Armando Dadò Editore
Incanto e disincanto del Ticino
Hermann Hesse
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 264
Hermann Hesse ha vissuto a Montagnola dal 1919 alla morte. Nel Ticino e in particolare sulla Collina d'Oro ha trovato la sua patria autentica: il clima, i paesaggi, la natura e la gente ideali e idealizzati del sud, a lui congeniali. Esperienze ed emozioni hanno trovato espressione in decine di brevi testi giornalistici e in alcuni racconti. La presente raccolta non è dunque un'opera pensata dall'autore, bensì un'antologia dei suoi scritti sul tema della patria d'adozione: l'osservazione minuziosa e stupita della natura, la descrizione di feste popolari e religiose, la rappresentazione della dura vita contadina. in questo mondo e in questa umanità Hesse ha cercato e trovato i valori mitici della spontaneità e dell'autenticità. Ma nella realtà idealizzata lo scrittore coglie anche i sintomi della crisi in atto e la certezza della fine inevitabile: sono le prime rozze manifestazioni del turismo di massa, degli scempi della speculazione fondiaria ed edilizia, dell'urbanizzazione sfrenata e della cancellazione sistematica delle radici culturali primitive. Postfazioni "Qui la vita era più vivibile" di Volker Michels e "Un amico scomodo" di Sandro Bianconi.
Conoscere la Svizzera. Il segreto del suo successo
François Garçon
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 344
La Svizzera, con i suoi 8 milioni circa di abitanti, è una democrazia partecipativa esemplare, grazie soprattutto ai referendum d'iniziativa popolare. I risultati economici sono sbalorditivi: il salario medio è almeno il doppio di quello italiano (una cassiera guadagna oltre 2000 € al mese...); la bilancia commerciale è eccedente con quasi tutti i paesi, compresa la Cina, e circa il 23% di immigrati contribuisce a questo successo, senza che mai le periferie abbiano preso fuoco. E tuttavia, nell'immaginario comune, la Svizzera contemporanea si riduce all'evasione fiscale, al segreto bancario, a una solida xenofobia ed alla cioccolata. François Garçon, conferenziere alla Sorbona e autore di diversi saggi tra cui "L'incubo di Darwin" che ha sollevato ondate di polemiche in Francia, riaggiusta gli orologi. La sua radiografia esaustiva e documentata giunge ad una constatazione: senza troppo rumore mediatico, gli Svizzeri hanno saputo creare e mantenere nel tempo la loro prosperità. In cerca di modelli e di buone ricette sul piano politico, economico e sociale, gli Italiani potrebbero trarre senz'altro ispirazione interessandosi, senza pregiudizi, a come si opera al di là delle Alpi. Prefazione di Sergio Romano.
Cercavamo braccia, sono arrivati uomini
Max Frisch
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 344
C'è una specie di filo rosso che percorre quasi tutta l'opera di Max Frisch, dall'immediato dopoguerra fino ai tardi anni Ottanta: questo filo rosso è costituito dal rapporto di odio-amore che lo stesso Frisch intrattenne con la patria elevetica. A poco più di un secolo dalla nascita del grande scrittore zurighese, questo rapporto merita di essere considerato e inquadrato all'interno di una nuova prospettiva, con la giusta distanza critica e soprattutto senza abbellimenti o ipocrisie di sorta. I duri rimproveri che il patriota critico Frisch ha mosso a quella che egli stesso aveva definito la "Svizzera senza utopie", ai miti nazionali e a molti aspetti della società e della mentalità elvetica offrono lo spunto per capire taluni risvolti della Svizzera degli ultimi decenni, per interpretare il suo presente e magari anche per immaginare il suo futuro. Questo volume propone un'ampia scelta degli scritti di Frisch sulla Svizzera, dal 1946 al 1986, con l'aggiunta della sceneggiatura cinematografica "Transito di Zurigo" e del radiodramma "Rip van Winkle", due testi nei quali Frisch ha ripreso e svolto in maniera molto suggestiva ed originale il tema - già presente nelle sue opere maggiori - dell'identità e dell'alienazione dell'individuo nella società contemporanea.
Carteggio (1724-1764)
Giampietro Riva, Giampietro Zanotti
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 460
Il volume raccoglie e commenta lo scambio epistolare che il padre somasco luganese Giampietro Riva (1696-1785) ebbe per quarant'anni, dal 1724 al 1764, con Giampietro Zanotti (1674-1765), figura di spicco nella Bologna del tempo: fu infatti poeta, drammaturgo, pittore e anche storico dell'Accademia Clementina, un'associazione che contrassegnò per quasi un secolo la vita artistica della città. Il carteggio, oltre a rivelare due forti personalità letterarie, getta luce sulle relazioni che i due scrittori ebbero con i nomi più noti del primo '700 (quali Ludovico Antonio Muratori, Giovan Gioseffo Orsi, Eustachio Manfredi, Carlo Innocenzo Frugoni, Girolamo Tagliazucchi e altri), sugli ambienti accademici da loro frequentati (quelli compresi entro una geografia arcadica, i cui vertici motori sono rappresentati da Bologna a Milano) e sul'impulso che diedero alla promozione di importanti iniziative editoriali. Un panorama della vita culturale affascinante, insomma, e fuori dei clichés esibiti ancora da molte collane di storia letteraria.
Bianche casacche
Claudio Suter, Ezio Guido
Libro: Libro rilegato
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 224
La Svizzera, teatro del mondo
Friedrich Dürrenmatt
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 256
A differenza del suo amico-nemico Max Frisch, che interveniva spesso in maniera diretta e virulenta nelle questioni di attualità politica e sociale, al punto che venne definito il "nemico pubblico numero uno", Friedrich Dürrenmatt tenne sempre un atteggiamento più ironico e distaccato, con una spiccata propensione per il lato comico, grottesco e surreale della realtà. Questo ruolo di Hofnarr, di "buffone di corte", si addiceva perfettamente al carattere e al temperamento del grande scrittore bernese e gli ha permesso di svolgere considerazioni molto precise e pungenti sulla realtà elvetica, sui miti, sulle contraddizioni ma anche su alcuni lati positivi della Svizzera. Gli scritti raccolti in questo volume, in larga parte inediti in lingua italiana, illustrano i vari aspetti del rapporto di Dürrenmatt con la patria elvetica. La Svizzera di Dürrenmatt, fatta di visioni e proiezioni immaginative che si concretizzano in valutazioni e giudizi di estrema preganza ed efficacia, è un vero e proprio universo che merita di essere scoperto con la giusta distanza critica, oltre tutti i cliché e tutte le immagini consolidate. Introduzione di Heinz Ludwig Arnold.
Apriti cuore. Quando l'anziano narra la propria storia di vita
Fabrizio Scanio
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 104
In un lavoro laborioso d'indagine rivolto soprattutto ai curanti (ma che potrebbe appassionare anche i non addetti ai lavori), tra scatoloni ricolmi di decorsi infermieristici e diagnosi mediche, ho avuto il privilegio di calarmi nell'abisso dell'animo, nelle memorie, di episodi sbiaditi dal tempo, di coloro che sembrano, a volte, proporci frasi insensate o di poco conto. In seguito ad un'affermazione ripetitiva: "Mi pòdi mía morí", di una residente, la signora D., affetta da schizofrenia, che per alcuni versi sembrerebbe assurda e banale, mi sono chiesto quali fossero le ragioni capaci di generare un malessere tanto ansioso e angosciante. Investigare in una sorprendente storia di vita mi ha condotto allo stupore e alla consapevolezza che, a monte, mi mancavano molte conoscenze. La metodologia utilizzata per questo progetto è quella d'incrementare le conoscenze e le competenze relazionali e strumentali che possano favorire il processo dell'accoglienza in quella fase che precede il sopraggiungere del residente nella struttura: la socializzazione anticipatoria (pre-accoglienza).
Il mistero delle incisioni. Archeologia rupestre nella Svizzera italiana
Franco Binda
Libro: Libro rilegato
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 250
Francesco Chiesa e i suoi romanzi
Alessandro Zanoli
Libro: Libro rilegato
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 192
Varlin e il Ticino
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 90
Il Ticino, come altri luoghi geografici, segna la tappa lungo un percorso che ha portato l'artista in varie parti d'Europa. Il suo "Grand tour" in realtà è il viaggio di uno spirito errante alla ricerca di situazioni umane e ambientali che ha saputo cogliere con uno sguardo di penetrante ironia. Persone, cose e paesaggi sono trafitti da pennellate veloci, larghe e sovente di poca materia, dai colori ridotti a gamme essenziali che colgono nell'intimo realtà antropologiche o paesaggistiche stratificate.
Varlin-Daniel Cartier. Stadi intermedi nella pittura di Varlin a Bondo
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 168
Le immagini che Daniel Cartier ha impresso su pellicole in bianco e nero e a colori nel 1973 e 1974, con la freschezza dello sguardo di un giovane studente fotografo, non hanno mai ottenuto quel giudizio critico e di riconoscenza che il loro contenuto merita di ricevere. Anche se vi sono state precedenti pubblicazioni e proposte espositive, solo in minima parte hanno reso visibile la consistenza di un archivio di fotografie su uno dei pittori svizzeri fra i più inquietanti del secolo scorso. (...) Il supporto fotografico di Daniel Cartier diventa la lente attraverso la quale possiamo cogliere il dinamismo della pittura di Varlin; le traiettorie colorate dei suoi movimenti di pennelli, mani, tubetti e stracci, frammiste ad una teatralità che ha una storia profonda, antica, vissuta con le energie dell'autoironia, del semplice e sempre presente sorriso.

