CLEAN
Blu Sartoris. Riflessioni sulla modernità
Alberto Sartoris
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2002
pagine: 79
Questo volume nasce dalla necessità di riconsiderare l'esperienza architettonica contemporanea attraverso l'occhio della storia c'impone di guardare all'avventura della modernità. Alberto Sartoris - figura d'intellettuale completa, architetto e letterato, classe 1901 - ha attraversato questo secolo in prima linea, partecipando alle trasformazioni epocali ed alle vicende determinanti l'avvento di una nuova oggettività. Egli si è posto, all'interno del dibattito culturale sull'architettura, in una posizione puramente teorica, pur avendo realizzato innumerevoli edifici. La battaglia per un'architettura razionale l'ha visto sempre accanto al fuoco dell'azione ed i suoi edifici testimoniano la forza del pensiero, lo slancio e la passione. È per questo che le sue opere ci appaiono indispensabili corollari della ricerca e dell'impegno per formare una nuova sensibilità, nelle generazioni passate e, in maniera ancora attuale, in quelle presenti. Sartoris ci parla dei CIAM, del Convegno di La Sarraz, di Le Corbusier. Di questi avvenimenti egli è stato artefice, li ha vissuti in prima persona e li riversa, attraverso il racconto, nell'intimo delle nostre coscienze. I caratteri dell'architettura di Alberto Sartoris muovono, nella logica del razionalismo, verso ideali semplici di libertà figurativa, di rigore stilistico e di semplificazione dell'ordine costruttivo.
Villa Costanza. Una casa-museo nel Vomero antico
Chiara Abbate
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2001
pagine: 80
L'elegante volume racconta, con testi ed immagini, la storia di questa villa, situata nel Vomero antico, che ancora oggi è una delle più interessanti e vive realtà cittadine, sia dal punto di vista architettonico che culturale. Intorno al 1830 il cavalier Filippo Angelillo, procuratore generale di re Ferdinando II di Borbone, decide di trasformare la sua casa colonica, ubicata tra il vico Acitillo e la strada delle Case Puntellate al Vomero Vecchio, in villa; l'amena collina del Vomero, infatti, grazie alle sue felici caratteristiche climatiche e paesaggistiche, era diventata il luogo prediletto dai napoletani benestanti per trascorrervi i mesi della villeggiatura estiva. La villa, che prende il nome dalla figlia del cavaliere, viene ultimata nel 1855 in stile neoclassico tardo, con piccolo giardino romantico, e con un impianto atipico a Napoli, che richiama l'Hotel particulier d'importazione francese. Oggi Villa Costanza, nascosta tra le caotiche strade del Vomero, conserva ancora inalterato tutto il suo fascino. Le sale di rappresentanza della villa, inoltre, sono diventate un vero e proprio museo: contengono, infatti, l'importante collezione privata di maioliche napoletane e rari oggetti d'arte (molti dei quali notificati dalla Soprintendenza) di Guido Donatone, marito di Vittoria Cosi (attuale proprietaria) e storico della ceramica, che ha trasformato negli anni la sua casa in un centro di ricerca internazionale, sede del Centro studi per la storia della maiolica meridionale.

