Besa muci
Chiesa e Convento della B.V.M. Immacolata di Nardò
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 159
La chiesa dell'Immacolata di Nardo è una delle mete dei turisti che si aggirano per il centro storico alla ricerca delle importanti vestigia lasciate nel corso dei secoli da Messapi, Greci, Romani, Ebrei, Bizantini e Normanni, fino agli spagnoli e ai francesi. Questo edificio di culto, per il notevole arco di tempo che intercorre dalla sua fondazione a oggi, per il valore artistico e per le vicende storiche che ne hanno segnato il decadimento, la ricostruzione e lo sviluppo, è forse l'emblema più vivido dell'evolversi della storia e dell'arte nella città di Nardo. Introduzione di Benedetto Vetere.
Vittorio Bodini fra Sud ed Europa. (1914-2014). Atti del Convegno internazionale di studi (Lecce, Bari, 3-4, 9 dicembre 2014)
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 722
Il presente volume raccoglie gli Atti del Convegno Internazionale di Studi "Vittorio Bodini fra Sud ed Europa", tenutosi a dicembre 2014 fra Lecce e Bari, in occasione del centenario della nascita del più importante scrittore pugliese del Novecento. Dalla produzione poetica a quella narrativa, dalla prosa di viaggio agli scritti critici e saggistici, dalla fondazione della rivista «L'esperienza poetica» all'attività di ispanista, il convegno - cui hanno partecipato intellettuali e studiosi provenienti da varie università italiane e straniere - ha inteso fare il punto sui multiformi aspetti dell'opera bodiniana nel suo complesso, con l'obiettivo di reinserire l'autore in quel canone letterario del Novecento da cui è stato inopinatamente estromesso. Lontano dai cliché del localismo, il Sud raccontato da Vittorio Bodini intreccia mito e bellezza, passione civile e amore per una terra maledetta e benedetta allo stesso tempo, osservata in una visione mediterranea in cui s'incontrano i tanti Sud del mondo.
Eritrea. Fine e rinascita di un sogno africano
Alessandro Pellegatta
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 183
L'Eritrea è ancora il luogo della multietnicità e della diversità, e in essa convivono pacificamente cultura cristiano-copta e islamica. Asmara e Massaua, pur essendo a soli sessanta chilometri di distanza, appaiono come due mondi a sé stanti. Le due principali città eritree sono agli antipodi sia per le difficoltà del percorso sia per le opposte condizioni climatiche. Hanno stagioni invertite: l'ecosistema eritreo è molto complesso e le diversità climatiche che ne caratterizzano il territorio hanno determinato la necessità dello scambio e del contatto tra i diversi gruppi umani. Questo spiega l'attitudine alla varietà culturale e l'amichevole rapporto con gli altri tipici della società eritrea. Alla bipolarità tra coltivatori e nomadi che abitano rispettivamente l'altopiano e le zone costiere, si deve aggiungere ovviamente anche il terzo elemento costituito dal mare: sulle distese piatte e nei suoli madreporici delle Dahlak l'uomo è riuscito anche nel miracolo di raccogliere la rugiada marina alimentando cisterne di acqua purissima, con tecniche antiche che ricordano quelle introdotte dagli islamici a Pantelleria e nel Mediterraneo.
Vaiolo. Scienza, storia, costume, letteratura
Piero Grima
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 235
L'Organizzazione Mondiale della Sanità lo ha dichiarato eradicato nel 1980, ma il vaiolo resta un rebus scientifico che ancora oggi diversi team di ricercatori nel mondo stanno tentando di sciogliere: è giallo sull'età della malattia, sulle sue origini e soprattutto sulla sua evoluzione. Comparso sporadicamente già nell'antica Grecia e nell'Egitto dei faraoni, il "morbo che lascia il segno" - così era definito per via delle terribili cicatrici che lasciava sul volto delle sue vittime - scoppierà nella sua forma epidemica in Europa a partire dal Cinquecento, per poi diffondersi in altre parti del mondo, veicolato dagli esploratori che navigavano verso nuove terre. Dopo un excursus storico e una sezione dedicata agli aspetti clinici della malattia, l'autore offre una carrellata ricca di aneddoti, fra le biografie di intellettuali, letterati e artisti che furono colpiti dal vaiolo o lo raccontarono nelle loro opere.
Italieni
Paolo Vincenti
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 282
“Italieni” è un viaggio semiserio nell'Italia di oggi, popolata da maschere tragiche e comiche, nani e giganti, geni e cretini, bulli e pupe, ballerine e fenomeni da baraccone. Sospeso tra il pamphlet e il divertissement, il libro si caratterizza come uno spaccato cinico, impietoso, irriverente, su guasti, idiosincrasie, vizi, manie, mode, liturgie e oscenità del Belpaese. Come un reporter satirico, l'autore fotografa la paradossale carambola ontologica del moderno "villaggio globale" inserendola in una raccolta di testi dalla struttura dinamica, in un'antologia densa di acute riflessioni personali, caratterizzata da sapiente fluidità espressiva. Disamine storico-critiche si alternano a citazioni letterarie, mentre vivide rappresentazioni sociali e mass-mediali focalizzano situazioni problematiche di oggi e di sempre.
Achille nella terra di nessuno
Sergej Roic
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 184
Nell'epoca della guerra che porterà alla disgregazione politica della Jugoslavia, Ahil Dujmovic-Achille è una giovane stella del pallone: le squadre e la stampa di mezzo mondo impazziscono per lui, il calciatore intellettuale che lancia prodigiosamente, ama la filosofia e legge Proust. La sua ascesa nell'universo calcistico segna la parabola di una carriera fulminante e fugace allo stesso tempo, un brillante sogno destinato a durare poco. Fra dribbling, palleggi e tiri in porta, Achille riflette sull'anima del mondo, che ha la forma di una sfera, assomiglia a un pallone e segue le stesse regole del calcio. Le regole del gioco come le regole del mondo, che nasce dalle parole con cui lo raccontiamo: quello in cui vive Achille è un mondo costretto a fare i conti con l'epidemia della guerra, che ha contagiato il linguaggio prima ancora di arrivare nelle strade. Quando l'unità della Jugoslavia andrà in frantumi e l'astro calcistico di Achille imboccherà la via del tramonto, il riscatto per il calciatore intellettuale e per il suo Paese passerà attraverso il sogno di un mondo ideale, l'utopia di una repubblica della lingua in cui pensare e far nascere un mondo nuovo, parlando parole di pace. In “Achille nella terra di nessuno” l'entusiasmo, la passione e la nostalgia per le grandi glorie calcistiche del passato (dalla nazionale jugoslava ai Mondiali del 1930 alla mano de dios di Maradona) s'intrecciano a profonde riflessioni di natura filosofica e antropologica, restituendo un romanzo che racconta l'importanza di ripartire dalla parola per dare un senso alla realtà.
Dalle Dolomiti alle Murge. A 100 anni dall’arrivo in Puglia dei profughi trentini della Grande Guerra
Francesco Altamura
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 148
Fimmene. Storie di donne e caporali
Giulio Di Luzio
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 167
Durante gli anni Sessanta, nel periodo delle grandi migrazioni verso le fabbriche del Nord, alcuni meridionali decidono di abbandonare le tute blu per tornare a casa. Nelle campagne pugliesi, infatti, si va estendendo un'inedita possibilità di lavoro: l'alternativa alle fabbriche si chiama caporalato, un sistema che gestisce schiere di braccianti uomini e donne costretti dalla miseria a spaccarsi la schiena sui campi, dopo viaggi infernali a bordo di furgoni scassati. Proprio quei furgoni della morte diventeranno l'emblema di una stagione terribile del mondo del lavoro, in particolare del bracciantato femminile: un tragico e quotidiano copione di lutti, fra chi in un incidente perde la vita e chi - come Titti, una delle protagoniste di questo romanzo - resta invalida. Un giorno, però, le fimmene decidono di ribellarsi al caporalato e all'ipoteca che questo sistema minaccia di gettare sul loro futuro, dopo aver già segnato il destino delle loro madri e delle loro nonne. La sede della Camera del Lavoro, che per lungo tempo aveva ospitato solo partite di briscola fra anziani, torna così a essere il luogo in cui progettare il sogno della libertà. Un sogno che vedrà combattere al fianco di Titti e delle altre fìmmene anche l'ex caporale Vincenzino e il giovane sindacalista Michele. Un sogno acerbo e denso di coraggio, che dovrà però fare i conti con la durezza di una realtà che pare immutabile.
La scoperta della dissociazione
Georges Lapassade
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 87
Intendere la dissociazione alla stregua di un disturbo della personalità, sintomo di una qualche forma di malattia mentale, impedisce di analizzarla come meccanismo positivo, e cioè alla stregua di una vera e propria risorsa vitale. La ricerca etnografica e storica sugli stati di transe e sul misticismo, su fenomeni come la catalessi, il sonnambulismo, l'isteria, l'ipnosi, il medianismo fornisce ampia materia all'elaborazione del modello di un io molteplice, utile a descrivere esperienze molto complesse, se non estreme (carcere, tortura, isolamento), in cui l'insorgere di stati dissociativi funziona come meccanismo di resistenza. Lo stesso modello è utile anche per indagare pratiche fortemente ritualizzate (la transe di possessione e sciamanica) e momenti della vita quotidiana in cui ci si sottrae alla noia e alla ripetizione. Lapassade indaga sulle forme della dissociazione, si sofferma sui casi clinici e sulle analisi proposte dagli autori, cominciando dai classici, da Mesmer a Charcot, da Janet a Freud. Lo spettro di riferimenti che l'autore offre è però più ampio, optando per la proposta interpretativa di Hilgard e, prima ancora, di Tart: nella mente la compresenza di una pluralità di stati non ha necessariamente implicazioni di carattere patologico. Il volume si arricchisce di un breve saggio sulla "dissociazione estatica" edito negli Annali del dipartimento di Scienze storiche, filosofiche e geografiche dell'Università del Salento: anche qui Lapassade conclude opponendo alla visione medicalizzante della dissociazione una sua interpretazione in termini di risorsa.
Le febbri
Clara Nubile
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 168
In un arco temporale che va dagli anni Quaranta ai giorni nostri, nei racconti che compongono la raccolta “” Oriente e Occidente s'incontrano, si scontrano, s'intrecciano e a volte si separano, oppure s'innestano. Vite quotidiane, come quella di Giulia, studentessa italiana di sitar a Mumbai che riflette sulla dipendenza del desiderio; oppure Hitendra, che vive in India e guarda i film di Lino Banfi in italiano; o ancora Tack, donna tailandese che studia italiano con un maestro indiano e ha trovato la serenità in sogno; e Cherry, prostituta di Bangkok, che si sente figlia della sua città immensa e bestiale, punita da un cliente lacrimoso per un gesto d'affetto sbagliato. I protagonisti di questi racconti vivono inseguendo il viaggio, la verità e se stessi a qualsiasi-costo, perfino a rischio della vita. Sullo sfondo, l'Asia in tutto il suo splendore e il suo orrore, raccontata così com'è: nuda e cruda, senza esotismi. Racconti attuali e molto umani, irrimediabilmente umani, intessuti di piccoli miracoli e illuminazioni improvvise. Racconti sul significato dell'incontro e della diversità, anche quando a incontrarsi sono solo due fantasmi.
I segreti della lupa. Il lato oscuro di Lecce
Stefano Martella
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 163
Guardate lo stemma di Lecce: una lupa nera campeggia su un albero di leccio carico di ghiande dorate, le cui radici sono scoperte e in bella vista. Le radici reali di Lecce sono invece coperte e invisibili, al di là delle stilizzazioni folkloristiche utili ad attrarre i turisti. Non solo le periferie: le prostitute; i migranti; i nuovi poveri. È la faccia nascosta della Lecce che non compare nelle tv o nei quotidiani maìnstream, che sembrano più attenti a quanto accade sul grande palco del dibattito pubblico, ai sussurri della politica, alle parate delle istituzioni, tanto da non trovare il tempo di occuparsi dei macchinisti sporchi di grasso nel retropalco. È come se Martella, che pure scrive da cronista per un medium tradizionale, tentasse un'operazione di carotaggio di quelle radici che nutrono Lecce, fra la straordinaria umanità che popola gli alveari della 167, lungo i viali intorno alla stazione ferroviaria, nelle casette impregnate di umidità del centro storico, sui pavimenti delle sagrestie del centro che risuonano dei passi dei professionisti impoveriti in cerca di aiuto.
Fagioli e champagne
Piero Grima
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 170
Marco Rivoli, un giovanotto di buona famiglia, alle soglie del matrimonio, giace esanime in un supermercato, ucciso da un colpo di pistola: comincia così la nuova indagine del commissario Santoro, alle prese con un altro ingarbugliatissimo caso nel bel mezzo di un'estate salentina afosa e dominata dallo scirocco. Dopo aver ritrovato nell'appartamento della vittima un misterioso e incomprensibile biglietto scritto su carta di gran pregio, Santoro scopre che Rivoli era solito frequentare un'associazione che aveva tutte le caratteristiche di una setta segreta e che dietro le apparenti finalità culturali nascondeva probabilmente qualcosa di illecito. L'indagine prosegue in un crescendo di false piste che gettano ombre su molti personaggi e costruiscono un avvincente rompicapo che mette insieme antichi ordini cavallereschi, misteriosi simboli, relazioni pericolose, il fascino della musica e gli immancabili pettegolezzi di un paesino di provincia. Mai come questa volta la verità è un puzzle dagli incastri delicatissimi: riuscirà Santoro a rimetterne insieme tutti i pezzi?

