ad un'amica che, nel condividerla con noi, ci ha reso partecipi di un vero e proprio segreto di famiglia. E quante altre volte, assaggiando una pietanza, non possiamo fare a meno di pensare a un viaggio ormai lontano o addirittura a un momento della nostra infanzia. Questo libro è una raccolta di ricette tramandate, collaudate, riadattate e soprattutto evocative. Inframmezzando alle ricette ricordi di persone, luoghi e avvenimenti, da una paella un po' caotica a una melodrammatica bavarese, l'autrice mescola l'amore per la buona tavola e per una cucina semplice e di buon gusto a piccoli indimenticabili ritratti in una vera e propria antologia di ricordi culinari.
20,00 €

Gli occhi di Modì. Parigi anni Venti

Gli occhi di Modì. Parigi anni Venti

Renata Freccero

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2024

pagine: 176

Un romanzo freschissimo, attento alle vicende storiche dei personaggi, ricco di pathos e di amore per il suo protagonista, Amedeo Modigliani. Un gioiello raro, da leggere anche e soprattutto per immergersi dal vivo in un'epoca artistica straordinaria, forse unica. "Nel 1985 incontrai per la prima volta, de visu, le opere di Modigliani, in occasione dell'importante mostra da me organizzata a Torino: "Modigliani incontri italiani". Leggendo il romanzo, uscito dalla fervida fantasia di Renata Freccero, la mia mente è corsa, inevitabilmente, a quella mia lontana esperienza e ai ritratti di alcuni dei personaggi frequentati da Modigliani... Mentre leggevo, mi apparivano i volti di Chaïm Soutine, Paul Guillaume, Léopold Szborowski, Jeanne Hebuterne, Béatrice Hasting che grazie alla prosa di Renata Freccero, mi apparivano come vecchi amici ritrovati. La suggestione modiglianesca del racconto, leggendo di luoghi e artisti che erano diventati parte del mio vissuto, mi ha fatto scattare la molla che mi ha costretto a divorare la lettura di questo delizioso inno, non solo a Modigliani, ma soprattutto a Parigi. Una Parigi in parte ormai perduta ma che riesce ancora, nonostante tutto, a mantenere e preservare quel suo fascino inesauribile, unico e indiscusso." dalla Prefazione di Vincenzo Sanfo "Mi sono trasferito nel 1906 in questa città dove accade tutto, ero pieno d'entusiasmo e avevo una discreta somma di franchi. Lavoravo da mattino a sera alla ricerca di qualcosa che altri non hanno ancora fatto, ma non sono riuscito. Le mie opere non interessano, ho finito anche i soldi dei vaglia inviati da mia madre e da mio fratello Emanuele. Ho solo debiti". "Perché non torni in Italia?" "Oggi lo spazio dell'arte è a Parigi". Maud si alzò dal canapè per prendere le molle e ravvivare il fuoco del camino che si stava spegnendo, intanto cercava di trovare le parole migliori per rincuorare Dedo: "Mi pare che tu, nonostante tutto, abbia un'inspiegabile energia. Hai un progetto chiaro: non cedere fino a quando la tua grandezza sarà riconosciuta".
20,00 €

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