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Araba Fenice

Il cortile di via Mazzini

Il cortile di via Mazzini

Beppe Magliano

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 254

Un romanzo che intreccia vite, segreti e memorie in un cortile di provincia, fra gli anni '30 e gli anni '60 del Novecento. C'è il vecchio e malandato Bruzzone che vive nel risentimento per aver perso in circostanze misteriose, negli ultimi mesi di guerra, l'amore della sua vita, una donna bella e "fascistissima"; c'è la signora Capuano, napoletana verace, vedova e madre di un soldato disperso in Russia, che aiuta il nipote a salire al nord con la famiglia; c'è il dottor Trevi, medico di grande umanità, e la moglie Lidia, che rallegra il cortile con la musica. A far conoscere gli abitanti del cortile è Fausto, bambino curioso, che vive con i genitori al terzo piano. Lui entra nelle case dei vicini, raccogliendo parole, emozioni, silenzi; lui esce dal cortile per le prime amicizie ed esperienze. Gioie, dolori e tragedie circolano nel cortile di via Mazzini, con il loro carico di segreti nascosti. Le piccole storie degli abitanti del cortile si intrecciano con la Storia italiana, ad abbozzare un vivace affresco di provincia e della società torinese. Il fascismo, la guerra, l'occupazione nazista, la liberazione, il boom economico, le migrazioni costituiscono la materia incandescente dentro cui le vite quotidiane e le mentalità del cortile si costruiscono e si modificano. Un racconto di formazione che tocca corde profonde del nostro oscuro e luminoso passato.
18,00 €

Parole di donne. 51 ritratti al femminile

Parole di donne. 51 ritratti al femminile

Paola Scola

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 260

Nella vita si fanno tanti incontri. Ed è una fortuna, perché sono gli incontri a permettere di confrontarsi con esperienze nuove, dialogare con persone speciali, raccontare e raccontarsi in modo diverso. Così, nella mia quotidianità e grazie al lavoro di giornalista, ho avuto l’opportunità di incrociare un gran numero di storie. Di volti. Di bellezza. Di cuori. Di valori. Quelli di persone comuni, ma anche di figure conosciute ai più. E ho provato a descrivere ciò che mi hanno trasmesso e mi ha colpito. Cinquantuno (e più) ritratti di donne, della forza, dei colori, dell’umanità, del coraggio e dell’ironia che ho trovato in loro.
20,00 €

Una stella alpina per Enza. Storia di una partigiana siciliana in Piemonte

Una stella alpina per Enza. Storia di una partigiana siciliana in Piemonte

Enrico Cortese

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 104

La scrittura di questo libro ha avuto origine da una ricerca promossa dall'ANPI Provinciale di Caltanissetta che da anni fa un lavoro d'individuazione dei partigiani e dei militari nisseni internati durante la Seconda guerra mondiale. Del sacrificio o dell'eroismo di molti di loro si sa poco e spesso sono caduti nell'oblio. Come dice bene lo storico e scrittore Carlo Greppi, "sono storie che non fanno la Storia (con la S maiuscola)", ma che vanno lo stesso ricercate, trovate, descritte: una storia "orizzontale" che andrebbe valorizzata. La stella alpina è il fiore che nella sua semplice ed austera bellezza e rarità rappresenta l'anima della Alpi ed è forse il fiore più amato da chi vive in montagna. È anche simbolo di coraggio perché cresce in luoghi poco accessibili e sulle vette e forse rappresenta l'audacia e la determinazione, appunto quella della protagonista del nostro racconto. La nostra storia però inizia in Sicilia, a Mussomeli in provincia di Caltanissetta.
15,00 €

Che ne sarà di noi? Ricordi di Partigiani piemontesi a ottant'anni dalla Liberazione

Che ne sarà di noi? Ricordi di Partigiani piemontesi a ottant'anni dalla Liberazione

Giulia Arduino

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 160

Che ne sarà di noi? Può capitare di farsela una domanda così, specie a un certo punto della vita. Che ne sarà di noi si chiedono le partigiane e i partigiani che raccontano le loro storie in questo libro. Ma poiché hanno vissuto un momento unico e irripetibile della storia, immediatamente la domanda diventa: che ne sarà della memoria della Resistenza? Della memoria viva, quella che fino a poco tempo fa veniva raccontata in casa, cha passava dai nonni ai nipoti, che si nutriva di fatti, nomi e date, ma anche di emozioni, ricordi e lacrime. Di quella memoria che era rito collettivo nel celebrare la Liberazione senza che nessuno mettesse in dubbio il 25 aprile come "data divisiva". Queste sono le testimonianze di chi c'è ancora, capitoli di un libro più grande che si apre e si chiude con la domanda: che ne sarà di noi? La risposta è semplice e molto complicata insieme: quello che noi saremo capaci di fare. Prefazione di Laura Gnocchi e Gad Lerner.
16,00 €

Pier Paolo Pasolini. Il corto in forma di poesia 1975-2025

Pier Paolo Pasolini. Il corto in forma di poesia 1975-2025

Sergio Arecco

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 96

I corti di Pasolini illuminano, a volte nell'arco temporale di una mezz'ora, a volte più, a volte meno, un universo di parole e immagini, di storie e leggende, di realtà atroci o di favolosa fantasia. Un ulteriore paradosso: è un universo denso, di fatto racchiuso nella compiuta "linguistica" - parola chiave per Pasolini, comprensiva di un perfetto insieme semantico - del film breve. Una parte per il tutto, e una parte sovente esaustiva, una sineddoche ad alta intensità, figura di un'ars retorica di tipo sia narrativo sia documentario, che i cento/centoventi minuti di un lungometraggio potrebbero magari non reggere - un ennesimo paradosso -, senza saperlo o senza volerlo. Sopralluoghi in Palestina per Il Vangelo secondo Matteo non è da meno rispetto al Vangelo in sé, di cui La ricotta rappresenta una formidabile premonizione e un crudele antefatto. Totò al circo, nella sua sintesi improvvisata e incompiuta, non è da meno rispetto a Uccellacci e uccellini, a cui apparterrebbe e della cui aura novellistica prefigurerebbe, stando alla sceneggiatura, un'istanza ben riconoscibile. Le mura di Sana'a non è da meno rispetto a Il fiore delle Mille e una notte, di cui costituisce ben più di un indicatore di location, se mai un preciso codice di lettura, di sottile suggestione.
15,00 €

Com'era bello il mio Filadelfia

Com'era bello il mio Filadelfia

Mirko Ferretti, Alessandro Trisoglio

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

17 ottobre 1926. Quel giorno venne inaugurato quello che diventerà l’anima, il cuore pulsante del mondo granata: lo stadio Filadelfia, a quei tempi unico stadio di proprietà di una società, fortemente voluto e “regalato” al Toro dal presidente Conte Enrico Marone Cinzano. La prima mossa compiuta dal presidente conte Enrico Marone di Cinzano fu quella di dare vita alla Società Civile Campo Torino (SCCT), realtà sostenuta da quote versate a fondo perduto che si riproponeva come unico obiettivo l’acquisto di un’area (a quei tempi) posta alla periferia della città (e quindi meno dispendiosa) e lì costruirvi uno stadio con annesso campo da destinare alle sedute di allenamento della squadra. La prima data certa è quella del 24 marzo del 1925, giorno in cui venne presentata la richiesta di concessione edilizia in Comune. Successivamente, ricevuto il benestare amministrativo, i lavori vennero affidati all’ingegner Miro Gamba, docente del Politecnico di Torino e la costruzione passò dalle mani dell’impresa del commendator Riccardo Filippa. Si lavorò sodo per alcuni mesi, destinando all’incirca due milioni e mezzo di lire per coprire l’intero complessivo di spesa. Il 17 ottobre del 1926, a tempi di record, il nuovo impianto era pronto per l’inaugurazione ufficiale: l’onore della prima sfida toccò alla Fortitudo Roma, chiamata a sfidare la squadra granata alla presenza del principe ereditario Umberto, della principessa Maria Adelaide e davanti a 15 mila spettatori, dopo la consueta benedizione di Monsignor Gamba, arcivescovo di Torino. Al nuovo impianto venne dato il nome di Campo Torino, ma sorgendo nel borgo periferico Filadelfia, nell’uso comune venne presto ribattezzato col nome del borgo o, ancora più confidenzialmente “Fila”.
12,00 €

Mario Piacenza. L'alpinismo, la famiglia

Mario Piacenza. L'alpinismo, la famiglia

Franca Scoppa

Libro

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2025

pagine: 218

20,00 €

Le mie madeleines. Le ricette della memoria

Le mie madeleines. Le ricette della memoria

Laura Crema

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2024

pagine: 240

Tutti noi abbiamo un dolce preferito che ci ricorda una nonna. Quante volte abbiamo chiesto una ricetta ad un'amica che, nel condividerla con noi, ci ha reso partecipi di un vero e proprio segreto di famiglia. E quante altre volte, assaggiando una pietanza, non possiamo fare a meno di pensare a un viaggio ormai lontano o addirittura a un momento della nostra infanzia. Questo libro è una raccolta di ricette tramandate, collaudate, riadattate e soprattutto evocative. Inframmezzando alle ricette ricordi di persone, luoghi e avvenimenti, da una paella un po' caotica a una melodrammatica bavarese, l'autrice mescola l'amore per la buona tavola e per una cucina semplice e di buon gusto a piccoli indimenticabili ritratti in una vera e propria antologia di ricordi culinari.
20,00 €

Gli occhi di Modì. Parigi anni Venti

Gli occhi di Modì. Parigi anni Venti

Renata Freccero

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2024

pagine: 176

Un romanzo freschissimo, attento alle vicende storiche dei personaggi, ricco di pathos e di amore per il suo protagonista, Amedeo Modigliani. Un gioiello raro, da leggere anche e soprattutto per immergersi dal vivo in un'epoca artistica straordinaria, forse unica. "Nel 1985 incontrai per la prima volta, de visu, le opere di Modigliani, in occasione dell'importante mostra da me organizzata a Torino: "Modigliani incontri italiani". Leggendo il romanzo, uscito dalla fervida fantasia di Renata Freccero, la mia mente è corsa, inevitabilmente, a quella mia lontana esperienza e ai ritratti di alcuni dei personaggi frequentati da Modigliani... Mentre leggevo, mi apparivano i volti di Chaïm Soutine, Paul Guillaume, Léopold Szborowski, Jeanne Hebuterne, Béatrice Hasting che grazie alla prosa di Renata Freccero, mi apparivano come vecchi amici ritrovati. La suggestione modiglianesca del racconto, leggendo di luoghi e artisti che erano diventati parte del mio vissuto, mi ha fatto scattare la molla che mi ha costretto a divorare la lettura di questo delizioso inno, non solo a Modigliani, ma soprattutto a Parigi. Una Parigi in parte ormai perduta ma che riesce ancora, nonostante tutto, a mantenere e preservare quel suo fascino inesauribile, unico e indiscusso." dalla Prefazione di Vincenzo Sanfo "Mi sono trasferito nel 1906 in questa città dove accade tutto, ero pieno d'entusiasmo e avevo una discreta somma di franchi. Lavoravo da mattino a sera alla ricerca di qualcosa che altri non hanno ancora fatto, ma non sono riuscito. Le mie opere non interessano, ho finito anche i soldi dei vaglia inviati da mia madre e da mio fratello Emanuele. Ho solo debiti". "Perché non torni in Italia?" "Oggi lo spazio dell'arte è a Parigi". Maud si alzò dal canapè per prendere le molle e ravvivare il fuoco del camino che si stava spegnendo, intanto cercava di trovare le parole migliori per rincuorare Dedo: "Mi pare che tu, nonostante tutto, abbia un'inspiegabile energia. Hai un progetto chiaro: non cedere fino a quando la tua grandezza sarà riconosciuta".
20,00 €

Sott'acqua. Una storia d'amore e di mare

Sott'acqua. Una storia d'amore e di mare

Annalisa Griffa

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2024

pagine: 160

Sott'acqua è un libro d'amore e di passioni. Passioni forti per il mare, per le acque oscure, laggiù nel fondo degli oceani dove la luce del sole non arriva. Ma è anche una storia d'amore nel più classico dei significati: una relazione difficile, com'è difficile sempre il vero amore. Gianna è una ricercatrice, divisa tra il levante ligure e la Florida. Ama la vita, il suo lavoro (è un'oceanografa), e adesso ama anche Francesco. Dove porterà tutto questo, tra la sirena di una passione complicata, e le presunte sirene degli abissi marini? Annalisa Griffa, nata tra le colline del Monferrato, trova la sua storia nel mare. E ci invita a leggerla, per condividere i tuffi del cuore della protagonista, nella crudeltà della natura e in quella, non da meno, dei sentimenti umani.
16,00 €

I misteri delle Langhe. Venti saggi brevi fra enigmi, storia, leggende e letteratura

I misteri delle Langhe. Venti saggi brevi fra enigmi, storia, leggende e letteratura

Maurizio Rosso

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2024

pagine: 200

Le Langhe: coltivate e conosciute da oltre cinquemila anni, oggi percorse da turisti di tutto il mondo, alcuni dei quali conoscono ormai bene i nomi dei paesi e in alcuni casi anche delle singole vigne. Un territorio così fortemente antropizzato può conservare ancora dei misteri degni di questo nome? Parrebbe di no, almeno a percorrere in auto le sue belle strade tortuose fra vigneti e noccioleti perfettamente coltivati. Ma bisogna prendersi il tempo di percorrerle a piedi, di guardare negli angoli più reconditi, di porsi delle domande, per scoprire che le Langhe non si rivelano mai facilmente né interamente, e conservano, sì, un fascino a volte misterioso. A partire dal nome: le spiegazioni proposte fino ad oggi non sono convincenti. Parola di origine celtica? Forse. O germanica? Se la radice è "land" allora ha senso la definizione di "deserta Langarum" cioè di terre desolate che troviamo nell'editto di Ottone I nell'anno 962. Altrimenti il "lang" sempre germanico si collegherebbe alla definizione di "lunghe colline" come effettivamente appaiono nel loro sviluppo allungato. Maurizio Rosso ci conduce per mano lungo un cammino pieno di fascino e di storie - da Pertinace a Vittorio Emanuele II, dai Catari ai partigiani, da San Teobaldo alla Marchesa di Barolo - in una terra che vale la pena conoscere, oggi più che mai.
20,00 €

La montagna delle due Riviere

La montagna delle due Riviere

Mauro Tosello

Libro: Libro in brossura

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2024

pagine: 242

Un libro su Limone nel '900, il secolo che ha visto la vita in montagna cambiare in modo radicale: un'evoluzione che ha trasformato un villaggio alpino dapprima in una località di soggiorno, poi - con la nascita e lo sviluppo degli sport invernali nei primi decenni e con la definitiva consacrazione dagli anni cinquanta - in uno dei centri più importanti delle Alpi Occidentali. Lo slogan "la Montagna delle due Riviere" ha caratterizzato la località dalla fine anni quaranta ai primi duemila, a significare il centro montano più vicino alla riviera ligure e alla Costa Azzurra. Una storia che valeva la pena di essere raccontata, e che tutti gli amanti delle nostre montagne devono conoscere. Finita la guerra Limone contò 87 tra morti e dispersi (una recente e precisa ricerca di Massimo Robotti sulla rivista Marittime ne ha censiti 91): per quanto riguarda la località terminò il periodo pioneristico ed iniziò l'era della crescita che aumentò negli anni trenta. Le prime gare erano riservate ai militari divisi per grado e consistevano in percorsi di fondo con lunghi tracciati, poi vennero i salti e anche le prove di velocità; quindi sempre più un fatto agonistico che porterà a varie specialità. L'11 febbraio 1920 iniziò il carnevale ma "essendo proibite le maschere non si avrà il tradizionale corteo, in sua vece ci sarà una veglia con gli artisti di casa Ambrosio, tuttavia da inizio stagione non ha ancora nevicato per cui i numerosi turisti torinesi giunti in treno rimasero a Limone per assistere al carnevale pranzando al ristorante Cavallo Grigio". Gli anni venti portarono ad un progressivo miglioramento riguardo all'ospitalità: nel 1921 il sig. Alessio Benedusi adibì il fabbricato di fronte all'albergo della posta (che sino all'anno prima era la sede dei Carabinieri Reali trasferitisi in via G.Viale) come dipendenza del medesimo da lui stesso gestito. Nel 1926 lasciò la gestione dell'hotel della posta al sig. Andrea Molinari e, ampliando la dipendenza, costruì un nuovo albergo intitolato a suo nome. Come in tutta Italia a gennaio 1923 vennero costituiti i "fasci di combattimento"; a luglio venne inaugurato il casinò "La Cicala", fatto edificare dal Cav. Pierino Dalmasso.
25,00 €

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