Centro di Cultura e Storia Amalfitana
La ceramica a Vietri e nel Salernitano dal VI al XIX secolo
Giacinto Tortolani
Libro: Copertina rigida
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2016
pagine: 494
Non ci può essere storia dell'arte senza un approccio geografico. Il testo approntato da Giacinto Tortolani, studioso di ceramica da un quarantennio che ha all'attivo numerose pubblicazioni sulla produzione vietrese e campana dal Medioevo all'età contemporanea, indaga lo sviluppo della produzione artistica nel Salernitano, seguendo un modello nel quale rientra una particolare attenzione al territorio entro cui essa si sviluppa, alle dinamiche che sottendono alla diffusione delle tipologie e delle iconografie, alla distribuzione del peso specifico dei singoli centri per l'affermazione di particolari forme artistiche.
Gli avori medievali di Amalfi e Salerno
Francesca Dell'Acqua, Almerinda Cupolo, Pietro Pirrone
Libro: Copertina morbida
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2016
pagine: 239
Questo volume propone, in maniera sintetica, gli esiti di un progetto di studio interdisciplinare condotto sugli avori di Amalfi e Salerno: il gruppo più ampio di avori medievali conservatisi. Iniziato con un incontro internazionale promosso dal Centro di Cultura e Storia Amalfitana nel Dicembre 2009,il progetto ha conosciuto altre tappe fondamentali di confronto tra studiosi: a Dumbarton Oaks-Harvard University di Washington DC nel Giugno 2011 e quindi al Kunsthistorisches Institut/Max-Planck-Institut di Firenze nel Giugno 2012. Evidenziando i numerosi punti interrogativi che ancora rimangono a proposito della committenza e quindi della cronologia, della concezione, dell'ambito produttivo, della destinazione degli avori di Amalfi e Salerno, i contributi qui raccolti offrono nuove prospettive di studio. Gli avori infatti sono stati presi in esame nel ricco scenario dei pellegrinaggi, dei rapporti politici, degli scambi commerciali, scientifici, artistici, che contraddistinsero la vivace città di Amalfi, la capitale di 'terraferma' dei domini normanni in Italia meridionale, ossia Salerno, e il resto del Mediterraneo medievale.
Scacco al cardinale. Lo «stato» di Amalfi a rischio infeudazione (1611 e 1642)
Silvio Zotta
Libro: Libro in brossura
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2016
pagine: 223
In questo saggio sono di seguito esaminati la congiuntura e le dinamiche sociali che nel 1583 permisero agli abitanti dello "stato" di Amalfi di acquistare a titolo oneroso il diritto di vivere in demanio e poi i due episodi che, nel 1611 e nel 1642, esposero gli abitanti della Costiera al rischio di essere risottomessi al regime feudale. Sulle garanzie formali fecero però aggio non l'interesse comune e la pubblica utilità, ma le convenienze della Monarchia e gli arbitri del malgoverno, si svolsero i due episodi del 1611 e del 1642. Due date, queste, che designavano ambiti temporali molto diversi tra loro, per le mutate condizioni sociali, economiche, civili e morali, in cui si trovavano gli abitanti della Costiera. E tali differenti condizioni caratterizzarono anche la qualità, il tono e l'esito degli interventi che furono fatti, per respingere il rischio dell'infeudazione.
L'infeudazione del ducato di Amalfi. Dai Sanseverini ai Piccolomini. Atti del Convegno di studi (Amalfi, 2-4 aprile 2033)
Libro: Libro rilegato
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2015
pagine: 566
I russi ad Amalfi. Suggestioni mediterranee e storie di vita
Aleksej Kara-Murza, Michail Talalay, Olga Zukova
Libro: Libro in brossura
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2015
pagine: 240
Già a partire dalla fortunata stagione espositiva ed editoriale del Centro, incentrata sulla scoperta del luminoso Sud da parte dei viaggiatori del Grand Tour, era emerso il progetto intrigante di ridisegnare la storia dell'immaginario europeo Costa d'Amalfi, permeata di arte e suggestioni mediterranee e fonte di coinvolgenti sensazioni estetiche che quasi sempre accompagnano la riscoperta interiore e favoriscono stimoli creativi. Restava da estendere la ricerca ai viaggiatori russi. Il fil rouge che unisce le loro descrizioni entusiastiche è la diversa percezione della peculiarità dell'ambiente, suffragata da valutazioni comparative di usi e costumi, ma anche da espressioni di delusione per le poche tracce al presente dell'antico splendore, subito mitigate dalla fantastica meraviglia dei luoghi aspri ma ameni della Costa.
Le tarantelle della vita
Libro: Libro in brossura
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2014
pagine: 194
La tarantella è una danza popolare che in Costiera si può considerare del passato. A Ravello, fino a poco più di trent'anni fa, la tarantella dei grandi e quella dei piccoli, la più acclamata, erano il momento clou di ogni festa. Al suono della fisarmonica, tamburelli e nacchere scandivano il ritmo, mentre ammiccanti e vezzose si susseguivano le "figure", le scene. L'andamento ora più, ora meno vorticoso delle traversie della vita ricorda quella danza, come il linguaggio locale ha codificato. "Queste sono le tarantelle della vita!" è spesso l'amaro commento che conclude il racconto di un'avventura. Protagonisti dei racconti biografici i nostri anziani: donne e uomini forti, che hanno affrontato con coraggio le difficoltà del loro tempo ed ora, con le loro storie, ce ne fanno rivivere l'atmosfera
Interscambi socio-culturali edi economici fra le città marinare d'Italia e l'Occidente dagli Osservatori mediterranei
Libro: Copertina morbida
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2014
pagine: 600
Leggere la storia di Amalfi dall'esterno, a partire dalle attività degli amalfitani fuori patria, per verificare quanto le fonti delle altre aree mediterranee potessero contribuire a chiarire i molti temi ancora aperti: attraverso il caso amalfitano, si intende proporre una lettura della funzione economica degli scali delle grandi aree di approvvigionamento di materie prime, derrate alimentari e beni di largo consumo nei secoli XII-XV, in rapporto alle più evolute economie mercantili e finanziarie (con gli esempi, tra gli altri, di Napoli, Venezia, Ragusa, Maiorca, Valencia, Cagliari, Marsiglia, Genova, Pisa, Roma) e il ruolo della componente locale nell'organizzazione del mercato.
Funduq. Repertorio dei fondaci amalfitani d'Oltremare
Pasquale Natella, Giuseppe Gargano
Libro: Copertina rigida
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2014
pagine: 192
Amalfi e il mare rappresentano da secoli un binomio indissolubile, che ha caratterizzato la civiltà della prima repubblica marinara d'Italia, "bucaneve della Storia". Almeno dal IX secolo le piccole navi amalfitane cominciarono a segnare varie rotte mediterranee. Percorrendole "a ventaglio", toccarono la Spagna araba, l'emirato di Kairouan, il califfato d'Egitto, la costa siro-palestinese, l'impero di Bisanzio, determinando una fitta rete di scambi tra Oriente e Occidente nel Mare Nostrum sulla scia di Roma. Si esportarono generi di consumo (frumento, carni salate, frutta secca, vini greci e latini), legna per costruzioni navali, cotone, lino, canapa, seta e corallo. L'importazione, invece, favorì la circolazione in Italia e in Europa di merci preziose (drappi, oggetti di oreficeria, avori, perle, spezie, libri sacri istoriati, reliquiari) e non solo, ma anche innovazioni agricole e tecniche costruttive dal mondo arabo-spagnolo, dalla Siria e da Costantinopoli.
The other side of the Amalfi Coast. With detailed descriptions of walks between the towns
Roberto Mezzacasa
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2014
pagine: 215
Ruderi medievali della Costiera Amalfitana. Diffusione e caratterizzazione del paesaggio
Giuseppe Fiengo, Antonietta Manco
Libro: Copertina morbida
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2014
pagine: 156
A differenza del versante nord-ovest della penisola sorrentino-amalfitana, in cui le vestigia di antiche testimonianze architettoniche appartengono soprattutto all'età romana, nell'opposta costiera, ossia nell'amalfitana, prevalgono nettamente quelle medievali, generalmente riferibili all'arco temporale che va dal tempo del Ducato all'inizio dell'infeudazione, ovvero dal IX al XIV secolo. Queste ultime costituiscono un considerevole patrimonio, singolare in virtù degli intensi rapporti culturali intercorsi tra gli intraprendenti naviganti amalfitani ed esponenti delle civiltà bizantina ed islamica.
Il sedile dei nobili della città di Lettere
Pasquale Marciano, Angelandrea Casale
Libro: Libro in brossura
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2014
pagine: 175
Gragnano. Dalla valle dei Molini alla città della pasta. Con mappa
Domenico Camardo, Mario Notomista
Libro: Copertina rigida
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2013
Il volume nasce dalla volontà di valorizzare un'importantissima pianta commissionata dalla famiglia Chiroga, risalente alla seconda metà del Settecento, dove è mirabilmente delineata la planimetria di Gragnano e soprattutto il complesso sistema arterioso degli acquedotti che collegavano i diversi casali di cui si componeva la città, ai quali erano legati numerosi molini che traevano dall'acqua l'indispensabile forza motrice. Analizzando la pianta colpiscono le profonde trasformazioni urbanistiche che nel corso dell'Ottocento hanno mutato il volto di Gragnano attraverso l'intervento pubblico (...) Il lavoro, che ha come filo conduttore un percorso topografico e cronologico (tra il XVIII e il XX secolo)... (e le) indagini storiche e iconografiche hanno mostrato che il motore di tutto il fenomeno di trasformazione urbanistica di Gragnano ha un nome preciso: la pasta.

