Asterios
L'Illiade o il poema della forza
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2012
pagine: 112
"La forza trasforma chiunque da essa venga toccato". Questa è per Simone Weil l'essenza del contenuto dell'Iliade. Nel poema omerico non si narra tanto l'eroismo nella battaglia o le fantastiche ingerenze degli dei nei casi umani. L'Iliade è piuttosto il poema della Forza e del potere che essa ha da una parte di portare alla rovina chi la esercita e dall'altra di pietrificare e ridurre a cosa chi la subisce. Allo stesso tempo, nel dispiegarsi tragico della forza e nella dismisura della volontà che l'accompagna, la violenza e la sopraffazione trovano il loro pareggio nella pietà e nell'amore, ma non nel perdono: il greco non conosce infatti questa ambigua categoria propria della cristianità. Ed è grazie a questa cruda verità, in cui l'uomo viene riportato alla sua finitezza, che la grande narrazione fondativa dell'occidente, si mantiene nella luce del mito. L'occhio di Omero guarda e narra con imparzialità quasi divina le violenze e le alterne sventure tanto degli Achei quanto dei Troiani. Lo stesso occhio, attraverso lo sguardo di Simone Weil, osserva, in un processo di attualizzazione del mito, tanto lucido quanto partecipe, l'avvicinarsi della tempesta europea.
La crisi capitalistica, la barbarie che avanza
Riccardo Bellofiore
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2011
pagine: 78
Nell'attuale dibattito sulla crisi due sono i filoni interpretativi principali che si richiamano a Marx e che proclamano una sua rinnovata attualità. Il primo, proposto da quegli autori che si vogliono marxisti "ortodossi", è quello che legge la finanziarizzazione come conseguenza della caduta tendenziale del saggio del profitto, e in quest'ottica individua una lunga tendenza alla stagnazione che comincia negli anni Sessanta/Settanta del Novecento. L'altra interpretazione, prevalente per lo più in quei marxisti influenzati dal keynesismo e dal neoricardismo, fa riferimento alla tendenza alla crisi da realizzazione, ovvero da insufficienza da domanda. Questo secondo filone evidenzia come, dopo la controrivoluzione monetarista degli anni Ottanta del Novecento, siano avvenuti profondi mutamenti nella distribuzione del reddito con la caduta della quota dei salari, e sostiene che in un mondo di bassi salari la ragione di fondo della crisi sia l'insufficienza della domanda di consumi. In entrambi i casi, la crisi attuale coverebbe da molto tempo, e sarebbe la crisi di un capitalismo che si può ben definire asfittico. Ritengo che un'interpretazione marxiana della crisi non possa essere sganciata dalla caduta tendenziale del saggio del profitto, ma che questa vada interpretata come una sorta di meta-teoria della crisi, che ingloba al suo interno le altre e diverse teorie della crisi quali si possono trovare o derivare dal Capitale.
La crisi globale, l'Europa, l'euro, la Sinistra
Riccardo Bellofiore
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2011
pagine: 74
In tre brevi saggi viene proposta una lettura della crisi globale che va controcorrente rispetto a quelle oggi dominanti, anche a sinistra. In "Due o tre cose che so di lei", la Grande Recessione dal 2007 è vista come la crisi di un capitalismo 'neoliberista' che, lungi dall'essere monetarista e stagnazionistica, è stato una sorta di 'keynesismo privatizzato'. Dominato dai money manager e spinto dalla inflazione delle attività finanziarie, il 'nuovo' capitalismo ha prodotto da un lato lavoratori 'traumatizzati', dall'altro consumatori 'indebitati'. Il lavoro è stato realmente sussunto al capitale finanziario: la 'centralizzazione' del capitale non si è più accompagnata alla sua 'concentrazione', mentre le banche centrali hanno immesso moneta per nutrire le bolle speculative. L'instabilità è stata rimandata, ma l'insostenibilità del modello è infine esplosa violentemente, prima con la crisi delle dotcom, poi con quella dei subprime. In "Finestra sul vuoto" la crisi europea e del debito pubblico viene letta come l'altra faccia della crisi globale e del debito privato. Si ricostruiscono le tappe del percorso di unificazione monetaria, dal Trattato di Maastricht all'istituzione dell'euro, se ne ricordano le contraddizioni come le possibili alternative, e se ne spiega il singolare ma temporaneo successo iniziale, dovuto anche agli sbocchi forniti dal capitalismo anglosassone ai neomercantilismi forti e deboli.
Capitalismo storico e civiltà capitalistica
Immanuel Wallerstein
Libro
editore: Asterios
anno edizione: 2011
pagine: 160
The Occupy manifesto. Dal popolo e per il popolo
Libro
editore: Asterios
anno edizione: 2011
pagine: 32
Eurocrisi eurobond lotta sul debito
Raffaele Sciortino
Libro
editore: Asterios
anno edizione: 2011
pagine: 32
L'uomo e il Diouomo. Introduzione al cristianesimo
Justin Popovic
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2011
pagine: 176
Cos'è il cristianesimo? Il Diouomo, risponde padre Justin Popovic. Soltanto il Diouomo. Una risposta, questa, che viene approfondita nell'intreccio di un serrato confronto tra due "visioni del mondo", tra due culture, tra due civiltà. La civiltà dell'"uomo", puramente immanente, paga di sé, senza alcun orizzonte di ulteriorità, che riduce l'uomo a insetto e produce unicamente mostri, e la civiltà del "Diouomo", il Cristo, che, lungi dal mortificare l'uomo, ne esalta le potenzialità, ne moltiplica le forze, ne dilata all'infinito la misteriosa grandezza. Il Diouomo o il nulla. Il Diouomo o il nichilismo più tetro e più barbaro. L'essenza del cristianesimo sta qui: nella mano tesa del risorto Diouomo all'uomo che giace nei sepolcri dei suoi peccati, delle sue disperazioni, delle sue morti. Il libro di padre Justin, dunque, nell'inno che tesse al Cristo Diouomo, si dimostra in realtà un inno cantato all'uomo: la cristologia è l'unica chiave per l'antropologia. Quella vera. Libro denso, che introduce nel cuore del cristianesimo e del suo messaggio pulsante di vita risorta, e nel contempo mette a nudo le radici nichilistiche presenti nella nostra cultura europea.
Lacan. Immaginario, simbolico e reale in tre lezioni
Emiliano Bazzanella
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2011
pagine: 112
Lacan è stato probabilmente uno degli psicanalisti tra i più amati e nello stesso tempo tra i più avversati del secolo scorso. Ciò probabilmente per l'oscurità del suo insegnamento, per il suo carattere eccentrico e per l'aura esoterica che caratterizzò i suoi famosi Seminari. Ancora oggi, tuttavia, il suo pensiero è presente nel dibattitto contemporaneo e viene sovente citato con una reverente cautela. Emiliano Bazzanella si chiede allora se sia possibile davvero comprendere Lacan sino in fondo e se la sua riflessione possa essere in qualche modo approcciata attraverso un'applicazione del suo insegnamento all'analisi della realtà contemporanea. A fronte di numerosissime "introduzioni" e di approfondimenti dal punto di vista della clinica, questo testo cerca infatti, attraverso la descrizione delle due condizioni fondamentali dell'epoca contemporanea (la società dello spettacolo e la società dei consumi), di "addomesticare" Lacan e di renderlo comprensibile anche per il lettore più disarmato e lontano dalle sue suggestioni.
La modernità necessaria. Introduzione al pensiero di Emile Durkheim
Francesco Bellusci
Libro
editore: Asterios
anno edizione: 2011
pagine: 216
Liberiamoci dall'euro, per un'altra Europa
Marino Badiale, Fabrizio Tringali
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2011
pagine: 32
I nodi della costruzione europea stanno venendo al pettine. La crisi economica e finanziaria è stata trasferita sui debiti sovrani. La vicenda greca è solo il primo atto di una crisi che presto toccherà altri paesi europei e, fra questi, l'Italia. La scelta della classi dirigenti è chiara: far pagare la crisi ai ceti subalterni. Vogliono usare come ariete per l'attacco finale ai diritti conquistati dai ceti subalterni nel trentennio seguito alla Seconda Guerra Mondiale, come prescrive la "shock economy". L'Unione Europea è del tutto interna a questa logica, e l'adesione all'euro rende più difficile escogitare strategie alternative. Questo saggio analizza la situazione e propone l'uscita dall'euro come unica possibilità concreta per evitare un attacco ai diritti e ai redditi dei ceti subalterni in Italia e in Europa.

