Cesati
Salvator Rosa tra pennelli e versi. Con la raccolta di tutte le «Poesie»
Daniela De Liso
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 224
I pittori-poeti, che furono tanti, sin dalle origini della nostra storia letteraria, rappresentano, poi, una categoria a parte. I pochi lettori moderni della scrittura di un pittore "di grido" normalmente premettono una corposa premessa giustificativa, che consenta di non incorrere nelle ire dei critici d'arte. Forse per questo di un pittore-poeta come Salvator Rosa sono a malapena note le sette Satire, la cui ultima edizione risale al 1995. Della restante produzione - lettere e liriche - non esistono edizioni critiche; la biografia non è mai stata del tutto affrancata dalle romantiche trasfigurazioni dell'appassionata Lady Morgan. Il risultato è che, a quattrocentotré anni dalla sua nascita, Salva tor Rosa è, per i più, pittore di paesaggi, battaglie, santi, filosofi e peccatori, con qualche velleità letteraria, in perfetta consonanza con le mode accademiche e cortesi del Siglo de oro.
Il tempo e lo spazio nella lingua e letteratura italiana. Atti del VIII Convegno internazionale di italianistica (Craiova, 16-17 settembre 2016)
Elena Pîrvu
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 641
Il presente volume di atti contiene la maggior parte dei contributi presentati all'VIII Convegno internazionale di italianistica dell'Università di Craiova (Romania), svoltosi il 16 e il1 7 settembre 2016, sotto il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia in Romania, dell'Istituto Italiano di Cultura di Bucarest e della Società Dante Alighieri (sede centrale di Roma). il convegno, dedicato ai 50 anni di insegnamento della lingua e della letteratura italiana presso l'Università di Craiova, ha affrontato il tema "il tempo e lo spazio nella lingua e nella letteratura italiana".
Il trattamento dell'errore nella classe di italiano L2: teorie e pratiche a confronto
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 188
L'intento del volume è quello di affrontare il "trattamento dell'errore", approfondendo la significatività didattica delle reazioni agli errori linguistici degli apprendenti: quelle che si definiscono comunemente "correzioni". Come già suggerisce la definizione (Treccani) del termine "trattamento" quale «Applicazione di determinati metodi e processi, o azione di qualsiasi genere e natura, a cui si sottopone un materiale o un prodotto, una sostanza, un organismo o parte di questo, per conseguire determinati effetti», l'espressione "trattamento dell'errore" riflette un inquadramento più ampio, e positivamente (anzi: ottimisticamente) connotato rispetto alle argomentazioni più direttamente associabili alla "correzione", nel suo richiamare l'idea di un'azione esterna tesa a migliorare il benessere del soggetto a cui è applicata. Fondando il discorso su di un inquadramento acquisizionale della natura dell'"errore", il volume prende in esame teorie, mostra pratiche, confronta sperimentazioni e dati percettivi su quell'insieme di interventi esterni, armati delle migliori intenzioni, che configurano l'azione più distintiva del contesto didattico.
Al femminile. Scritti linguistici in onore di Cristina Vallini
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 635
"Il volume che ci accingiamo a presentare è un contributo in onero di Cristina Vallini, offerto da amici, colleghi e allievi, che hanno voluto cimentarsi intorno a un tema a lei caro, quello del femminile, affrontandolo secondo una pluralità di prospettive, tutte da lei nel tempo variamente e sapientemente esplorate."
Di un poetico altrove. Poesia transnazionale italofona (1960-2016)
Mia Lecomte
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 335
Le migrazioni planetarie messe in opera dai rivolgimenti storici e politici della fine del secolo scorso stanno sconvolgendo gli attuali assetti nazionali e sottoponendo le popolazioni a un rimescolamento identitario e linguistico a cui conseguono culture ibridate e la messa in discussione della legittimità dei canoni letterari. Le cosiddette letterature transnazionali allofone vengono disegnando la mappa sempre più allargata di un nuovo universo letterario costituito da scrittori "ubiqui", inclassificabili, la cui produzione narrativa e poetica sfugge alle definizioni di genere e pone l'accento sulle dinamiche linguistiche inerenti alle scritture in transito. Come si inserisce l'Italia in questo nuovo scenario letterario plurilingue? Con che risultati e prospettive? Dopo un primo capitolo introduttivo - un quadro generale della letteratura transnazionale italofona dall'esordio ufficiale, agli inizi degli anni Novanta, a oggi -, lo studio è specificamente dedicato all'italofonia poetica, la cui nascita è anticipata agli anni Sessanta, decennio in cui hanno avuto inizio le prime migrazioni "necessitate" verso l'Italia. Attraverso una panoramica cronologicamente ordinata di voci poetiche, presentate con ampie citazioni testuali e la produzione nazionale sempre in prospettiva, il volume si propone come luogo di un confronto dinamico fra le diverse espressioni della contemporanea scrittura poetica in italiano.
«In principio fuit textus». Studi di linguistica e filologia offerti a Rosario Coluccia in occasione della nomina a professore emerito
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 665
Rosario Coluccia utilizzava spesso questa massima: “In principio fuit textus”, specialmente all’esordio dei propri corsi, come primo invito alla riflessione e come stimolo per forgiare negli studenti i ferri del mestiere, gli strumenti di base del lavoro critico. Il presente volume raccoglie circa cinquanta saggi, preceduti da un contributo di Francesco Sabatini e redatti da alcuni degli studiosi con cui Coluccia ha avuto più frequenti occasioni di collaborazione scientifica nel corso della sua carriera accademica. In un’ampia varietà di temi e problemi, i saggi si dipanano lungo le linee tematiche principali perseguite da Coluccia nella sua produzione scientifica: lo studio dei più antichi testi della nostra tradizione, con particolare riguardo per la lirica, la Scuola poetica siciliana e Dante; i problemi di natura grafica nei testi antichi; la storia linguistica dell’Italia meridionale; la lessicografia e l’etimologia/storia delle parole; lo statuto e la terminologia della disciplina “storia della lingua italiana”; né manca fra le tematiche la lingua contemporanea, che Coluccia ha recentemente esplorato anche al di fuori del circuito accademico, nell’ambito di una rubrica dedicata a questioni linguistiche da lui curata con cadenza settimanale sul Nuovo Quotidiano di Puglia.
La coscienza prima di Zeno. Ideologie scientifiche e discorso letterario in Svevo
Silvia Contarini
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 141
Dedicato alla rappresentazione della coscienza nei romanzi di Svevo, il libro è il primo risultato di una ricerca interdisciplinare più vasta, volta all'indagine sistematica del "non conscio" (indipendente o complementare alla psicanalisi freudiana) e alla sua ricezione dentro le strutture narrative del Modernismo. Nel caso esemplare di Svevo, il confronto fra letteratura e scienza ereditato dal Naturalismo assume la consuetudine di un dialogo inquieto, ma sempre lucido e coerente, con la psicologia del secondo Ottocento, da Taine a Charcot a Janet. Vengono così sottoposti a verifica, attraverso la prospettiva ermeneutica della letteratura, non solo l'immaginario del vitalismo riattualizzato da Balzac o le teorie sulla personalità disgregata di fine secolo, ma l'intero paradigma medico-interpretativo della Salpètrière già oggetto dell'attenzione di romanzieri come Zola, Claretie e Daudet. Proprio la rilettura critica di Charcot in modi non dissimili a quelli messi in atto negli stessi anni da Freud negli "Studi sull'isteria" consente di ipotizzare un rapporto tra Senilità e il pensiero freudiano delle origini, preludio si direbbe necessario a quello che sarà, nel terzo romanzo di Svevo, l'incontro dialettico con la psicanalisi.
Perché scrivere? Motivazioni, scelte, risultati. Atti del convegno internazionale di studi (Olomouc, 27-28 marzo 2015)
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 615
Dopo secoli in cui la cultura scritta ha registrato un costante incremento quantitativo e qualitativo, gli ultimi decenni sembrano aver valorizzato, piuttosto, la cultura orale. Ciononostante, nella storia dell’uomo non si è mai scritto così tanto come oggi. Alla luce di ciò, è lecito dunque chiedersi: perché si scrive? Perché lo si fa optando per una lingua piuttosto che per un’altra? Quanto e come possono le motivazioni influire sulla forma e sul contenuto di un testo scritto? Intorno a questi interrogativi indagano i 49 saggi che compongono il volume: differenti per taglio e per argomento, essi presentano aspetti specifici del perché si scrive o del perché si è scritto, e del perché lo si fa (o si è fatto) proprio in italiano. La prospettiva è interdisciplinare: i contributi, per formazione degli autori e per strumenti scientifici impiegati, sono ascrivibili alla storia della lingua e a quella della letteratura, alla glottodidattica e alla critica letteraria, all’italianistica e alla comparatistica, non di rado con felici approcci transdisciplinari. A corredo del volume, uno spazio in rete dedicato ai Materiali supplementari.
Sorelle e sorellanza nella letteratura e nelle arti
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 370
Immagine cardine delle lotte femministe, la sorellanza ha ricevuto negli ultimi decenni una nuova attenzione critica nei più svariati ambiti. Cinema, serie tv, arti figurative e performative, ma anche psicanalisi e sociologia dialogano con la letteratura nell'indagine di una relazione tutt'altro che univoca. Nella sua duplice forma, elettiva e di sangue, il rapporto sororale è presente sin dai testi fondativi della letteratura occidentale, attraversa la tradizione e porta con sé differenti situazioni, motivi e geografie. Il volume "Sorelle e sorellanza" scandaglia le complessità di questo legame in un percorso che va dall'Iliade alla quadrilogia di Elena Ferrante, passando per Virgilio, Dante, le rimatrici del Cinquecento, le fiabe dei Grimm, Jane Austen, Grazia Deledda e altre autrici contemporanee. Ad ampliare lo spettro di questa indagine, centrale l'apporto del femminismo, in particolare l'eredità lasciata dai gruppi di autocoscienza degli anni Settanta, e uno spaccato sull'arte contemporanea con le performance collettive dagli anni Ottanta ai nostri giorni. Completano il quadro i contributi offerti dalla psicoanalisi, dalla filosofia e dal cinema con il capolavoro di Victor Erice, confermando la disseminazione e la fecondità del tema della sorellanza.
Italiano e altre varietà italo-romanze in Europa e nel Mediterraneo nel secolo XIX
Emanuele Banfi
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 157
Il volume descrive la posizione e il ruolo della complessa realtà linguistica dell'Italia così come essa appare riflessa in Europa, nel Mediterraneo e nel Levante nel corso del secolo XIX. Il lavoro muove da un paradosso: e cioè che, proprio nel momento in cui l'Italia, a metà Ottocento, vedeva concretizzarsi la tormentata idea - antica e mai del tutto tramontata - di farsi "stato-nazione", la lingua italiana pareva via via perdere sul piano internazionale quel primato che era stato, con particolare intensità tra i secoli XVI e XVIII, cifra essenziale dei suoi rapporti con l'Europa, il Mediterraneo e il Levante. Tuttavia, pur in tale mutato contesto, l'italiano varrà ancora per tutto l'Ottocento quale strumento di cultura, del teatro musicale in Europa e di comunicazione "pratica" nel Mediterraneo e nel Levante. E, accanto ad esso, vitali saranno, al di fuori della penisola, altre varietà italo-romanze: il veneziano in Istria, in Dalmazia e nell'Epta-neso ionico; il siciliano a Malta e in Tunisia, il genovese in Tunisia e a Gibilterra.
Manzoni. Il linguaggio delle passioni
Elena Maiolini
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2018
pagine: 419
Rappresentare e narrare le passioni sui palcoscenici o nei romanzi è uno strumento di corruzione morale o una via verso la verità dell'uomo? La questione è vitale, e Manzoni vi riflette a lungo, confrontandosi idealmente con i filosofi morali del Seicento francese che avevano messo in guardia dal «langage des passions». Commentatore di Corneille, Racine e Shakespeare, Manzoni, drammaturgo e romanziere, risponde elaborando un lessico largamente debitore nei confronti di quegli stessi filosofi, «osservatori profondi e sottili» dell'interiorità. Ricostruito il dibattito tra Sei e Ottocento sulla legittimità morale della letteratura, il libro allestisce una sorta di lessico ideologico manzoniano intorno agli ambiti semantici della superbia, dell'"amour-passion" e dell'ira, muovendosi su tre poli uniti da consonanze significative: la trattatistica secentesca (Pascal, Bossuet, Nicole, Bourdaloue e Massillon), i drammi commentati dal Manzoni critico teatrale e gli scritti creativi del Manzoni drammaturgo e romanziere. Nella seconda parte un'antologia di testi ripercorre l'opera letteraria e argomentativa dell'autore attraverso cinque parole chiave che coincidono con cinque vizi capitali: la superbia (con due varianti sul tema nelle categorie del morso e del punto), l'invidia, l'ira (inseguita anche dalla declinazione del furore), la lussuria e l'accidia. Il linguaggio delle passioni manzoniano è così ricostruito all'interno di uno scavo che incrocia, con il romanzo e il teatro, la critica letteraria e teatrale, e la filosofia. Ne emerge una volta di più il respiro europeo di un'arte sostanziata di pensiero.
Il mio Dante di Roberto Benigni. Apiro (18 ottobre 2015)
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2017
pagine: 135
“È stato scritto (e detto) che il successo delle letture dantesche di Benigni è dovuto alle sue qualità di attore e di comico. A mio avviso è un'affermazione ‘riduttiva’, che va corretta. La questione è più complessa e merita studi specifici e non generalizzanti; quanto segue non è che un modesto contributo in tale direzione, verso una prima analisi del comico e l'ironico nelle sue letture dantesche. Premetto che importante in proposito è, a mio avviso, oltre al suo insistere sull'attualità della Commedia e al suo collegarla al presente, anche il suo parlare con chiarezza degli errori più frequenti che si fanno nel leggerla. A tali problematiche farò qualche accenno, limitandomi in questo mio saggio a definire i tratti distintivi e predominanti del comico di Benigni e, ad esso connesso, dell'ironico." (Franco Musarra)

