Cesati
La parola e l'immagine agli albori del neorealismo. Le questioni linguistiche nei periodici di spettacolo in Italia (1936-1945)
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2016
pagine: 170
L'antologia raccoglie e commenta trentaquattro articoli pubblicati tra il 1936 e il 1945 nelle principali riviste di cinema italiane, con l'intento di individuare l'importanza e la precocità delle discussioni sull'italiano dello schermo. Ne emerge una porzione della questione della lingua e delle ideologie linguistiche finora trascurata dagli studi e, per questo, di indubbia utilità anche sul piano didattico. L'ampio dibattito delle riviste cinematografiche anticipa di un decennio i capolavori del Neorealismo e conclude il percorso secolare di quête della "buona" lingua. I cineasti italiani hanno dato l'abbrivo ad argomenti quali il ruolo e il funzionamento della parola, il rapporto tra parlato e scritto e l'intelligibilità di tutti gli italiani. Nessuno, infatti, meglio degli addetti ai lavori di un mezzo di massa può comprendere l'urgenza di reperire un codice quasi paradossale, un coacervo di tratti talora incompatibili: realistico, medio, colloquiale e comprensibile, naturale e universale insieme.
Esodi e frontiere di celluloide. Il cinema italiano racconta le migrazioni
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2016
pagine: 122
In tempi recenti l'Italia da terra di partenze è diventata anche terra di approdo, con la crescente rilevanza della migrazione dall'estero, dovuta a cambiamenti economico-sociali sia nazionali che internazionali, a conflitti bellici e a crisi politiche. Il cinema approda alla storia delle migrazioni degli italiani con un certo ritardo rispetto alla letteratura, rappresentandone però le varie tappe con intensità ed efficacia. I contributi che compongono il volume affrontano modalità e stilemi della rappresentazione, tra finzione e realtà, delle storie di migrazione attraverso lo schermo cinematografico, spazio artistico da sempre attento alle molteplici alterità dei mondi, percorrendo così alcune tra le possibili chiavi di lettura e itinerari intorno alle complesse questioni di esodi e migrazioni nella duplice e interessante prospettiva che caratterizza l'Italia, terra di emigranti e di recente immigrazione. L'indagine è rivolta alle strategie sia formali sia tematiche nella narrazione cinematografica dei destini dei migranti e di esodi e frontiere tra le culture e tocca problematiche e questioni come conflitti di civiltà, processi di accoglienza e integrazione che caratterizzano i flussi migratori. All'interno i saggi di: Maria Célia Martirani Bernardi Fantin, Laura Nieddu, Barbara Galeandro, Daniela Bisello Antonucci, Anna Nencioni, Leonarda Trapassi, Linda Garosi; in appendice l'intervista a Daniela Aronica (a cura di Linda Garosi) e le schede tecniche dei film citati.
La parola dell'esilio. Autore e lettori nelle opere di Dante in esilio
Sabrina Ferrara
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2016
pagine: 364
La strategia di comunicazione organizzata da Dante durante il suo esilio è l'oggetto, relativamente inesplorato fino a oggi, di questo studio. Si tratta di una strategia evolutiva che tiene conto tanto del lettore a cui Dante aspira a rivolgersi quanto della figura autoriale, costantemente adattata alle circostanze biografiche e ai nuovi moventi della sua scrittura. Per ricostruirsi come individuo e come scrittore, l'esule fiorentino manovra la propria parola in modo da farle assumere una valenza esegetica in grado di orientare a vari livelli di senso la lettura dei suoi scritti. Il lettore è così costretto a seguire una direzione ermeneutica costantemente "sorvegliata" da volontari e consapevoli indicatori interni, predisposti in modo che proprio attraverso di essi l'autore si costruisca a livello umano e riconfiguri il proprio posizionamento letterario e morale di exul inmeritus.
L'e-taliano. Scriventi e scritture nell'era digitale
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2016
pagine: 118
"Questo volume raccoglie gli interventi di una giornata di studio tenutasi all'Università di Salerno il22 aprile 2015. Il titolo unisce la denominazione di e-taliano - che Giuseppe Antonelli ha coniato qualche arino fa pensando a una nuova varietà dell'italiano contemporaneo - con quella di scritture digitali, come recita il bel saggio di Elena Pistolesi in chiusura della recente Storia dell'italiano scritto (Caracci, 2014) e che affronta la nuova testualità della lingua del web, la contaminazione tra vecchi e nuovi media e le caratteristiche linguistiche della comunicazione in rete: dalla brevitas di alcune scritture alla frammentarietà che scivola verso il dialogo in miniatura nella scrittura di Twitter e che si caratterizza per la perdita di una specificità semiotica profonda" (dalla Premessa di Sergio Lubello).
Con me in persi moti. Presenze dantesche nei «Frammenti lirici» di Clemente Rebora
Simone Marsi
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2016
pagine: 95
In un contesto letterario finalmente più sensibile a valorizzare secondo i suoi alti meriti l'operato di un poeta come Clemente Rebora, lo studio di Simone Marsi rileva e discute la fitta presenza di occorrenze dantesche rilevabile nei "Frammenti lirici". Autore di indole complessa e acuta sensibilità, fin dalla sua prima raccolta Rebora guarda a Dante come a un sicuro, fondamentale e ineludibile punto di riferimento in senso artistico e spirituale, facendo della frequentazione della "Commedia" e delle "Rime" un'esperienza viva, a lui singolarmente consentanea ed essenziale al farsi della sua opera in versi. L'analisi di Marsi rivela come tale influenza non sia riconducibile a mere riprese vocabolaristiche o esibitamente citazionali, ma si manifesti in altri importanti ambiti della realizzazione linguistico-metaforica del testo: dalla modulazione dell'elemento fonico all'opposizione luce/ombra, dall'utilizzo dell'invettiva alla puntuale convergenza di immagini in snodi di pensiero a sfondo filosofico particolarmente densi. L'enucleazione delle fonti dantesche, lungi dal risolversi in un vacuo esercizio formale, aiuta così il lettore nella comprensione e nel pieno apprezzamento dei "Frammenti lirici".
Tra Due e Trecento. Lingua, testualità e stile nella prosa e mella poesia
Maurizio Dardano
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2016
pagine: 503
Il volume raccoglie ventiquattro saggi riguardanti la sintassi, lo stile e la testualità della prosa e della poesia italiana dei secoli XIII e XIV. Il Novellino, il Decameron, il Convivio, la poesia dei Siciliani e la Commedia di Dante sono al centro di un'analisi che tiene conto anche di scritture minori e di carattere pratico. Un'attenzione particolare è dedicata ai segnali discorsivi e a vari aspetti di pragmatica storica. S'inizia con un panorama della prosa duecentesca, osservata nelle sue componenti tipologiche e testuali, e si conclude con l'analisi stilistica di tre novelle di Boccaccio. Il volume fornisce i mezzi per una lettura consapevole di opere antiche ma sempre potentemente vive nel nostro orizzonte culturale.
Grammatica e testualità. Metodologie ed esperienze didattiche a confronto
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2016
pagine: 321
Il volume affronta una tematica centrale nell'insegnamento dell'italiano: i rapporti tra grammatica e testualità. A comporre la miscellanea, le riflessioni di carattere teorico-metodologico di specialisti di linguistica testuale di fama internazionale (Francesco Sabatini, Angela Ferrari, Massimo, Palermo, Carla Marello), ma anche saggi di carattere pratico, scritti da docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che espongono esperienze e proposte didattiche sull'argomento. Ad aiutare il lettore a orientarsi nel vasto tema didattico sono le cinque sezioni di cui il volume si compone: i) nuovi testi e nuovi metodi nella didattica dell'italiano; ii) testi, scrittura, educazione linguistica tra curriculum verticale e confronti interdisciplinari; iii) dalla grammatica al testo; iv) grammatica, testualità, lessicografia; v) tra scuola secondaria e università. Chiude la raccolta una sezione finale dedicata a temi specifici nell'insegnamento dell'italiano, seppur sempre in prospettiva grammaticale e testuale.
Il mondo, il grido, la parola. La questione linguistica nella letteratura postcoloniale italiana
M. Grazia Negro
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 336
Questo volume analizza la Letteratura postcoloniale in lingua italiana (PLIL) che, dopo un lungo e contrastato processo di decolonizzazione, non è emersa in modo canonico. Infatti, la caduta del fascismo e la perdita dei domini coloniali hanno "congelato" la PLIL, che ha trovato un alveo di dispiegamento solo a partire dai primi anni '90, all'interno della Letteratura italiana della migrazione (LIM). Oggetto di ricerca è, quindi, la dialettica tra questi due filoni letterari e la definizione di scrittore postcoloniale, sia in senso stretto che allargato, senza dimenticare gli autori contemporanei italiani di argomento coloniale. Dopo aver tracciato una linea di sviluppo temporale e tematico, l'analisi si concentra sul piano linguistico e analizza l'uso e il significato del plurilinguismo nel corpus di scrittori postcoloniali in senso stretto, la loro relazione con l'italiano come lingua di scrittura a livello personale e metaletterario, e infine l'articolazione e l'importanza dell'oralità nelle loro opere.
Costruzioni e decostruzioni dell'io lirico nella poesia italiana da Soffici a Sanguineti
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 231
Che cos'è la lirica? È possibile definire il genere lirico come un "parlare in prima persona" anche in un'epoca in cui l'io (quello lirico e quello teorizzato da psicoanalisi e post-strutturalismo) appare instabile, scisso, precario fino al punto di scomparire? Il percorso diacronico proposto da questi saggi traccia l'evoluzione dell'io lirico attraverso il Novecento italiano. Partendo dalla crisi dell'io agli inizi del ventesimo secolo decantazione e frantumazione dell'io che si può rivelare, per certi versi, estremamente liberatoria - si prenderanno in considerazione la varie protesi di cui l'io si serve per "rattopparsi": un carismatico tu, citazioni e travestimenti, eventualmente anche un "corpo". Dalla lettura puntuale di poesie degli autori più rappresentativi del Novecento (Saba, Montale, Sanguineti, Giudici, Rosselli e altri), condotta da studiosi autorevoli, emerge uno sviluppo dalle molteplici sfaccettature. Che sia finto o falso autentico, l'"io" di ciascuno dei poeti esaminati è sempre un originale. Nell'epoca dell'individualismo di massa, è forse una conferma rassicurante di ciò che può ancora realizzare la poesia.
Parole di film. Scritti cinematografici 1961-2010
Sergio Raffaelli
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 419
Dopo alcuni suggestivi quadri d'insieme sulla lingua del cinema dai suoi primordi al maturo e vario repertorio degli ultimi decenni, il volume raccoglie una serie di indagini particolari su film e singoli protagonisti: da Camerini a Totò, da Cabiria a Umberto D. Altre sezioni comprendono originali studi sui titoli dei film, le didascalie del cinema muto, i risvolti linguistici della censura, la lingua del doppiaggio e poi sui tanti riflessi che lo spettacolo cinematografico ha avuto nella lingua e nella vita contemporanea: dai nomi dei cinematografi alle parole che devono la loro fortuna ai film di Fellini come bidone e paparazzo, dagli specifici termini tecnici all'onomastica legata al cinema.
Gli studi manzoniani
Domenico De Robertis
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2015
pagine: 262
Questa postuma raccolta degli studi manzoniani di Domenico De Robertis colma una lacuna nel corpo della sua imponente bibliografia e adempie a un desiderio più volte espresso ai suoi intimi. La necessità di aggiornare i rinvii al testo del "Fermo e Lucia" sulla base della moderna edizione critica, promossa dalla Casa del Manzoni, impedirono la realizzazione del progetto: il quale finalmente può vedere la luce coi necessari conguagli delle citazioni che rendono rapida e funzionale la verifica dei passi e delle informazioni filologiche dallo studioso empiricamente ricavate nelle carte autografe delle varie redazioni del romanzo e ora restituite integralmente nei volumi della moderna edizione di riferimento. La recente uscita anche dell'edizione critica della tappa intermedia degli "Sposi promessi" conferma, assieme alla precedente del "Fermo e Lucia", tutti i risultati critici dello studioso e potenzia quel suo metodo di lavoro basato sulla lettura della documentazione manoscritta come primo serbatoio del segreto della poesia di ogni autore. I dieci saggi, bipartiti nelle due sezioni della poesia e della prosa in cui naturalmente si dispongono, assieme ai paralleli elzeviri, usciti sul quotidiano "Il Tempo", che ne rappresentano un finissimo distillato, e qui riproposti nell'"Appendice", testimoniano la quasi trentennale frequentazione di Domenico De Robertis di tutta l'opera artistica del Manzoni, circoscritta nella sua piena maturità professionale...
Una lingua per crescere. Scritti sull'italiano dei giovani
Lorenzo Coveri
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2014
pagine: 214
Il linguaggio giovanile è una varietà di lingua impiegata, in maniera più o meno costante, da adolescenti e postadolescenti in situazioni di comunicazione (orale, scritta, mediata dal computer) tra coetanei. Ma i giovani impiegano anche la lingua comune, spesso in via di formazione, nel contatto con i famigliari, con gli adulti, con gli estranei al gruppo dei pari. Non sempre, quindi, la "lingua dei giovani" si esaurisce nell'uso di "linguaggi giovanili", cui va peraltro stretta la definizione di gergo propriamente detto (nonostante la presenza di elementi gergali) perché l'intento di segretezza è minoritario rispetto a quello ludico e identitario, e anche di crescita e consolidamento linguistico. Alla definizione e allo studio dei diversi aspetti dei linguaggi giovanili e al loro apporto alla lingua quotidiana si sono dedicati, dai primi anni Ottanta, sociolinguisti, storici della lingua italiana, sociologi e pedagogisti. In questo volume l'autore raccoglie i suoi scritti, spesso pionieristici, pubblicati sull'argomento nell'arco di un trentennio, aggiungendovi tre saggi sulla formazione linguistica di giovani in ambiente scolastico. Alcuni, e specialmente i più lontani nel tempo, sono studi di carattere definitorio, con particolare attenzione alla collocazione di LG tra le varietà del repertorio linguistico italiano; altri riguardano ricerche dirette sul campo con questionario.

